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9 giugno 2007: No Bush

Comunicati / Volantini

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Eventi

«Lunedì Maggio 12, 2008»
Inizio:21:00
Fine:21:00

Associazione per la Pace (www.assopace.org)
Associazione Culturale Aktivamente (www.aktivamente.it)
Associazione giovani palestinesi Wael Zwuaiter (www.palestinawz.org)

"Sopralluoghi in Palestina"
fotogrammi di un conflitto
8 film, 8 temi

Suggestioni visive per comprendere le origini e le evoluzioni del conflitto tra palestinesi e israeliani: la storia, i popoli (profughi, coloni, nuovi immigrati), il territorio, i muri, la propaganda e le forme di resistenza. Le proiezioni, in lingua originale e sottotitolate in italiano, saranno accompagnate da strumenti di approfondimento - mostre fotografiche, suggerimenti di lettura, materiale informativo - sui temi trattati.

Ogni lunedì a partire dal 7 Aprile alle 21 - ingresso gratuito -

- Il programma aggiornato è on line sui siti delle associazioni organizzatrici -

Libreria Caffè Flexi - via Clementina 9, Rione Monti, Roma - www.libreriaflexi.it

Programma delle proiezioni

Lunedì 7 aprile h 21
Storia e contesto - “Occupation 101” (www.occupation101.com)
di Sufyan and Abdallah Omeish, USA/Palestina, 2005, 90'
Occupation 101 è un film-documentario che racconta le cause storiche ed attuali del conflitto Israelo-Palestinese. Il film vuole mostrare allo spettatore la vita sotto il controllo militare israeliano, il ruolo giocato dagli Stati Uniti nel conflitto e gli elementi che ancora ostacolano il raggiungimento di una pace duratura e giusta. La narrazione avviene attraverso le voci dei protagonisti e dei testimoni di questo conflitto. A parlare sono Palestinesi, Israeliani ed Internazionali, giornalisti, studiosi, politici, diplomatici, storici, attivisti, capi religiosi e difensori dei diritti umani. Tra questi: Ilan Pappe, Rashid Khalidi, Noam Chomsky, Phyllis Bennis, Jeff Halper, Amira Hass, Dr. Iyad Sarraj, Yael Stien e molti altri.

Lunedì 14 aprile h 21
Popoli - “Route 181 - Frammenti di un viaggio in Palestina-Israele” (Parte prima)
(www.bollatiboringhieri.it/route181)
di Michel Khleifi e Eyal Sivan, Francia/Belgio/Germania/GB 2004, 270'
Route 181 offre uno sguardo inedito sugli abitanti di Palestina-Israele: lo sguardo comune, unitario, di un palestinese e di un israeliano. Per più di un anno due cineasti, il palestinese Michel Khleifi e l'israeliano Eyal Sivan, si sono dedicati alla produzione di quello che loro stessi definiscono un atto di fede cinematografico. Con questo road movie di più di quattro ore, i due registi percorrono insieme il loro paese. Nell'estate del 2002, per due mesi, Khleifi e Sivan hanno viaggiato fianco a fianco dal sud al nord del loro paese d'origine, tracciando il proprio percorso su una mappa e chiamandolo Route 181. Questa linea virtuale segue il confine stabilito dalla risoluzione 181, votata dalle Nazioni Unite nel novembre del 1947 allo scopo di dividere la Palestina in due differenti stati...

Lunedì 21 aprile h 21
Popoli - “Route 181 - Frammenti di un viaggio in Palestina-Israele” (Parte seconda)
(www.bollatiboringhieri.it/route181)
di Michel Khleifi e Eyal Sivan, Francia/Belgio/Germania/GB 2004, 270'
...Lungo la strada incontrano donne e uomini, israeliani e palestinesi, giovani e vecchi, civili e soldati, riprendendoli nei momenti della vita di tutti i giorni. Ognuno di questi personaggi ha un modo suo proprio di evocare le frontiere che li separano dai loro vicini: concretezza, cinismo, filo spinato, humour, indifferenza, sospetto, aggressività. Quei confini sono stati costruiti sulle colline e nelle pianure, sulle montagne e nelle valli ma, soprattutto, nella mente e nel cuore di questi due popoli, nell'inconsapevolezza collettiva di entrambe le società. Con Route 181 Michel Khlefi ed Eyal Sivan ci accompagnano in un vertiginoso viaggio attraverso questi minuscoli territori dalle ramificazioni vastissime.

