L'OSCAR DELLA FACCIA DI BRONZO ALL'AMMINISTRATORE DELEGATO DELLE FERROVIE DELLO STATO (EX)
ANSA » 2009-07-01 15:00
MORETTI (AD FS): NOSTRA RETE PIÙ SICURA D'EUROPA
ROMA - "La nostra rete è la più sicura d'Europa". Lo ha affermato a Sky Tg24 l'ad di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. "Ho visto troppi sciacalli in giro che dicono che la nostra rete non è sicura", ha aggiunto Moretti.
"Sicurezza e manutenzione: per noi ferrovieri questo punto è sacro ed è discrimine di ogni nostra azione". Ha detto Moretti aggiungendo che "magari rinunciamo a fare una verniciatura in più ma non rinunciamo alla sicurezza".
tranquilli
Il ministro Matteoli conferma la fiducia nei vertici delle FS: allora possiamo crederci!
Notare
nel titolo 'TRACCE DI RUGGINE' e nel testo "Un asse del treno fessurato e parzialmente corroso dalla ruggine, dunque, già da tempo compromesso".
Alla faccia dei controlli e delle manutenzioni...
Ansa 2009-07-01 21:57
VIAREGGIO: MANUTENZIONE NEL MIRINO, 'TRACCE DI RUGGINE'
VIAREGGIO - E' di 17 il bilancio provvisorio dei morti dopo lo scoppio alla stazione di Viareggio. Lo ha reso noto Sergio Bovi Campeggi, responsabile del 118. I sanitari temono però che il numero sia destinato ad aumentare: ci sono 28 feriti, ricoverati in vari ospedali, l'80% dei quali in gravissime condizioni.
Dramma nel dramma, quello della famiglia di Hamza, il ragazzo di origini marocchine morto nel tentativo di salvare la sorellina. Imam, tre anni, si e' spenta all'ospedale Bambin Gesu' di Roma, dove era stata ricoverata. E all'ospedale di Cesena e' morto anche il padre, Mohammed Ayad, 50 anni. Ancora ricoverato la figlia 21/enne Ibtzen e la moglie Aziza, ques'ultima con ustioni profonde sul 70% del corpo.
Oltre a Imam, e' morto anche Lorenzo, due anni e mezzo, che invece era stato trasferito all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze con il 90% del corpo ustionato.
MANUTENZIONE NEL MIRINO,TRACCE RUGGINE
Di Vincenzo Sinapi
Un asse del treno fessurato e parzialmente corroso dalla ruggine, dunque, già da tempo compromesso: è la principale ipotesi al vaglio della procura di Lucca, che sta indagando sulla strage di Viareggio. I magistrati hanno disposto accertamenti sulle operazioni di manutenzione, compresa la congruità degli ultimi controlli agli ultrasuoni eseguiti sull'asse. Ma gli investigatori, che pure confermano la pista del cedimento strutturale, sottolineano che "il quadro è complesso e le indagini saranno approfondite anche su tutte le altre ipotesi possibili". E' stato il ministro dei trasporti, Altero Matteoli - che ha costituito una propria commissione d'inchiesta composta da tre tecnici - a rendere noti in Parlamento i risultati del primo rapporto informativo dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie. A cominciare dalla ricostruzione della dinamica dell'incidente che ha coinvolto il treno 50325 di Trenitalia Spa, verificatosi alle 23.49 del 29 giugno. Nella stazione di Viareggio i periti hanno riscontrato "tracce di scavalco" sulla rotaia destra, nel senso di marcia del treno: dopo 15 traverse (circa nove metri) la ruota di sinistra del primo dei 14 carri è caduta all'interno del binario. In seguito allo 'svio' il carro ha urtato il marciapiedi: il treno ha quindi proseguito per tutta la stazione di Viareggio (circa 500 metri) fino a fermarsi con le prime cinque cisterne ribaltate verso sinistra. L'incendio è stato causato dalla fuoriuscita di gas dalla cisterna del primo carro, di proprietà della società Usa Gatx Rail. Le prime indagini si sono concentrate su una "sala montata" (vale a dire il complesso composto dall'asse e delle ruote) del carro. L'asse è risultato tranciato nella parte che sporge dalla ruota - detta 'fusello' - poco prima della 'boccola', la quale consente all'asse stesso e alle ruote di girare. La sezione di rottura, ha detto Matteoli, ha evidenziato una "cricca (cioé una fenditura - ndr) estesa, che ha portato la sezione esistente a ridursi notevolmente fino al totale cedimento". La superficie di rottura, poi, "presenta un aspetto liscio con tracce di ruggine", il che farebbe pensare ad una lesione preesistente.
