Street Antipro
Fabrizio Pellegrini (P.I.C) è di nuovo a casa, anche se agli arresti, e ringrazia tutti.
Ven, 01/08/2008 - 11:22
Fabrizio Pellegrini è di nuovo a casa, anche se agli arresti, e ringrazia tutti.
Ma andiamo con ordine.
Il 3 luglio la gip aveva negato gli arresti
domiciliari.
Ha "ritenuto che l' unica misura idonea .... è quella, allo
stato, della custodia in carcere,
atteso che la più blanda misura degli
arresti domiciliari non può garantire la impossibilità di rifornimento di droga
e di conseguente spaccio."
Si alza il tiro e si parla di spaccio, per
motivare il diniego. Come potrebbe infatti Fabrizio, anche volendo, "reiterare
il reato" di coltivazione sul balcone, dato che siamo a fine luglio, e non ad
marzo?
Viene da ridere ma rischia praticamente il carcere a vita, grazie
alle varie leggi sicurezza, ed a 2 condanne definitive (pena sospesa) in attesa
di esecuzione, con in più questo e tutti i procedimenti aperti che procedono
inesorabili nei vari gradi di giudizio.
E alla sicurezza, alla salute di
Fabrizio chi ci pensa?
"..Ritenuto che la patologia "dolore
muscolo-scheletrico, depressione" cui è affetto l' indagato può essere curato
con farmaci scientificamente validati.."
Be', a parte il fatto che il THC
è ora in tab. II sez. B, quindi per la legge italiana possiede effetti
terapeutici ed è prescrivibile, e che i farmaci a base di cannabinoidi
disponibili nelle farmacie estere sono assolutamente validati scientificamente,
tant' è vero che si possono importare in Italia su richiesta medica, come può un
magistrato dar giudizi medici sui farmaci prescritti, interferendo con la libera
scelta terapeutica in scienza e coscienza di medico e paziente?
Fabrizio ha
scritto al Ministero, alla direzione della Asl, all' Assessore Regionale alla
Sanità, per chiedere che lo esentassero dal pagamento della terapia con
Bedrocan.
ha fatto tutto ciò che era umanamente possibile nelle sue
condizioni per potersi curare legalmente, ed anche di più,
sottoponendosi a
stress emotivo-burocratici-giudiziari che si sono rivelati inutili ma lo hanno
profondamente segnato.
Cosa avrebbe dovuto fare ancora? Obbligare un
cittadino a scegliere tra rinunciare a curarsi
o rischiare la propria libertà
personale, non è incostituzionale?
Tanto più che solo dopo il 24 aprile di
quest' anno (data in cui presumibilmente la coltivazione era già in atto),
la
piccola coltivazione casalinga è diventata sanzionabile penalmente. Fabrizio
avrebbe dovuto uccidere le sue piantine proprio il giorno del 25 aprile, ed
andare a comprare in strada, per essere in regola.
Non solo non ha mai
rubato o spacciato, ma non beve e non fuma sigarette, non cerca lo sballo, non
assume psicofarmaci nè droghe, non mangia carne, e della Cannabis ha più di una
prescrizione medica.
In tanti anni di controlli e perquisizioni non gli hanno
mai contestato denaro o cocaina o una centrale di spaccio di Cannabis. Sempre e
solo: un sacchetto di foglie, poca erba pronta, semi, qualche piantina. Ogni
volta, senza eccezioni. Non ha mai fatto mistero di detenere piante di canapa in
casa, con gli agenti. Gli avevano detto che non aveva ricetta medica, e lui
subito si è premunito, con due medici diversi, per poi scoprire l' anno
successivo che lo arrestavano ugualmente. Ancora non si capacita del perchè gli
succede tutto questo.
"Ritenuto che l' acclarata detenzione e
coltivazione di un numero non trascurabile di piante e semi di sostanza
stupefacente è sintomatica di una detenzione finalizzata alla produzione e alla
cessione a più persone
Ritenuto insomma che il materiale detenuto dall'
indagato è difficilmente compatibile con un eventuale ed esclusivo uso
personale..."
"rilevato che l' indagato ha precedenti penali specifici e che
è attualmente privo di una stabile attività lavorativa, circostanza, quest'
ultima, che conduce, legittimamente, a ritenere che l' attività di spaccio
costituisca la sua unica fonte di sostentamento...".
Eppure
dovrebbero averlo capito che Fabrizio ne ha realmente bisogno, a costo di subire
anni di umiliazioni e persecuzioni senza mollare.
Invece si chiude il
cerchio: dato che (chissà perchè) nella sua città non riesce più a lavorare
guadagnando, allora gli offrono una lunga permanenza in cella, gratis per
fortuna perchè è molto più costosa della cura col Bedrocan.