Lunedì 28 aprile h 21
Muri - “The Iron Wall” (www.theironwall.ps) di Mohammed Alatar, Palestina, 2006, 57’
“La colonizzazione sionista nella terra di Israele può solo arrestarsi o procedere a dispetto della popolazione nativa palestinese. Questo significa che può procedere e svilupparsi solo con la protezione di una potenza indipendente – dietro un muro di ferro, che i nativi non potranno penetrare.” con queste parole, nel 1923, Vladmir Jabotinsky indicava la strada per la colonizzazione della Palestina. The Iron Wall ripercorre le tappe della colonizzazione israeliana dei territori palestinesi, in cui la costruzione del muro si pone solo come la fine di un processo iniziato molti anni fa.

Venerdì 11 aprile dalle h 18.30
Dunum – Terra di Palestina
Proiezione speciale all’interno della rassegna in occasione della presentazione della mostra fotografica di Luca Tommasini “Dunum - Terra di Palestina”.
“Serie di immagini portate dalla distesa degli spazi, sequenze che suggeriscono una narrazione: un uomo coi piedi piantati per terra, che fissa l’obiettivo, poi preso dalla rabbia alza il braccio a mostrare questa terra che ha preso il volo, leggera come una nuvola, trasportata troppo lontano, dietro una barriera, e che ormai avrà bisogno di un permesso per essere coltivata. Terre violate da strade, terre sbarrate, asfaltate, rese sterili in poche ore.”

Promosso e organizzato da

Associazione per la Pace (www.assopace.org)
L’Associazione per la Pace nei suoi quasi 20 anni di attività si è impegnata in Italia e all’estero con azioni volte alla risoluzione nonviolenta dei conflitti e alla promozione del dialogo fra i popoli. Attraverso la sperimentazione di interventi civili nei conflitti, i volontari e le volontarie sono stati presenti nei principali luoghi di guerra del Mediterraneo (Balcani e Medioriente) cercando di mediare tra istanze, popoli e religioni in lotta. Abbiamo scelto di stare nei conflitti mettendoci dalla parte dei civili, per renderli attori/risolutori e non più vittime principali, come spesso accade nei guerre contemporanee.
Il lavoro su Palestina/Israele è cominciato durante la seconda Intifada e continua ancora oggi attraverso viaggi di conoscenza, campi di lavoro e azioni di interposizione e di difesa dei diritti umani in Palestina, e in Italia con azioni di sensibilizzazione volte a mostrare gli aspetti meno mediatici e più concreti di un conflitto che coinvolge tutta l’area mediterranea.

Associazione Culturale Aktivamente (www.aktivamente.it)
Aktivamente nasce nell’ottobre del 2004 a Roma con l’idea di creare nuovi spazi per l’arte. Arte intesa a 360 gradi. In una realtà come quella attuale dove la velocità dell’informazione, il continuo flusso di immagini, il dominio della televisione creano un sistema di sovraffollamento video/sonoro, Aktivamente lavora partendo da un assunto, da un’idea definita Aktiva:“è lo spazio che manca non l’arte”.
L’associazione si nutre del lavoro e impegno volontario di giovani provenienti da retroterra culturali distinti, per lo più residenti nel territorio romano, che curano tutte le componenti delle iniziative, dall’ideazione al coordinamento, logistica e realizzazione.
Nei primi due anni di vita Aktivamente ha rafforzato rapporti e collaborazioni con artisti, associazioni, ONLUS e strutture aggragative presenti sul territorio (Politecnico Fandango, Servizio Civile Internazionale, Circolo degli Artisti, Stalker, Osservatorio Nomade, ecc.) realizzando eventi ed iniziative artistiche segnate spesso da un marcato contenuto sociale.