L'ad di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha insistito su questo punto. "Si è spaccato un asse, ma non si è spaccato lì, ha avuto una storia di fessurazioni progressive che in non so quanto tempo ha portato ad avere una superficie resistente di lavoro in quel momento che è un terzo dell'intera superficie della sezione dell'asse". A suo avviso, proprio i tempi in cui è avvenuto questo fenomeno sono "l'elemento di indagine che deve essere fatto". In presenza dell'autorità giudiziaria, ha aggiunto il ministro Matteoli, "é stato aperto il coperchio della boccola distaccatasi, per rilevare la sigla presente sulla testata del fusello, relativa agli ultimi ultrasuoni eseguiti sull'asse".
Questi controlli con gli ultrasuoni servono proprio a verificare l'integrità dell'asse, che non può essere accertata altrimenti. Una delle ipotesi è infatti che l'asse abbia un difetto di fabbricazione. Eppure, il carro - il cui peso era in regola con il limite di 80 tonnellate fissato dalle autorità tedesche - aveva superato tutta una serie di controlli, a cominciare da quello effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza da Tricate, che "non aveva evidenziato alcuna anomalia". Secondo le direttive comunitarie, "le attività di revisione e di manutenzione" spettano alla società proprietaria, cioé alla Gatx, che in effetti aveva disposto la revisione (prevista ogni sei anni): questa è stata eseguita lo scorso 2 marzo presso la società Cima di Bozzolo (Mantova). "Ulteriori controlli sono in corso - ha aggiunto il ministro - per accertare la regolarità delle operazioni di manutenzione". Ma in serata, lo stesso titolare della Cima Spa interviene per sottolineare la correttezza del proprio operato. "Il nostro lavoro è stato svolto in maniera corretta ed adeguata", dice Giuseppe Pacchioni, secondo cui è "assolutamente necessario" fare luce su quanto è successo.
E la ruggine? "La manutenzione che abbiamo fatto noi - ribadisce Pacchioni - è stata fatta in maniera corretta. Noi abbiamo sostituito delle ruote che ci sono state consegnate dalla Gatx, la società proprietaria del carro". Verificando il materiale? Facendo tutte le verifiche prescritte, che variano caso per caso, risponde. La procura di Lucca indaga per disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e incendio colposo. "Al momento il fascicolo è a carico di ignoti", ha detto il procuratore Aldo Cicala, che ha già affidato una serie di perizie. "Quello della manutenzione non è l'unico aspetto da chiarire", aggiunge il procuratore generale della Toscana Beniamino Deidda: "le indagini sono a tutto campo, lavoriamo affinché tutti i responsabili siano individuati".
Maledetti Moretti
Moretti già sindacalista della CGIL
pezzo di merda di rara fattura
ha licenziato Dante De Angelis, RLS, perché rivendicava sicurezza per lavoratori e passeggeri.
Come Cofferati, una volta al potere (a proposito, quanto prende di "stipendio" 'sto Moretti?) sono più realisti del re.
17 febbraio 1977: una data da ricordare, una data da ripetere.
17 febbraio 1977 io c'ero (Perchè vuoi ricordarlo solo ora?)
(E come pensi di ripeterlo?)
Quel giorno, dalla CGIL venne organizzato un comizio alla Sapienza occupata. Parlava, protetto dal servizio d'ordine del sindacato e del PCI, il segretario generale della Cgil, Luciano Lama. Il 17 febbraio era un martedì; gli studenti in mobilitazione si raccolsero per contestare Lama, che viene accolto prima con sberleffi, da un graffito si leggeva: “I Lama stanno in Tibet”. C'erano gli Indiani, ma l’atmosfera divenne lo stesso rovente. Dalla contestazione si passò ai tafferugli spruzzi di estintori, e a veri e propri scontri tra studenti e servizio d’ordine del Pci, che ebbe la peggio. Lama venne cacciato dall’Università. Successivamente, nel pomeriggio intervenne violentemente la polizia contro gli studenti. Sgomberammo l'università che era stata la nostra casa per settimane avevo 22 anni. Il tutto confermava l’idea che si erano fatti gli studenti romani della burocrazia sindacale.
A proposito (fonte FIT CISL) MORETTI MAURO guadagna più di un milione e cento mila euro l’anno, (netti).
I macchinisti che lui definisce con la “pancia
piena” guadagnano poco più di 30.000 euro (lordi). QUANTO E’ GRANDE LA PANCIA DI MORETTI MAURO?