Con quello che
costano negli anni all' apparato investigativo, giudiziario e penale, 12 o 13
procedimenti contro un cittadino...
Lunedì 14 luglio è stata presentata
una nuova istanza di riesame delle misure cautelari, ma al tribunale della
libertà de L' Aquila, dove
lunedì 28 scorso c' è stata l' udienza, e gli sono
stati concessi i domiciliari.
Ha subito ripreso Bach da dove lo aveva
lasciato, preparandosi al pianoforte per un eventuale concerto, con le finestre
spalancate alla brezza.
Ora che Fabrizio è fuori dal carcere il primo
obiettivo minimo è raggiunto, anche se in modo provvisorio e precario.
Ma,
dobbiamo ancora riuscire ad evitare che venga seppellito irrimediabilmente e
definitivamente da una valanga di condanne, sempre per lo stesso unico reiterato
reato senza vittime.
Se nessuno dice niente, da noi diventerà come a Seattle
o peggio.
Chi vuole scrivergli può farlo all' indirizzo:
F.P.
Via
L.M.Mucci 61
66100 Chieti
Possiamo ancora osare sperare in un' Italia
diversa?
Cassazione: portare cannabis fuori casa non e' reato se per uso personale
Mar, 29/07/2008 - 12:08
Le
droghe leggere, in piccole quantita', si possono portare fuori dalla
propria abitazione e il loro possesso, da parte di chi ne fa uso, non
puo' essere scambiato come indizio di spaccio in quanto non vi e'
nessuna 'massima di esperienza' che imponga di affermare che 'portare
fuori casa hashish e marijuana non ha altro senso se non quello di
spacciare'. Lo sottolinea la Cassazione che ha assolto un giovane
milanese condannato a nove mesi di reclusione e 4.500 euro di multa
dopo essere stato sorpreso in macchina con gli amici con un grammo di
hashish e uno di marijuana. La Suprema corte ha accolto il ricorso di
Dario D.V., di 32 anni. In casa del giovane, inoltre, era stato trovato
un altro grammo di marijuana e 9 grammi di hashish. Sia in primo sia in
secondo grado era stato condannato per spaccio. Ma gli Ermellini - con
la sentenza 31441 della IV Sezione penale - hanno accolto la tesi
difensiva in base alla quale aver portato fuori casa la droga non
significava che Dario fosse un pusher. In proposito la Cassazione
osserva che sulla scia di 'inesistenti massime di esperienza' i giudici
di merito avevano condannato il giovane milanese sottolineando che i
'progetti serali di natura 'commerciale', anziche' di mero svago' erano
dimostrati dalla mancanza di strumenti per fumare subito gli spinelli e
dal fatto che la droga fosse stata portata fuori di casa. A giudizio di
Piazza Cavour non e' 'significativa' dell'attivita' di spaccio la
'mancanza di strumenti per il consumo diretto', come le cartine o il
tabacco. Inoltre gli Ermellini aggiungono che 'non e' dato comprendere
sulla base di quale massima di esperienza sia possibile affermare che
portare fuori casa quella droga non aveva altro senso se non quello di
destinarla allo spaccio'. Anche gli amici di Dario avevano piccole
quantita' di droga leggera. Anche la procura di Piazza Cavour aveva
chiesto l'assoluzione di Dario.
ciao Simone
Mar, 29/07/2008 - 12:02ciao Simone, a te va il nostro pensiero, ai fratelli e sorelle di Nbt un abbraccio forte.
DROGA/ BLUMIR: PER I RAVE BISOGNA FARE COME AUSTRIA E GERMANIA
Mar, 22/07/2008 - 09:04
DROGA/ BLUMIR: PER I RAVE BISOGNA FARE COME AUSTRIA E GERMANIA
"Cifra 589
morti comprende tutte le sostanze, non solo ecstasy"
Roma, 21 lug.
