ALEMANNO COME VELTRONI è IL SINDACO DELLE SPECULAZIONI
ALEMANNO COME VELTRONI è IL SINDACO DELLE SPECULAZIONI
Ieri 30 giugno 2009 il sindaco Alemanno e la sua giunta, con una gran produzione di stampati che indicavano le problematiche territoriali nel 19° municipio, svolgendo la “VISITA GUIDATA” per le amenità del territorio: OCCUPAZIONI DI CASE, SCUOLE, ASILI, INGORGHI STRADALI, ABUSIVISMI VARI E COMMERCIANTI, cercando di sostenere la politica di una giunta municipale che di fatto poco e nulla si discosta da quella precedente e che come quella comunale è in linea con l’ asservimento ai poteri forti della città PALAZZINARI, IMPRENDITORI E PICCOLI BOTTEGAI.
Ad un anno della sua elezione a sindaco di Roma il caro GIANNI attaccando al chiodo i panni del fascista che per anni ha rivendicato di essere e proclamatosi “SINDACO DI TUTTI”, ha delineato chiaramente una linea politica fatta di demagogia e di intolleranza. I cavalli di battaglia della sicurezza e della “bonifica” territoriale di roma, punti di forza della sua campagna elettorale, è stato solo fumo negli occhi per gli elettori che si sono fatti strumentalizzare stanchi già di un precedente programma fallimentare svolto da Veltroni.
Nonostante i tempi di attesa degni di un vip (quasi 2 ore) e le precarie condizioni atmosferiche, una settantina di compagni e compagne del Collettivo Antagonista Primavalle, dell’ Occupazione di via Federico Borromeo e del Collettivo Giovanile “Tifiamo Rivolta” e delle scuole della zona, non chè singoli compagni, hanno pesantemente contestato e fischiato la venuta dell’egregio Gianni, che con la sua cerchia sono stati protagonisti di un finto consiglio municipale aperto. Circondato da una schiera di celerini si è fatto scortare velocemente a testa bassa dentro al fabbricato impedendoci addirittura di farci entrare ad assistere al consiglio.
Non poteva mancare come al solito l’ignoranza dei soliti ULTRA’ del caro sindaco (rigorosamente potretti da un muro di celerini) che con cori da stadio hanno tentato di coprire e far tacere il nostro sdegno. Al coro unanime dei compagni presenti “SERVI DEI SERVI DEI SERVI” ci siamo allontanati lasciandoli da soli nella loro abissale distanza dai reali problemi della società e del territorio.La risposta della “DEMOCRATICA MAGGIORANZA” del Popolo delle Libertà al nostro coro è stato un saluto romano rivolto verso la frangia dei compagni che ha lasciato tutti un po’ perplessi, come dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Collettivo Antagonista Primavalle
Collettivo Giovanile “Tifiamo Rivolta”
Occupanti Via Federico Borromeo
Roma 1 Luglio 2009

