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Start event: 31/12/11 – 11:00End event: 1/01/12 – 6:00 Un altro insieme per Radiondarossa Contro ogni carcere, giorno dopo giorno
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Radio Rock ha deciso di intervistare Iannone e la sua band di squadristi, domani 10 novembre alle 9 di mattina, fra lo sdegno generale di tutti i radioascoltatori! I conduttori non si sono degnati neanche di rispondere alla domanda che gli è stata più volte fatta da parte di moltissimi radioascoltatori (ora ex) “perchè questa [...]
PARTIZAN presenta:
TU IN CHE RECINTO SEI?
sabato 4 dicembre ore 18,00
c/o csoa Forte Prenestino.
La crisi è strutturale e si inscrive nei meccanismi di fondo del sistema capitalista, torna ciclicamente come opportunità per le classi dominanti di ridisegnare il quadro dei rapporti di forza nella società e rimette in moto nuovi meccanismi di accumulazione, draga ricchezza sociale dalle tasche dei produttori per rimpinguare quelle della rendita e della speculazione, rimodulando nel contempo le forme della governance con nuovi e più opportuni paradigmi disciplinari.
La militarizzazione del conflitto sociale, il ricorso allo stato d’eccezione in maniera sistematica e la creazione di ?campi? recintati in cui rinchiudere i soggetti sociali problematici divengono dispositivi governamentali predominanti in questi tempi di gestione autoritaria della crisi.
Disciplinamento, controllo, stato d’eccezione permanente nella gestione della forza lavoro immigrata e delle devianze sociali (I CIE, le prigioni, i campi rom), del territorio (terremoto dell’Aquila e rifiuti in Campania), degli spazi di socialità nelle metropoli (stadio), dei social network. (facebook).
Su questi temi vogliamo chiamare al confronto tutte le persone che si sentiranno stimolate a farlo ritenendo che la logica del campo sia un dispositivo governamentale generale che vorrebbe informare di sé tutta la società capitalista nella fase attuale di gestione della crisi e che quindi la lotta contro di essa vada ricomposta nell’unità delle lotte sociali, unico antidoto alle derive totalitarie e fasciste, per individuare insieme possibili ?vie di fuga? comuni dal filo spinato che vuole rinchiudere le nostre vite.
PARTIZAN
Questa è una notizia perfettamente verificabile (ma non metto link, perché quelli a cui può interessare li conoscono già)
E’ uno spasso leggersi la lista di Indy Roma! C’è quello sfigato di Leonardo Tondelli che manda mail su mail per far cancellare il post che lo riguarda perché dice che se googlano il suo nome lo trovano accostato alla parola pedofilo (mi ricordo che pure se scrivevi vatican usciva pedofilo).
Fa il gentile ma poi minaccia: “Va contro anche il codice penale, ma non vorrei arrivare a questo punto.” e dice che su Indy Lombardia hanno cancellato il post uguale.
Hiddato, Tondelli, si dice hiddato! E significa nascosto, cioè che comunque rimane in rete se sai cercare (e meno male che avevi “collaborato” con Indymedia)
http://lombardia.indymedia.org/hidden/show/30938
Cerca di prenderli per sfinimento, ma per fortuna i compagni in lista ne hanno viste di ben più serie (rash, vallevegan…) e sanno come metterlo a posto.
Comunque cercano di levarselo di torno con le buone, perché intanto hanno chiuso i commenti al post, poi gli hanno detto che verrà lasciato solo il post e la sua risposta e cancellato il resto. Ma a lui non basta:
“Però, già che ci sei, davvero, cancella tutto: perché il problema è la diffamazione.
Altrimenti potevi già andare a casa, tanto il danno è uguale.
Leo”
Il bello che il deficiente (che non è un insulto, sennò si appella alla policy, ma sta solo a indicare una deficienza, una mancanza di capacità o informazione) non si rende conto (oltre che hiddato non significa cancellato), che più scrive mail in liste pubbliche più sarà possibile che queste siano googlate (come dice lui) e che quindi è lui stesso che sta creando l’accostamento per google di Leonardo Tondelli pedofilo. Poi che farà, scriverà anche a google?
Complimenti per la lungimiranza!
(ma all’Unità so’ tutti così?)
Sottoscrivo in toto la risposta di fabs (un admin) che chiude quel post:
“non hiddiamo un cazzo anche perché non è fuori policy. sinceramente a me di questa storia non me ne frega una mazza…
ps al genio che ha chiamato la “redazione” va tutta la mia stima, sei veramente un fenomeno. ma almeno t’hanno risposto?
aridatece squalo”
Fabs, ma che m’hai ricordato!!! squalo…!
Ma guarda che ti va a capitare a quattro gioni dalla chiusura…!
Solidarietà a Indy.
Indyroma si rivede Domenica 3 ottobre al Volturno (via Volturno 37, nei pressi di Termini) alle ore 20.00 Dopo il periodo di “congelamento” abbiamo deciso di interrogarci sulle sorti di indyroma (ritornare attiva o meno), sui suoi rapporti con indymedia a livello nazionale, su critiche, proposte e spunti nati dalla mailing list, e commenti a [...]
Il Partito Pirata svedese annuncia che se eleggerà parlamentari – il che è molto probabile – il primo atto che compieranno sarà trasferire i server di The Pirate Bay direttamente all’interno del Parlamento.
Dopo la rinuncia del vecchio provider, minacciato in maniera vagamente mafiosa dalle major di Hollywood, il PP già fornisce banda al celebre motore di ricerca per torrent, il più resistente del mondo, agendo esso stesso da provider.