(Apcom) - Le droghe sintetiche sono meno pericolose di quel che
sembrano, se viene fatta una giusta campagna di sensibilizzazione
proprio in quei luoghi dove più facilmente è facile trovare le famose
e
pericolose pillole colorate a base di allucinogeni. Guido Blumir,
sociologo, presidente del comitato libertà e droga,
antiproibizionista,
interviene in merito alla vicenda della ragazza
deceduta dopo aver
partecipato ad un rave party. "Bisogna seguire
l'esempio di Austria e
Germania dove sono riusciti a ridurre in modo
drastico non solo le morti da
droghe sintetiche, ma anche i malori,
gli incidenti". Secondo il professor
Blumir, autore di libri e saggi
fondamentali sulle sostanze dello 'sballo',
il metodo seguito nei due
paesi europei è stato sul terreno
dell'assistenza, della comprensione
e non della messa all'indice. "In
occasione dei rave party - ha
continuato - sono presenti associazioni e
chimici dell'università che
liberamente analizzano ed informano sulle
pillole che in quel momento
vengono messe in vendita. La parola d'ordine
deve essere
informazione". L'esempio che questo metodo funziona è venuto
dalla
'Love parade' di Dortmund, dove un 1 milione e 400mila persone hanno
sfilato e ballato e "grazie alla presenza di medici e personale
specializzato" non ci sono stati morti - informa Blumir - ed è stato
molto ridotto il numero dei collassi. "La sostanza più pericolosa
rimane la cocaina - ha detto ancora Blumir - Il numero di 589 vittime
in un anno non va riferito all'assunzione solo dell'ecstasy. In base
alla relazione annuale fatta al parlamento dal Cnr, a giugno, sulle
sostanze stupefacenti quel numero di morti, in Italia, va per il 90
per
cento addebitato all'eroina. Poi per alcune decina alla cocaina e
solo per
15-20 casi alle sostanze sintetiche". Significa che non sono
così
pericolose? "Lo sono. Ma la diffusione della cocaina e la
penetrazione in
strati sociali prima sconosciuti a questa sostanza,
ha fatto capire ormai
la sua pervasività ed il fatto che riesce ad
essere ancora percepita come
una droga del sabato sera. Quando invece
da dipendenza".
Giovanardi: da settembre test antidroga prima di avere la patente
Gio, 17/07/2008 - 11:48Italia. Giovanardi: da settembre test antidroga prima di avere la patente

Un test per verificare se si e' consumatori di droga e alcol e per chi
risulta positivo non ci sara' il rilascio di patente o patentino. Parte
a settembre una nuova campagna per la sicurezza stradale promossa dal
Dipartimento per le Politiche Antidroga in 4 citta' campione: Verona,
Perugia, Foggia e Cagliari per ora le prescelte. La campagna si basa su
un'iniziativa europea che scattera' nel 2011 ma che l'Italia mette in
campo con tre anni di anticipo per prevenire le stragi su strada. Ad
annunciarla e' il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con
delega alla Famiglia, droga e servizio civile, Carlo Giovanardi,
che ne ha anticipato i contenuti nell'ambito della conferenza
"Sicurezza stradale: invertiamo la rotta", promossa oggi a Roma da
AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani nell'ambito dell'iniziativa
"BastaUnAttimo".
"La campagna promossa dal Dipartimento e' un'iniziativa che punta sulla
prevenzione contro l'uso di droghe e alcol per chi si mette al volante.
I test verranno realizzati in 4 citta' campione, scelte tra Nord,
Centro, Sud e Isole maggiori, e verranno effettuati su tutti i giovani
che faranno richiesta di patente auto o patentino per guidare moto e
motorini. Chi risultera' positivo al test non avra' il documento di
guida.
"I numeri dei morti, dei giovani che perdono la vita e di tutti quelli
che rimangono invalidi a causa di un incidente su strada parlano
chiaro: siamo difronte ad una 'grande guerra', le cifre sono
impressionanti" dice ancora Giovanardi sottolineando che si tratta di
"un fenomeno terribile. Questi ragazzi escono di casa la sera tutti
vitali e non tornano piu' alle loro famiglie. Per non parlare poi di
quelli che rimangono invalidi".
"I provvedimenti assunti dal precedente governo, quelli che sta
prendendo l'attuale governo, come lo stop alla vendita di alcolici dopo
le 2 del mattino, hanno prodotto un calo di vittime sensibile e tra gli
emendamenti c'e' anche la richiesta di vietare la vendita di alcolici
non solo per le discoteche o i locali di ritrovo, ma anche per i
ristoranti". "Non c'e' dubbio -dice il Sottosegretario- che va messa in
campo una maggiore severita', ma ci sono resistenze fortissime.
Volevamo portare il divieto ben oltre le 2 del mattino, fino alle 3, ma
le categorie coinvolte non si sono rese disponibili ad alcun accordo".
"Non mi sembra -sottolinea- un modo di collaborare per la sicurezza di
giovani e non". "Inoltre, cito per tutti il caso di Ravenna, il
Prefetto ha fatto chiudere un locale inadempiente, ma il giudice di
Pace ha rinviato il provvedimento a marzo-aprile 2009 quando e' in
questa stagione, e' adesso il maggior problema. Spesso si ritirano
patenti e si calano punti sulla patente per infrazioni gravi alla
sicurezza stradale, poi arriva il giudice di Pace e annulla la
sanzione. Bisogna guardare alla vita e alla sicurezza di chi sta in
strada".
