Archivi dei tag: Bologna

Un appello di Wu Ming per salvare Bartleby

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/11/23/news/un_appello_di_wu_ming_per_salvare_bartleby-25490311/ Lettera aperta del collettivo di scrittori a sostegno del gruppo universitario, al centro di una dura polemica per le occupazioni “Capitano cose strane di questi tempi. Anche stranissime. A Bologna c’è un collettivo di studenti, ricercatori, giovani lavoratori precari, che si chiama “Bartleby” (da un celebre racconto di Herman Melville) e da due anni [...]

Bologna: community center S. Insolvenza sotto sgombero

Occupato venerdi’ sera a bologna il community center Santa Insolvenza, nell’ex cinema Arcobaleno. (vedi anche repubblica) Ora e’ sotto sgombero http://www.zic.it/santa-insolvenza-sotto-attacco-stasera-assemblea-straordinaria/ Gli occupanti hanno risposto con il comunicato http://www.zic.it/ex-arcobaleno-sgombero-una-follia/ Puoi firmare una petizione contro lo sgombero su http://www.petizionionline.it/petizione/firma-per-difendere-il-community-center-santa-insolvenza/554 Nel frattempo a bologna e’ occupato anche l’ex mercato di mezzo, e il comune da una parte [...]

QUANDO MIGRANO LE LOTTE

Dopo sei giorni di sciopero, i braccianti imigrati di Nardò, in provincia di Lecce sono riusciti a strappare un tavolo di trattativa per discutere delle loro condizioni di lavoro e rivendicare uno stipendio dignitoso.  Al tavolo che si aprirà  lunedì prossimo presso la prefettura di Lecce, i rappresentanti dei lavoratori, le aziende e i piccoli [...]

STRAGE BOLOGNA: 31 ANNI DOPO NESSUNA GIUSTIZIA NESSUNA PACE

“Arrivare ai mandanti della strage è possibile, basta mettere in fila i fatti con buon senso, mettendo fine al segreto di Stato”, ma soprattutto volendolo: “mesi fa abbiamo portato in Procura un memoriale sulla rete composta da terroristi e massoneria”, e si attendono ancora risposte. Così il presidente dell’Associazione familiari delle vittime del 2 agosto, [...]

Verso il 25 giugno, contro la schiavitù dei pezzi di carta

Nel 2008 un grande spezzone di lavoratori e lavoratrici migranti ha aperto la MayDay Parade di Milano. Quel giorno i migranti hanno affermato che, anche se la precarietà ci accomuna, non siamo tutti precari allo stesso modo. Alcuni vivono sulla propria pelle – perché la pelle ce l’hanno di un colore diverso e in tasca [...]

Verso il 25 giugno, contro la schiavitù dei pezzi di carta

Nel 2008 un grande spezzone di lavoratori e lavoratrici migranti ha aperto la MayDay Parade di Milano. Quel giorno i migranti hanno affermato che, anche se la precarietà ci accomuna, non siamo tutti precari allo stesso modo. Alcuni vivono sulla propria pelle – perché la pelle ce l’hanno di un colore diverso e in tasca [...]

Verso il 25 giugno, contro la schiavitù dei pezzi di carta

Nel 2008 un grande spezzone di lavoratori e lavoratrici migranti ha aperto la MayDay Parade di Milano. Quel giorno i migranti hanno affermato che, anche se la precarietà ci accomuna, non siamo tutti precari allo stesso modo. Alcuni vivono sulla propria pelle – perché la pelle ce l’hanno di un colore diverso e in tasca [...]

Verso il 25 giugno, contro la schiavitù dei pezzi di carta

Nel 2008 un grande spezzone di lavoratori e lavoratrici migranti ha aperto la MayDay Parade di Milano. Quel giorno i migranti hanno affermato che, anche se la precarietà ci accomuna, non siamo tutti precari allo stesso modo. Alcuni vivono sulla propria pelle – perché la pelle ce l’hanno di un colore diverso e in tasca [...]

Verso il 25 giugno, contro la schiavitù dei pezzi di carta

Nel 2008 un grande spezzone di lavoratori e lavoratrici migranti ha aperto la MayDay Parade di Milano. Quel giorno i migranti hanno affermato che, anche se la precarietà ci accomuna, non siamo tutti precari allo stesso modo. Alcuni vivono sulla propria pelle – perché la pelle ce l’hanno di un colore diverso e in tasca [...]

Verso il 25 giugno, contro la schiavitù dei pezzi di carta

Nel 2008 un grande spezzone di lavoratori e lavoratrici migranti ha aperto la MayDay Parade di Milano. Quel giorno i migranti hanno affermato che, anche se la precarietà ci accomuna, non siamo tutti precari allo stesso modo. Alcuni vivono sulla propria pelle – perché la pelle ce l’hanno di un colore diverso e in tasca [...]