Associazione giovani palestinesi Wael Zwuaiter (www.palestinawz.org)
L’Associazione Giovani Palestinesi “Wael Zuaiter” nasce nell’ottobre 2005 dall’iniziativa della nuova generazione di palestinesi e italo-palestinesi residenti in Italia. Il programma dell’Associazione prevede un impegno culturale di ampio respiro, con attività di informazione ed archiviazione multimediatica, progetti di collaborazione e solidarietà ed attività ludico-ricreative. Nello spirito del nostro agire si ritrova il motivo del nome a cui è dedicata l’Associazione Giovani Palestinesi “Wael Zuaiter”, l’intellettuale palestinese assassinato a Roma nell’ottobre del 1972. Wael Zuaiter aveva cercato, durante il suo breve soggiorno in Italia, di accreditare un’idea diversa del popolo palestinese. Non “rifugiato”, non “terrorista”, ma un popolo desideroso solo di vedersi riconoscere la propria storia e il diritto ad avere una terra ed un suo Stato. Per questo l’Associazione ha come obiettivo la riscoperta e la conservazione della cultura di origine dei palestinesi ed intende proporsi come veicolo di informazione approfondita, completa e obiettiva sulla causa palestinese, presso l’opinione pubblica italiana.

Inizio:15:23
Fine:15:23

60 anni di occupazione 60 di resistenza

In Italia: 10 maggio manifestazione nazionale a Torino – inizio ore 14 corso Marconi

Nel mondo arabo: 15 maggio mobilitazioni di massa ai confini israeliani partendo da Libano, Siria, Giordania, Egitto

Al Nakba è l’appellativo che i Palestinesi danno al 15 maggio 1948, data in cui lo stato d'Israele si è impossessato delle terre, delle case e delle vite del popolo palestinese, data in cui il popolo palestinese si è trasformato in una nazione di rifugiati. E’ questa la scadenza che vogliamo ricordare e per questo, nel corso delle nostre iniziative verrà presentato l’appello al sostegno del boicottaggio della Fiera del Libro di Torino che quest’anno ha invitato Israele come ospite d’onore per celebrare i 60 anni della sua nascita, ignorando il dramma palestinese.
Saranno a disposizione dei partecipanti vari materiali sulla questione palestinese, fra cui il video sulla Sesta Conferenza del Cairo contro l’occupazione USA e sionista che si è svolta a fine marzo al Cairo (Egitto) (vedi gli atti tradotti dalla nostra associazione http://www.laltralombardia.it/public/docs/cairoconfere...) e un’esclusiva intervista al compagno Abu Ahmad Fouad dell’ufficio politico del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina.
Faremo appello anche al sostegno e all'adesione alla Campagna internazionale contro l'occupazione USA e sionista (vedi la scheda tradotta in italiano dalla nostra associazione http://www.laltralombardia.it/public/docs/cairoconfere...) e in particolare pubblicizzeremo le azioni urgenti proposte per il 15 maggio, di seguito elencate, alcune delle quali hanno già trovato riscontro in Italia con le iniziative contro la Fiera del Libro di Torino e la manifestazione nazionale che si svolgerà a Torino il 10 maggio prossimo:
1. Organizzazione di una vasta campagna politica e mediatica contro l’entità sionista in occasione del 60esimo anniversario dell’occupazione della Palestina e della costituzione del cosiddetto stato di Israele.
2. Organizzazione di dimostrazioni di massa in tutti i paesi del mondo il giorno 15 maggio 2008 facendo appello a tutte le organizzazioni professionali e sindacali del mondo arabo ed internazionale affinché coordinino queste manifestazioni per la stessa ora.
3. Partecipazione alle manifestazioni per il diritto al ritorno che partiranno il 15 maggio 2008 dai paesi limitrofi (Giordania, Egitto, Siria, Libano) e che si dirigeranno verso i confini rivendicando la liberazione ed il diritto al ritorno.
Vogliamo sottolineare che quest’ultima iniziativa ha un’importanza rilevante e auspichiamo che la notizia si diffonda capillarmente: i profughi palestinesi hanno deciso finalmente di applicare con un atto dimostrativo
la risoluzione ONU n. 194 del dicembre 1948, colpevolmente dimenticata dalle democrazie occidentali e da parte del mondo arabo. La questione del diritto al ritorno è un argomento tabù e nessuno più ricorda che l’art 11 di questa risoluzione recita: “ai profughi che vogliono ritornare nelle loro case e vivere in pace con i vicini dovrà essere data questa possibilità nel più breve tempo possibile e a quelli che scelgono di non ritornare dovrà essere pagato un risarcimento per le loro proprietà.”
In Libano si prevede la partecipazione di più di 100mila profughi alla manifestazione che si dirigerà verso il confine settentrionale di Israele e si stanno organizzando manifestazioni anche in Cisgiordania e nella striscia di Gaza.
Gli organizzatori stigmatizzano così i capi di stato e di governo che stanno progettando di partecipare alle celebrazioni israeliane: “Questo è il giorno in cui i Palestinesi sono stati sradicati dalla loro terra. Sarebbe meglio che questi leaders visitassero i campi dei profughi che sono le vittime della cosiddetta indipendenza di Israele”.