Droga: Giovanarni presenta la relazione sulle tossicodipendenze
Ven, 27/06/2008 - 10:47Da Ansa, - 25 giugno 2008
Il Sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio con delega in materia di tossicodipendenze, Senatore Carlo
Giovanardi, ha presentato oggi alla stampa la "Relazione annuale al
Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia per l’anno
2007". Dall'Ansa il riepillogo della conferenza stampa.
PER GLI STUDENTI PIU' FACILE TROVARLA, ANCHE A SCUOLA
Gli
studenti italiani hanno una maggiore facilita' a reperire una qualsiasi
droga rispetto agli adulti, e la scuola e' uno dei luoghi dove piu' di
frequente i ragazzi riescono a procacciarsela, soprattutto cannabis ed
eroina. Il dato emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sullo
stato delle tossicodipendenze in Italia, presentata oggi. Il 31,3%
degli italiani (tra i 15 e i 64 anni) e il 51% degli studenti (tra i 15
e i 19 anni) ritiene ''facile'' o ''piuttosto facile'' reperire in
breve tempo una qualsiasi sostanza psicoattiva illegale. La sostanza
maggiormente accessibile e' la cannabis, seguita da cocaina,
stimolanti, eroina e allucinogeni. E' la discoteca il luogo dove gli
studenti riescono a trovare con facilita' tutte le sostanze (il 15%
riferisce di potervi comprare eroina, il 25% cocaina, oltre il 30%
cannabis). A seguire, la casa dello spacciatore e la strada. Per quanto
riguarda la scuola, viene indicata come luogo di possibile spaccio in
modo diverso per le sostanze: il 12% riesce a trovarvi facilmente
eroina, il 26,4% la cannabis, il 5,7% gli stimolanti e il 4% gli
allucinogeni.
AUMENTANO I MORTI, STABILE EROINA MA INCREMENTO COCAINA
Sale
il numero delle persone che muoiono a causa di overdose: nel 2007, con
589 decessi, si e' registrato un incremento del 6% rispetto all'anno
precedente, quando erano stati 551. E aumenta la percentuale dei
decessi per cocaina. E' quanto rileva la Relazione annuale al
Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze, presentata oggi. L'eta'
media dei decessi e' progressivamente aumentata (dai 33 anni del 2001
ai 35 del 2007). Il rapporto maschi-femmine e' di 9 a 1. Relativamente
costante rimane la proporzione delle morti per intossicazione acuta tra
gli under 19enni, che costituiscono l'1-2% del totale. La quota di
morti attribuibili a intossicazione da sostanze vede l'eroina stabile
al 40%, mentre quella riconducibile alla cocaina e' passata dal 2,3%
del 2001 al 6,1% del 2007.
SI ATTENUA TREND AUMENTO COCAINA MA NON CANNABIS
Sembra
essersi attenuato il trend pluriennale di aumento del consumo di
cocaina registrato negli ultimi anni: nel 2007, infatti, il consumo di
polvere bianca non ha avuto sostanziali differenze rispetto al 2006.
Aumenta invece la diffusione dell'uso di cannabis, sia a livello
occasionale che quotidiano, e' stabile quello di eroina. E' quanto si
rileva dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle
tossicodipendenze in Italia, presentata oggi dal sottosegretario Carlo
Giovanardi. Per quanto riguarda la cocaina, 1 persona su mille ha
dichiarato di farne un uso frequente, 8 su mille sporadico. Ben 14
italiani su mille, invece, di eta' compresa tra 15 e 64 anni, consuma
cannabis ogni giorno, mentre il 14% lo ha fatto in modo sporadico, e in
questo caso l'incremento maggiore si e' registrato nella popolazione
femminile. Leggero decremento, invece, del consumo di cannabis tra gli
studenti. Il 20% di chi ha provato la cannabis lo ha fatto a 15 anni o
meno, il 50% fra i 16 ed i 20 anni ed il restante 30% dopo i 20 anni. A
fare piu' uso di hashish e marijuana sono i giovani (15-24 anni),
mentre il consumo decresce con l'eta'. Diffuso il policonsumo, e
soprattutto il mix droga-alcol, e dalla ricerca di evince che i
consumatori di droghe hanno un rischio una volta e mezza piu' elevato
di essere anche consumatori di alcol. Per quanto riguarda stimolanti e
allucinogeni, 6 persone su mille ne ha fatto uso almeno una volta nel
corso del 2007.
