Archivi dei tag: Pedofilia

Uomo accusato di abusi sessuali su ragazzine

VIOLENZA SESSUALE: ABUSI SU RAGAZZINE A FAVIGNANA, ARRESTATO

(AGI) – Trapani, 10 ago. – Un giovane di 21 anni e’ stato arerstato dai carabinieri con l’accusa di aver abusato sessualmente di alcune minorenni sull’isola di Favignana, la maggiore delle Egadi (Trapani). Le indagini hanno fatto luce sui fatti in soli dieci giorni dalla denuncia di una delle vittime, una sedicenne. La minore aveva riferito di aver subito un approccio sessuale violento, e di essere stata palpeggiata dal suo aggressore che prima di fuggire le aveva anche rubato il telefono cellulare. Proprio questo ha permesso ai carabinieri di risalire rapidamente all’arrestato, che e’ inscensurato e vive a Marsala. Dopo aver chiarito le sue responsabilita’ in ordine ai fatti denunciati dalla sedicenne, i carabinieri hanno ricostruito anche altri abusi commessi dal giovane su diverse ragazzine di Favignana. A carico dell’indagato ha emesso ordine di custodia cautelare il gip di Trapani.

http://www.agi.it/palermo/notizie/201008100932-cro-rt10019-violenza_sessuale_abusi_su_ragazzine_a_favignana_arrestato 

Donna e bambini portati in una casa protetta dopo i maltrattamenti del marito

Donna aggredita dall’ex maritotrasferita in una casa protettaDopo le botte il nucleo sicurezza urbana della municipale è intervenuta su richiesta dei servizi sociali per mettere al sicuro la giovane madre e i suoi figli. L’uomo è stato denunciato

Una donna emigrata e i suoi figli sono stati allontanati dalla loro casa in seguito a un’aggressione da parte dell’ex marito. In ospedale i sanitari avevano riscontrato alla giovane madre lesioni alla mascella, alle costole e alle gambe. Dopo l’episodio di violenza il Nucleo sicurezza urbana della polizia municipale, su richiesa dei servizi sociali, si è presentato a casa della donna e ha accompagnato lei e i bambini in una struttura protetta. L’uomo è stato denunciato ai carabinieri.Caso risolto al pari di quello, storia di qualche giorno fa, che aveva visto rintracciare in Grecia una famiglia di cittadini stranieri residenti in città, comunitario e dipendente dall’alcol lui, extracomunitaria lei, che avevano fatto perdere le tracce da una casa famiglia che aveva accolto mamma e figlio minore dopo le violenze del padre.

http://parma.repubblica.it/cronaca/2010/08/10/news/donna_aggredita_dall_ex_marito_trasferita_in_una_casa_protetta-6193684/ 

Uomo accusato di aver violentato una bambina di 6 anni

Violenta bimba di 6 anni mentreera ospite dei genitori della piccola

VICENZA (10 agosto) – Era ospite in casa di connazionali, madre e padre di una bimba di 6 anni. E proprio verso questa bambina si sono rivolte le sue morbose attenzioni: l’uomo, un nigeriano, approfittando dell’assenza dei genitori, avrebbe infatti violentato la piccola.A mettere le manette all’uomo, clandestino in Italia, i carabinieri di Valdagno (Vicenza) e di Montecchio Maggiore (Vicenza). I militari, ricevuta la notizia e avvisata l’autorità giudiziaria, hanno avviato le indagini e cercato l’immigrato che, immaginando di essere ricercato, si spostava usando mille accorgimenti tra la provincia veronese e quella padovana. Il nigeriano è stato infine localizzato e stamani è stato bloccato a Montecchio Maggiore. Sono in corso accertamenti anche a carico di un connazionale residente nella provincia di Verona con il quale il nigeriano intratteneva rapporti telefonici.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=114159&sez=HOME_INITALIA 

Uomo, accusato di aver ucciso a botte una donna qualunque dopo aver litigato con la fidanzata