Adesso però la provocazione punta dritto al cuore dello stato.
Il PP non è rappresentato nel parlamento di Stoccolma, ma il 7% raccolto alle europee fa presagire che verosimilmente almeno un pirata siederà tra i banchi del Riksdag dopo le elezioni del 19 settembre e quel pirata, chiunque sia, metterà in atto il piano.
La chiave di tutta l’operazione sarà l’immunità parlamentare: l’odiato istituto di garanzia che alle nostre latitudini è stato usato da schiere di tangentisti per farla franca, fino alla sua abolizione nel 1993 e prima del ritorno di fiamma in varie salse dei giorni nostri – tra legittimi impedimenti, salva premier e compagnia brutta. La costituzione svedese garantisce piena immunità ai parlamentari che commettano reati connessi con l’esercizio del proprio mandato e, secondo gli avvocati del PP, gestire un server web all’interno dell’ufficio di un deputato dentro il parlamento metterebbe al riparo da ogni conseguenza legale e assicurerebbe agli utenti di tutto il mondo* di poter continuare a usare il motore di ricerca.
Quello che a prima vista sembra un brillante hack legale, oltre che una scaltrissima mossa elettorale, in realtà non si allontana molto dalla ratio originaria dell’istituto dell’immunità parlamentare: permettere ai rappresentatnti eletti di svolgere il proprio mandato anche quando questo dovesse implicare un reato. E la battaglia del Piratpartiet è precisamente rivolta contro le leggi sul copyright e la proprietà intelletttuale.
Secondo il PP ThePirateBay è l’emblema di come le modalità di produzione, trasmissione e filtraggio dell’informazione siano irrimediabilmente cambiati e che l’industria del futuro si baserà sull’accesso a materie prime informazionali che per la loro natura digitale non hanno la caratteristica della scarsità. La repressione nei confronti del sito è l’emblema della lotta dell’estabilishment per continuare a rendere tali risorse artificialmente scarse, applicando leggi e brevetti pensati per il tempo di Gutenberg e rimasti ostaggio di un capitalismo morente. Un tentativo anacronistico di rallentare la trasformazione della società e dell’economia e un’occasione perduta per la Svezia di rimanere all’avanguardia tecnologica
(http://www.piratpartiet.se/node/1899)
–
* Giova ricordare che, mentre in Svezia si dibatte sullo status giuridico di TPB, in Italia, come d’abitudine, si è scelta la soluzione più ottusa possibile al problema, ed è stato fatto un tentativo cinese di oscurare il sito. Ovviamente aggirare il filtro è banalissimo e si può fare in una varietà di modi, indicati qui http://piratebayitalia.com

DOMENICA 27 GIUNGO 2010 @ CSOA FORTE PRENESTINO
Ore 18:30: Presentazione del Vademecum Legale sul Pacchetto Sicurezza, a cura della rete di attivazione del pensiero – gruppo inchiesta e del coordinamento cittadino di lotta per la casa.
Ore 22:00: Presentazione del video “Colpo al cuore. Morte non accidentale di un monarca” sulla vita e il regicidio di Gaetano Bresci, realizzato dal collettivo Teleimmagini?
Ore 22:00 [puntuali]: Evolution so far (La Spezia Hardcore) – Coloss (Roma Fast Hardcore) – Serial Drinkers (Druken street punk) – Disforia (Grinding Crust – Core Punk) – Ulteriori (L’Aquila Hardcore) – Livore (Abruzzo Block Core)
Benefit per il Festival Sociale delle Culture Antifasciste
Meggiori info a questo indirizzo
serata a sostegno a autistici/inventati, intrroduzione ad hackmeeting 2010
cena, video cocktailbar
Quelques collectifs et associations comme la quadrature, numerama, la ligue Odebi ont créé ce collectif, qui se monte contre l’ennemi des libertés qu’est Jean-Louis Masson, qui veut que tous les blogueurs divulguent toutes leurs informations personnelles, jusqu’à l’adresse privée…
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Nous tenons à affirmer notre attachement à la liberté d’expression sur Internet, qui a permis à tout un chacun de participer au formidable développement de l’information et des débats sur le réseau.
Une proposition de loi , déposée par le Sénateur Masson , prévoit de remettre en cause le droit à l’anonymat des blogueurs.
Il s’agirait de leur imposer la publication de leur nom, de leur adresse, de leur adresse mail et même de leur téléphone.
Nous considérons qu’une telle loi porterait atteinte à la liberté d’expression sur Internet.
Les blogueurs qui choisissent l’anonymat le font pour des raisons liées à leur vie professionnelle ou personnelle. Sans cet anonymat beaucoup arrêteraient de bloguer.
Nous appelons les députés et sénateurs à refuser cette proposition de loi, qui contrairement à ce que prétendent ses auteurs, n’apporterait rien en ce qui concerne la protection contre la diffamation, déjà efficacement assurée par la loi actuelle. Rappelons que la loi LCEN fait obligation aux hébergeurs de blogs de supprimer immédiatement les publications litigieuses sur simple demande, et de communiquer le cas échéant à la justice les coordonnées de l’auteur.
Il n’est donc nul besoin d’une loi supplémentaire qui aurait pour seul effet de brider la liberté d’expression des internautes.
Pierre Chappaz, Pdg Wikio
Jean-Baptiste Clot, Pdg Canalblog
Frédéric Montagnon, Pdg Over-blog
Tristan Nitot, Président, Mozilla Europe
Philippe Pinault, Pdg Blospirit
Jeremie Zimmermann et Philippe Aigrain, La Quadrature du Net
http://anar.zone.free.fr