AUMENTANO SOGGETTI SEGNALATI A PREFETTURE PER POSSESSO
E'
in aumento, dal 1990 in cui entro' in vigore la legge 309, il numero
dei soggetti segnalati alle Prefetture per possesso di droga. Nel 2007
sono stati 32.413, la maggior parte per possesso di cannabis (73%),
seguiti da cocaina (16%) ed eroina (8%). Il dato emerge dalla Relazione
annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze, presentata
oggi. Negli ultimi anni, comunque, si e' registrata una diminuzione
della percentuale di segnalati per possesso di cannabis (dall'84% del
2002 al 73% del 2007), mentre e' in netto aumento la quota dei
segnalati per cocaina (dal 9% al 16%), con un lieve aumento anche per
l'eroina (dal 7 al 9%). I segnalati nel 2007 sono per la maggior parte
di sesso maschile (93%), con un'eta' media di 26 anni. La classe d'eta'
piu' rappresentata e' quella tra i 15 e i 24 anni (51%). In aumento
anche il numero di denunce per reati previsti dalla legge 309, che nel
2007 e' salito a 35.238 superando il massimo storico di 34.133
registrato nel 2001. Sono andate in carcere invece 26.985 persone, un
terzo dei 90 mila ingressi annui totali. Stabile il numero di ingressi
in carcere di persone tossicodipendenti, pari a circa il 27% del totale
degli ingressi.
AUMENTATI DEL 200% NEL 2007 CONTROLLI SU GUIDATORI
Il
numero di controlli svolti dalle forze dell'ordine sui guidatori, per
verificare se si erano messi al volante in stato di ebbrezza o sotto
l'effetto di droghe, nel 2007 e' cresciuto del 200% rispetto all'anno
precedente. Lo si rileva nella Relazione annuale al Parlamento sullo
stato delle tossicodipendenze, presentata oggi. Sempre a livello di
prevenzione, l'anno scorso si e' intervenuti soprattutto nelle scuole
(l'82% ha attivato progetti per l'anno scolastico 2007-2008), nelle
famiglie (programmi di incontri) e nelle comunita' locali (centri di
counselling, spazi ricreativi e culturali). In tutte le Regioni sono
state poi condotte attivita' di reinserimento sociale di
tossicodipendenti.
EROINA E COCAINA COSTANO SEMPRE MENO, AUMENTA CANNABIS
Cocaina
ed eroina costano sempre meno, mentre aumentano i prezzi dell'Lsd e
della cannabis. Costa meno anche la singola pasticca di ecstasy,
passata da una media di 24 euro del 2006 a una media di 18 euro. Lo
rileva la Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle
tossicodipendenze, presentata oggi. E cosi' per un grammo di cocaina si
spende (dati 2007) da un minimo di 71 a un massimo di 93 euro, per uno
di eroina bianca tra 59 e 87 euro, per quella nera tra 42 e 59, per
marijuana e hashish tra 5 e poco piu' di 9 euro. Tra 28 e 30 euro per
una dose di Lsd. Per quanto riguarda la purezza delle sostanze, dal
2001 al 2007 la percentuale media di principio attivo rilevata nei
campioni analizzati si e' ridotta, passando dal 66% al 47% per la
cocaina e da circa il 29% al 17% per l'eroina. Sostanzialmente stabile
la percentuale di principio attivo (Thc) presente nei cannabinoidi che,
dopo il picco rilevato nel 2005 (circa l'8%), nell'ultimo anno si e'
attestata al 6% con un valore massimo del 10%. Infine, con 21.898
operazioni antidroga condotte sul territorio nazionale nel 2007, si
conferma l'aumento del numero di interventi cominciato nel 2004.
AUMENTANO CONSUMATORI COCAINA IN CURA, MENO EROINOMANI
La
novita' del 2007, per quanto riguarda la cura delle tossicodipendenze,
e' l'incremento dei consumatori di cocaina che hanno avuto bisogno di
cura. In diminuzione, invece, i consumatori di eroina. Il dato emerge
dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle
tossicodipendenze, presentata oggi a Palazzo Chigi dal sottosegretario
Carlo Giovanardi. Complessivamente, nel 2007, hanno avuto bisogno di
cure poco meno di 320 mila consumatori, di cui 205 mila per eroina e
154 mila per cocaina. Hanno ricevuto un trattamento presso i Sert
(servizi pubblici per le dipendenze) 171.771 persone, di cui 16.433
sono state inviate presso le comunita'. Quasi 2.000 coloro che si sono
rivolti direttamente a queste ultime senza passare dai Sert. Gli altri
130 mila consumatori bisognosi di cura non sono invece stati in carico
presso i servizi. Si conferma anche nel 2007 la preponderanza di utenti
dei Sert con abuso di oppiacei (74% dell'utenza complessiva). Seguono
la cocaina (16%) e la cannabis (8%). L'eta' media delle persone in
trattamento e' di circa 35 anni, quasi un terzo e' disoccupato e l'8%
senza fissa dimora, percentuali che aumentano tra gli stranieri. Il 64%
riceve trattamenti farmacologici insieme a interventi psicosociali,
mentre il 36% riceve solo questi ultimi. Il 12% degli utenti dei Sert
nel 2007 e' risultato positivo al test Hiv.