Londra come Milano, litiga con fidanzatae uccide la prima donna che incontra

LONDRA (9 agosto) – Una donna è stata picchiata a morte a Londra, sabato pomeriggio, solo per essere capitata nel posto sbagliato al momento sbagliato, in un’improvvisa e, sembra, immotivata esplosione di violenza da parte di un giovane che aveva appena litigato con la sua fidanzata.L’episodio di sabato pomeriggio accaduto nel sud est di Londra, a Plumstead, ricorda molto quello dello scorso venerdì avvenuto a Milano, quando il pugile Oleg Fedchenko ha ucciso a calci e pugni una donna filippina, la cui colpa era solo di essergli capitata a tiro dopo che il ragazzo era stato lasciato dalla fidanzata. Nel caso londinese, a scatenare le ire del 19enne Ryan Backhouse è stata, secondo le prime dichiarazioni della polizia, una semplice lite.Secondo la polizia, il giovane si è precipitato fuori dalla casa della fidanzata subito dopo l’acceso alterco, e si è scaraventato sulla 24enne Toni Rudman, picchiandola tanto da lasciarla morta sulla strada.

Secondo la ricostruzione del Sun, i passanti accorsi sulla scena, attirati dalle urla, sono arrivati troppo tardi e l’ambulanza non ha potuto che constatare la morte della ragazza. La polizia ha confermato che Backhouse è stato accusato di omicidio e apparirà oggi in tribunale.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=114059&sez=HOME_NELMONDO 

Uomo, accusato di tentata violenza nei confronti di una bambina di 8 anni

CRONACA08/08/2010 – ARRESTATO DALLA SQUADRA MOBILEIncastrato dalla polizia da un filmatomentre cerca di stuprare una bimbaLa polizia ha piazzato una videocamera in casa dello stupratoreIl maniaco era un amico della mamma della piccola, 8 anni, che aveva detto tutto ad un’educatrice

TORINOHa abusato di una bimba disabile di 8 anni. Due volte. In un’occasione, la mamma era nella stanza accanto: fumava una sigaretta, non si è accorta di nulla. Il secondo episodio è addirittura su dvd, filmato da una microcamera piazzata dagli agenti della 3ª sezione della Squadra Mobile, coordinati dal pm Andrea Calice. Nessuna possibilità di negare per Vincenzo, 49 anni, che in pochi istanti si è ritrovato con la faccia sul pavimento e le manette ai polsi, nell’alloggio del centro dove aveva appena costretto la piccola a un rapporto orale.Un’indagine-lampo, gli investigatori hanno arrestato il maniaco con una trappola organizzata in soli due giorni. A svelare gli abusi è stata proprio la piccola Francesca, confidando il «segreto tra me, Vincenzo e la mamma» alla specialista che la cura per i suoi problemi psicomotori. La bimba raccontava di baci e toccamenti (fatti e subìti) nelle parti intime con quell’uomo, che aveva una relazione con la madre.

La piccola credeva fosse un gioco. Gli inquirenti hanno messo sotto controllo i telefoni di casa e cellulare della madre Angela, 30 anni, anche lei con qualche lieve problema psichico. In una conversazione con Vincenzo, è proprio Francesca a fare riferimenti molto espliciti alle molestie subite nel primo incontro. In poche ore, gli agenti hanno individuato Vincenzo, incensurato, ex impiegato in un negozio del centro, disoccupato da due anni.Gli investigatori hanno piazzato microfoni e microcamere nel suo alloggio, nel centro di Torino. Tutto doveva essere pronto per l’incontro in programma il giorno dopo tra Vincenzo, Angela e la piccola Francesca. Appena arrivati a casa, Vincenzo ha chiesto ad Angela di andare a fare la spesa. Era domenica, il supermercato aperto più vicino era a un quarto d’ora di strada. In questo modo, il maniaco si era garantito 40-45 minuti di intimità con la piccola.

Ha chiesto alla piccola di spogliarsi e ha lui fatto lo stesso. Gli investigatori sono intervenuti subito. Hanno tempestato di pugni la porta per indurre Vincenzo ad aprire. Lui è stato colto di sorpresa, è riuscito a infilarsi i pantaloni (senza slip) e nemmeno le scarpe. Prima ancora di capire che cosa fosse accaduto, si è ritrovato in manette. Gli agenti hanno anche sequestrato due computer oltre a decine di videocassette e dvd, pieni di immagini porno e pedopornografiche.«Ci siamo conosciuti un anno fa» ha detto Angela agli agenti, negli uffici della Squadra Mobile. Era stato un amico comune a farli incontrare. «Una donna facile» ha confidato Vincenzo all’avvocato Walter Campini, che anticipa: «Chiederò una perizia psichiatrica per il mio cliente». La validità dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice Anna Ricci è stata confermata dal Tribunale del riesame, che ha definito «sconcertante» la personalità di Vincenzo: in un memoriale fatto arrivare al pm, ha sostenuto di aver agito «senza malizia» con Francesca. Lui stesso, aveva subìto abusi nei primi 18 anni della sua vita, trascorsi tra orfanotrofi e collegi. Da vittima, si è trasformato in carnefice.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/294262/ 