NEL 60° ANNIVERSARIO DELLA NAKBA
LE INIZIATIVE DI MAGGIO DE L'ALTRA LOMBARDIA - SU LA TESTA
PER IL BOICOTTAGGIO DELLA FIERA DEL LIBRO DI TORINO

6 maggio PAVIA - piazza della Vittoria - banchetto dalle 17.30 alle 19.00

7 maggio MANTOVA - piazza delle Erbe - banchetto dalle 17.30 alle 19.00

8 maggio LODI - piazza Castello - banchetto dalle 17.30 alle 19.00

8 maggio BOLOGNA - Aula 2 Facoltà di Lettere - via Zamboni, 38 - proiezione filmato “Questione Palestina: dai campi profughi in Siria al Muro della vergogna” - ore 17:30

16 maggio MILANO - SESTO SAN GIOVANNI - CPO La Fucina - proiezione filmato “Libano e Palestina: due popoli in lotta contro l’imperialismo” - ore 21:30

24 maggio SCHIO (VI) – iniziativa organizzata dai Giovani comunisti del PRC – proiezione filmato: “Libano e Palestina: due popoli in lotta contro l’imperialismo”, sarà presente Ali Rashid

L’ALTRA LOMBARDIA – SU LA TESTA
Milano, 4 maggio 2008

http://www.laltralombardia.it

Inizio:16:36
Fine:16:36

In seguito ai fatti accaduti della facoltà nella giornata dell'8 maggio,oggi 12 maggio gli studenti di architettura organizzano attività extra-disciplinari per ribadire la loro agibilità politica e culturale nell'università.

La giornata si comporrà di più momenti:
-dalle ore 13.00, pranzo sociale nel cortile;
-dalle ore 14.00, allestimento degli spazi esterni aule;
-dalle ore 16.00, videoproiezioni nelle aule Magni e 15a e vidioinchieste sulle lotte portate avanti in questi anni;
-dalle ore 17.30, incontro per rilanciare le attività di auto formazione e formalizzazione del rilascio dei crediti per il seminario labò "dal castrum al cluster" - laboratorio 15a;
-nel pomeriggio, autocostruzione dell'armadietto per la futura biblioteca autogestita dagli studenti. La biblioteca sarà solo a scaffale, aperto per consultazione e prestito, con l'intento di trasformare il sistema di fruizione dei testi nella nostra facoltà;
-dalle ore 18.30, Raggae Dance Hall;
- ore 20.00, CENA nel cortile;
-FESTA FINO ALLE 24.00 con videoproiezioni, musica, EXPO'

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