Out of Control - Venerdì 13 ore 13 al Liceo Virgilio
Mer, 11/06/2008 - 16:11Out of Control - Venerdì 13 ore 13 al Liceo Virgilio
ingresso lungotevere
de tebaldi
Pochi giorni fa, carabinieri in borghese entravano
nell'istituto Virgilio e portavano via quattro studenti, colpevoli di avere
con sè due canne. Un intervento delirante, che neppure le forze dell'ordine -
dopo la immediata reazione degli studenti - sono riuscite del tutto a
difendere.
Un intervento dall'alto valore simbolico, anche per la
scelta di un istituto protagonista questi mesi delle mobilitazioni studentesche.
Un intervento che ha avuto una immediata rivendicazione da niente meno che
l'on.Gasparri, che ha auspicato che simili azioni si moltiplichino ed ha
attaccato chi si era subito mobilitato.
Un intervento che dà il
segnale che qualcuno vorrebbe militarizzare le scuole, così come ogni altro
luogo di aggregazione (come le piazze, sempre piu' disseminate di
improbabili presidi fissi), ed in generale tutta la metropoli.
E proprio
in questi giorni, la visita di Bush sta evidenziando come qualcuno ritenga la
città una sua proprietà privata, di cui disporre a piacimento. Stade chiuse,
zone off-limits, migliaia di agenti nostrani ed esteri ovunque, limitazione al
diritto di manifestazione.
Perfino squadre antiwriters che
dovranno garantire che il Nostro non incontri scritte che, ricordandoli cosa
tutti e tutte pensano di lui, possano ferirne la sensibilità.
Qualcuno,
insomma, vorrebbe disegnare una città prigione. Anche a noi piace disegnare, un
mondo diverso. Lo facciamo tutti giorni, e intendiamo farlo anche in questi
giorni.
vENERDì 13 "usciranno i quadri" del Liceo Virgilio.
Nomento simbolico e culmine della peggiore cultura spenta, nozionistica,
accademica e classista che proprio pochi giorni fa il neoministro ha deciso
di rilanciare, dietro la dicitura da sempre vaga ed ambivalente di
"meritocrazia", ignorando peraltro che la dinamica dei debita sta generando caos
e facilitando abusi, autoritarismi, ipocrisie. Nel frattempo, Bush sarà in
Vaticano, per incontrasi con uno che al suo pari tenta di determinare le
nostre vite senza che nessuno lo abbia chiesto.
Invitiamo tutti gli
studenti e le studentesse, i giovani precari, i compagni e le compagni, i
professori, i pacifisti e chiunque altro ad una iniziativa di comunic/azione
all'ingresso del Liceo Virgilio, proprio al centro di questa città che qualcuno
vorrebbe vetrina e che invece vive, e si ribella, inevitabilmente e nonostante
tutto.
CONTRO LA MILITARIZZIONE DELLE SCUOLE, DELLE PIAZZE,
DELLA CITTA'
ROMA LIBERA
collettivo autorganizzato del
virgilio ---------- collettivi studenteschi e giovanili di roma
Giovedì 12 giugno iniziativa antipro' studenti medi
Dom, 08/06/2008 - 09:20
Italia. Gasparri vuole i Carabinieri nelle scuole. Gli studenti: assurdo, no alla militarizzazione
'Ben vengano iniziative come quella attuata nei giorni scorsi
a Roma nel liceo Virgilio, dove sono entrati i carabinieri per fare dei
controlli anti droga'. Lo afferma il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri.
'Sconcerta che ci siano studenti che protestino per una iniziativa che
va moltiplicata, conforta il ringraziamento all'Arma del genitore di un
minorenne che portava droga a scuola. La lotta alla droga merita
applausi, non proteste. Aprano gli occhi docenti e personale delle
scuole, prezioso presidio educativo'.
Gli studenti del Virgilio hanno replicato alle dichiarazioni dell'on.
Gasparri. "Riteniamo assurdo che l'onorevole Gasparri giudichi lodevole
l'iniziativa dei carabinieri che in grande stile sono entrati fin
dentro l'istituto per prelevare minorenni e contestargli una sanzione
amministrativa.