Donna straniera denuncia di aver subito uno stupro

Turista Usa denuncia uno stupro"Violentata nel bagno di un bar" La ragazza, 21 anni, è stata notata in lacrime da una pattuglia di carabinieri vicino a Castel Sant’Angelo.

La donna ha raccontato di essere stata aggredita da due giovani in un locale notturno di Lungotevere Castello. Una turista americana di 21 anni ha denunciato di essere stata violentata in una discoteca di Roma. Una pattuglia dei carabinieri della stazione di San Pietro stamani verso le 5 stava passando nei pressi di Castel Sant’Angelo, quando ha notato delle turiste, una delle quali in lacrime e all’apparenza ubriaca. A quel punto i militari hanno chiesto alla giovane cosa le fosse accaduto e lei ha replicato di aver subito violenza da parte di due ragazzi nel bagno di un locale notturno di Lungotevere Castello. A quel punto la giovane è stata accompagna all’ospedale Santo Spirito, dove è stata sottoposto a visita.I carabinieri hanno raccolto la denuncia della ragazza e stanno ascoltando il titolare del locale ed alcuni dipendenti.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/08/08/news/turista_usa_denuncia_uno_stupro_violentata_nel_bagno_di_un_bar-6150351/?ref=HREA-1 

Italiano, latitate, arrestato per abusi su un minore

PEDOFILIA: LATITANTE DA 10 ANNI ARRESTATO OPERAIO FIORENTINO

(AGI) – Firenze, 4 ago. – Dopo 10 anni di latitanza e’ stato arrestato stamane a Fiumicino, dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Firenze, un operaio fiorentino di 38 anni, che deve scontare una pena residua di 3 anni e 10 mesi di reclusione, per i reati di violenza sessuale, nonche’ di istigazione all’uso ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, commessi nel 1997 ai danni di un minore. L’uomo, scortato da personale del Servizio per la cooperazione internazionale, e’ giunto all’aeroporto di Fiumicino proveniente da Tunisi, dove lo scorso 18 giugno era stato arrestato al termine di una latitanza decennale. Dopo l’arresto e’ stato rinchiuso a Rebibbia a Roma.

La vicenda giudiziaria e’ iniziata nel lontano 1997, con la denuncia per presunti abusi sessuali presentata dai genitori di un ragazzo fiorentino all’epoca dei fatti 11enne. I Carabinieri hanno accertato che all’inizio del 1997, l’uomo aveva ripetutamente costretto il giovane vicino di casa, ad assumere sostanze stupefacenti (hashish) per indurlo ad avere rapporti sessuali con lui, e a fare piccole consegne di droga. Nel giugno dello stesso anno gli investigatori hanno arrestato l’operaio in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP del Tribunale di Firenze. Dopo un primo periodo in carcere, l’uomo dal luglio del ’97 e’ stato trasferito agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Firenze.

Da qui, appresa la sentenza di condanna definitiva pronunciata della Corte d’Appello di Firenze, e’ evaso nel maggio del 2000, facendo perdere le proprie tracce. La Squadra catturandi, alcuni mesi dopo la fuga, ha accertato che il latitante era fuggito in Tunisia, dove, grazie a lavori saltuari presso altri connazionali, manteneva un precario tenore di vita. Il ricercato era entrato nel paese con un regolare visto di soggiorno valevole per 3 mesi, che rinnovava periodicamente recandosi per brevi periodi in Marocco e a Malta, per poi ritornare in Tunisia. Su richiesta degli investigatori, l’Interpol, nel maggio del 2005 ha esteso le ricerche del latitante in campo internazionale con particolare riferimento alla Tunisia inserendolo nel sistema S.I.S. dei paesi aderenti alla Convenzione di Schengen. Lo scorso 18 giugno a Tunisi l’epilogo della vicenda, grazie alle precise indicazioni ed alle dettagliate informazioni fornite dal Nucleo Investigativo fiorentino, personale della polizia tunisina, e’ riuscita a identificarlo e ad arrestarlo mettendolo a disposizione delle Autorita’ italiane per l’estradizione avvenuta oggi.