Vogliamo portare inoltre l'attenzione sula modalità con cui si è svolto
il fermo. Lungi dall'essere discreto le perquisizioni agli studenti
sono avvenute all'interno dell'istituto sotto gli occhi di tutti i
docenti. Nonostante tre dei fermati fossero senza alcuna droga addosso
sono stati portati via dall'istituto. Le autorità scolastiche, come
d'altronde i genitori dei ragazzi, non sono state informate del fatto
che gli studenti venissero portati via, tanto che senza il nostro
intervento l'episodio sarebbe passato completamente sotto silenzio.
Gli studenti sono stati caricati su una gazzella senza che gli fosse
concesso di chiamare le proprie famiglie e alla richiesta su dove
venissero condotti i militari si sono rifiutati di rispondere.
Denunciamo il grave abuso delle forze dell'ordine contro studenti
minorenni. Infatti in caserma i CC hanno cercato di far firmare ai
fermati e alle famiglie un verbale falso in cui gli studenti dovevano
affermare di essere stati fermati "nel piazzale antistante
all'istituto". Solo la prontezza della madre di uno dei fermati ha
impedito che i carabinieri dichiarassero il falso.
Inoltre i carabinieri sono riusciti miracolosamente a moltiplicare per
quattro (ci spiegassero come!) lo spinello che uno degli studenti stava
fumando al momento del fermo avendolo imputato singolarmente ad ognuno
dei fermati, al fine di giustificare il fermo di tre persone che
semplicemente non avevano sostanze droganti è sulla loro persona nè nel
proprio domicilio.
Rispondiamo alle calunnie della testata giornalistica "Il Giornale" che
ha dichiarato che i collettivi studenteschi protestavano perchè "non ci
lasciano drogare". Abbiamo posto una questione politica ben precisa che
riguarda le modalità del fermo e il cliam di tensione che le forze
dell'ordine stanno cercando di creare in vari istituti di Roma.
L'invito che rivolgiamo a presidi, ai docenti e al personale delle
scuole, a differenza dell'onorevole Gasparri, è quello di non
rinunciare al proprio ruolo educativo e di non rompere il rapporto di
fiducia con gli studenti attraverso gli inutili interventi repressivi
delle forze dell'ordine ma anzi di affrontare l'argomento "droghe" in
maniera chiara e senza allarmismi.
Inoltre ricordiamo all'On. Gasparri che solo un genitore dei quattro
fermati ha espresso soddisfazione per il fermo dei carabinieri, mentre
un'altra madre ha espresso profondo risentimento per il modo in cui suo
figlio è stato portato via dal liceo e per i motivi evidentemente
pretestuosi del fermo.
Questa la replica dei collettivi studenteschi di Roma, che annunciano
per giovedì 12 giugno, una "iniziativa di massa e cittadina
antiproibizionista, per affrontare la questione delle sostanze e della
militarizzazione degli istituti":
- ci stupiamo non abbia di meglio di fare, in un paese disastrato, che
occuparsi di due canne al liceo virgilio, sospettiamo la solerzia del
senatore derivano unicamente dalla caratterizzazione "rossa" del
Virgilio, ed al suo essere protagonista delle lotte
- la operazione dei carabinieri è stata ridicola, spropositata,
inefficace e pertanto risulta essere una provocazione od una
intimidazione
- al di là di un genitore, sia i docenti che i genitori (oltre che gli
studenti tutti) hanno criticato le modalità dell'intervento
- le politiche proibizioniste hanno dimostrato tutta la loro
inefficacia in questi anni, e pensare di militarizzare le scuole oltre
che far crescere la tensione non servirà ad un ben nulla
- il ministro gasparri si preoccupasse, invece, del livello di tensione
raggiunto nelle scuole per l'operato dei neofascisti, spesso con la
oggettiva copertura delle forze dell'ordine - e si preoccupasse di
capire perchè il Prefetto Mosca, rappresentante del governo, abbia
deciso di seguire una linea di scontro diretto con gli studenti che non
potrà che peggiorare la situazione
Perde l'auto per uno spinello
Mer, 04/06/2008 - 10:29Codice della strada, scatta il giro di vite. Vettura confiscata dopo un incidente
CLAUDIO VIMERCATI
SAVONA
Guidava l’auto dopo essersi
fumato uno spinello: gli hanno sequestrato l’auto e forse non la riavrà
mai più. E’ successo a un giovane lombardo in Liguria: Alessandro B.,
21 anni, dopo aver perso il controllo della sua Audi A2 è rimasto
coinvolto in un incidente senza gravi conseguenze per la sua salute.
Ben diverse, invece, sono state quelle penali, perché Alessandro B. non
solo è stato denunciato alla procura della Repubblica, ma si è visto
sequestrare ai fini della confisca anche l’auto, come prevede il
decreto legge in vigore dal 23 maggio scorso e che ha modificato alcune
norme del Codice della strada e inasprito le sanzioni a carico di chi
guida in stato di ebbrezza (con valore alcometrico oltre la soglia cioè
di 1,5 g/l) o appunto sotto gli effetti di stupefacenti.