http://www.agi.it/firenze/notizie/201008041513-…-rt10218-pedofilia_latitante_da_10_anni_arrestato_operaio_fiorentino 

Italiano, padre, accusato di aver abusato del figlio di 5 anni

Pedofilia: arrestato genitoreBimbo di 5 anni ne parla all’asilo, video Cc Reggio lo dimostra04 agosto, 11:10Pedofilia: arrestato genitore

(ANSA) – REGGIO EMILIA, 4 AGO – Costringeva il figlio di 5 anni a subire rapporti orali: un reggiano di 45 anni e’ stato arrestato dai Cc per violenza sessuale. A incastrarlo le intercettazioni audio-video disposte a casa dalla procura reggiana dopo che il bimbo durante i festeggiamenti nell’asilo per un compleanno in giugno aveva detto: ‘Papa’ mi abbassa i pantaloni …’, descrivendo gli abusi. Le insegnanti hanno segnalato il caso e ne e’ seguita un’indagine, che hanno registrato le violenze.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/08/04/visualizza_new.html_1878041065.html 

a reggio emilia«Papà mi abbassa i pantaloni»Arrestato per violenza un 45enneIl bimbo ha cinque anni: all’asilo ha raccontato di abusi Le manette per il padre sono scattate dopo alcune intercettazioni ambientali a casa suaA cinque anni, era costretto a subire rapporti orali. Dal padre. Per questo un uomo di Reggio Emilia, 45 anni, è stato arrestato dai carabinieri per violenza sessuale. A incastrarlo sono state le intercettazioni ambientali disposte a casa sua, dopo che il bimbo, giocando con i compagni all’asilo, aveva detto: «Papà mi abbassa i pantaloni …» e poi aveva descritto abusi.

IL RACCONTO ALL’ASILO – Era giugno e alla scuola materna il piccolo stava festeggiando il compleanno. Le maestre, inorridite davanti al racconto del bambino, hanno subito segnalato il caso alla Procura. Ne è seguita un’indagine del comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, col coordinamento dei sostituti procuratori Maria Rita Pantani e Luciano Padula.

L’INDAGINE E L’ARRESTO – Dopo la registrazione di quanto accadeva nella «stanza degli orrori», che agli inquirenti non ha lasciato dubbi sul compimento del reato, è scattata per l’uomo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita ieri pomeriggio, che contesta l’aggravante di aver commesso i fatti nei confronti del figlioletto di appena cinque anni.

LA FAMIGLIA – L’uomo, un artigiano, non risulta avere precedenti specifici o di altro tipo. Naturalmente, per tutelare la piccola vittima degli abusi, l’indagine è avvolta da stretto riservo. Sembra, comunque, che la moglie non si fosse mai accorta di nulla e che l’uomo abbia rivolto le sue attenzioni morbose solo su questo bambino e non sugli altri figli.

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2010/4-agosto-2010/papa-mi-abbassa-pantaloni-arrestato-violenza-45enne-1703520711146.shtml 

In Gran Bretagna si fa una legge contro la pedofilia. In Italia si tenta di depenalizzarla!

da Femminismo a Sud 

Gran Bretagna: la legge antipedofilia e le cattive traduzioni della stampa italiana 

In italia qualche giorno fa il blog di Flavia Amabile sulla Stampa dava notizia di un gruppo fb gestito da donne vittime di violenza maschile che chiedono un Registro Pubblico sui condannati per pedofilia e violenza sulle donne "Genitori, bambini e donne hanno diritto ad una informazione preventiva per impedire almeno che i condannati possano fare ancora del male a qualcuno", così scrivono.