In
questi casi scatta il sequestro dell’auto (a condizione che chi è alla
guida sia anche il proprietario) a cui seguirà poi la confisca, se
l’automobilista sarà condannato o patteggerà: in pratica l’auto non la
rivedrà più e se vorrà guidare, dovrà comprarsene una nuova. E l’auto o
finirà all’asta o sarà utilizzata dalle forze dell’ordine come già
succede con le vetture che vengono sequestrate a spacciatori o alla
malavita.
Nel caso in questione avvenuto a Savona, il giovane
avrebbe guidato la macchina, secondo quanto contestato dagli agenti
della polizia stradale di Genova, sotto l’effetto di una «canna», dal
momento che agli accertamenti clinici ai quali è stato sottoposto
all’ospedale San Paolo, sarebbe risultato positivo ai «cannabinoidi».
Il nuovo decreto non pone (come nel caso dell’ubriachezza) dei limiti
minimi: per quanto riguarda droghe, un automobilista rischia la
confisca dell’auto o anche se ha fumato un solo spinello, se poi
risulta «in uno stato alterato dal punto di vista psicofisico». Ma non
sarebbe stato appunto il caso del ventunenne, denunciato dalla
Polstrada per guida sotto l’effetto di stupefacenti. Il magistrato di
turno, Maria Chiara Paolucci, ha chiesto il sequestro penale della
macchina «ai fini della confisca» al giudice delle indagini
preliminari.
Il caso del ragazzo «sballato» di Savona arriva
subito dopo quello che ha visto protagonista una 21enne piemontese. In
vacanza in Riviera, qualche giorno fa la ragazza si è imbattuta in un
controllo a Cervo (in provincia di Imperia) ed è risultata positiva al
test dell’etilometro. si era messa al volante e guidava con un tasso
alcolemico di 2,23 g/l, ben oltre la soglia di 1,5 fissata dal decreto.
Anche lei, se condannata, si vedrà confiscare la macchina.
Giovanardi: parlare o manifestare per la legalizzazione della cannabis deve essere vietato
Ven, 30/05/2008 - 10:27
29-05-2008, ore 17:12:39
ALLARME CENSURA. Giovanardi: parlare o manifestare per la legalizzazione della cannabis deve essere vietato

Una legge per dire basta alle manifestazioni pubbliche che si
trasformino in una sorta di sagra della droga, anche se leggera.
L'intenzione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con
delega alle politiche antidroga, Carlo Giovanardi, e' quella di
"introdurre strumenti normativi per non permettere piu' che
manifestazioni propagandistiche, come la tre giorni sulla canapa
(terapeutica, ndr) a Bologna, in programma dal 30 maggio al 1 giugno,
possano svolgersi liberamente". Intervistato dal sito dei 'Circoli
della Liberta' di Michela Vittoria Brambilla, Giovanardi spiega:
"Vogliamo dire basta alla cultura della droga. E per farlo vogliamo
introdurre nell'ordinamento una norma che impedisca di fare propaganda,
anche indiretta, a tutte le droghe, comprese quelle cosiddette
leggere". "Questo anche alla luce dell'eccessiva e preoccupante
leggerezza nei confronti delle droghe, che ha contribuito a creare le
condizioni per casi quali quello di Roma, dove un tossicodipendente ha
investito con l'auto e ucciso due giovani fidanzati, e quello di
Milano, dove una banda di spacciatori adolescenti, sgominata dai
carabinieri, riforniva di droga i propri compagni di scuola".
Piobbichi Francesco (Politiche Sociali Partito Rifondazione Comunista) ha cosi' commentato:
Se il nuovo sottosegretario con delega sulle droghe vuol contribuire a
ridurre la cultura dello sballo cominci a proporre una legge per
limitare nelle tv del presidente del consiglio le pubblicita' dirette
degli alcolici che legano piacere e successo con l’utilizzo della
sostanza. Vietare una manifestazione, come quella di Bologna sulla
cannabis invece contribuisce a criminalizzare decine di migliaia di
persone che non fanno niente di male, se non discutere del loro stile
di vita. La legge italiana inoltre gia' prevede sanzioni per chi incita
all’utilizzo di droghe, andare oltre vuol dire di fatto limitare la
liberta' di parola discrezionalmente. Se i primi atti della destra sono
la negazione del patrocinio e di piazza Navona per il gay pride e
l’annuncio di limitare manifestazioni come quella bolognese sulla
cannabis, ci troviamo di fronte ad una classe politica che fa scempio
della democrazia utilizzando di volta in volta i capri espiatori di
turno per legittimarsi.