Da quel gruppo una sorella ha preso una nota che ci viene segnalata a proposito della nuova legge antipedofilia appena promulgata in gran bretagna. Grossa differenza rispetto ai numerosi tentativi [1] [2] [3] di depenalizzazione della pedofilia in italia. Uno dei punti della legge britannica consente ai genitori (parents) di conoscere la storia dei sex offenders per impedire, come in effetti qualche volta è avvenuto in italia, che un prete, un insegnante condannati per abusi sui minori possano ancora occupare chiese e scuole all’insaputa di genitori e bambini. A questo proposito, rispetto al quale non entriamo nel merito (lo faremo magari con altro post), le donne della pagina fb registrano una svista, un errore di traduzione di una delle più note agenzie stampa italiane. Ecco cosa ci dicono:

Non si tratta del registro pubblico che chiediamo noi che eviterebbe ai genitori di dover chiedere l’elemosina ogni volta che vogliono conoscere il passato di un prete, di un maestro di scuola elementare, di un insegnante d’asilo o della scuola materna. Ma è un primo provvedimento in europa nella direzione della circolazione delle informazioni che aiutino a prevenire casi di abusi commessi da persone già condannate. Quello che non capiamo è come mai l’articolo dice che solo i padri possono chiedere queste informazioni. E le madri no?

Infatti se andiamo a cercare la notizia in inglese troveremo che il diritto di accesso a queste informazioni è riservato, grazie alla "sarah law" (che prende il nome da una bambina abusata)  ai "parents" ovvero ai genitori.

http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/3076522/Sarahs-Law-finally-rolled-out.html?OTC-RSS&ATTR=News

Ci piacerebbe sapere perciò come mai la notizia in italia è arrivata con una traduzione diciamo così imprecisa. Eccola!

—>>>Lo screenshot della pagina con l’errore semmai ci ripensassero:

Italiano, condannato per violenze sulla nipotina di 8 anni

Abusò della nipotina, artigiano condannato a 9 anniTre anni e sei mesi per la compagna dell’uomo, ritenuta parzialmente incapace di intendere e di volere. La vicenda emersa grazie ad un’indagine della Procura di Novara su altri due episodi di violenza sessuale avvenuti nel 2006 ai danni di due diciassettenni con problemi di disabilità. Messi sotto controllo i telefonini dei due fidanzati, gli inquirenti avevano scoperto anche l’abuso sulla bambina

CAGLIARI. Nove anni di reclusione per le accuse di violenza sessuale sulla nipotina di 8 anni ad un artigiano di origini sarde residente in Piemonte; tre anni e sei mesi per la compagna piemontese di 26 anni, imputata in concorso, ma ritenuta parzialmente incapace di intendere e di volere. Questa la sentenza pronunciata oggi dal Gup di Cagliari, Giovanni Massidda, nei confronti della coppia arrestata nell’aprile del 2007 con l’accusa di aver abusato di una bambina, nipote dell’uomo.Una storia terrificante che si è consumata in un centro della provincia del Sulcis, venuta alla luce grazie ad un’indagine attivata dalla Procura di Novara su altri due episodi di violenza sessuale avvenuti nel 2006 ai danni di due diciassettenni con problemi di disabilità.

Messi sotto controllo i telefonini dei due fidanzati, gli inquirenti avevano scoperto anche l’abuso sulla bambina, arrestando l’uomo non appena aveva messo piede in Sardegna.Le due inchieste erano poi confluite in un unico processo, celebrato davanti al Gup Massidda che si è concluso oggi con la sentenza, dopo la requisitoria del pubblico ministero Alessandro Pili che aveva sollecitato la condanna di entrambi: 9 anni per l’artigiano, difeso dall’avvocato Pierluigi Concas, riconosciuto responsabile degli abusi sulla nipotina e delle violenze contro le due diciassettenni disabili, ma assolto per un’altra violenza sessuale continuata, maltrattamenti e lesioni gravissime nei confronti della fidanzata.L’imputata, difesa dall’avvocato novarese Roberta Ferloni, è stata invece ritenuta parzialmente incapace di intendere e di volere e condannata ad una pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione. Alla famiglia della bambina, costituitasi in aula parte civile e rappresentata dall’avvocato Stefania Sulis, il giudice ha assegnato una provvisionale di 30 mila euro.(30 luglio 2010)

http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/abuso-della-nipotina-artigiano-condannato-a-9-anni/2213424