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Assemblea pubblica contro l'inceneritore - 3 luglio

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Coord. contro l'inceneritore di Albano

[ L'amministrazione comunale ha tentato di non farci fare l'assemblea pubblica negandoci l'autorizzazione ad occupare il sito con scuse sulla tempistica per ben due volte. Evidentemente non vuole che si dica alla popolazione come stanno le cose. Il dato non ci stupisce. Per quanto ci riguarda, faremo lo stesso l'assemblea nella piazza.]

ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO Lʼ INCENERITORE
A SEGUITO DELLʼ INCONTRO CON MARRAZZO IN REGIONE

Lo scorso 23 giugno 2009 dopo circa due anni di mobilitazione sul territorio, dopo centi-
naia di assemblee territoriali, dopo una decina di cortei cittadini e manifestazioni di dissen-
so da parte delle popolazioni dei castelli romani, il presidente Marrazzo ha incontrato alcu-
ni membri del Coordinamento contro lʼinceneritore di Albano.
Questo primo incontro si è tenuto direttamente nella sede della giunta regionale. Presenti
oltre al Presidente della Regione Lazio Marrazzo, il Vice Presidente della Regione Monti-
no, lʼAssessore allʼAmbiente della Provincia di Roma Civita, lʼArpa Lazio, la USL RM-E, il
Sindaco di Albano Mattei.
La delegazione del coordinamento composta da tecnici, legali e rappresentanti delle varie
realtà territoriali e politiche che lo compongono ha così in primo luogo presentato ventisei
punti documentati o facilmente documentabili in cui si mettono in luce le ragioni tecniche,
legali, di sicurezza e procedurali che motivano la mobilitazione e la forte opposizione al-
lʼimpianto, dimostrano lʼincompatibilità dello stesso con un territorio già saturo da un punto
di vista della sostenibilità, denunciano le tante forzature politiche e le pressioni da parte di
potentati economici e lobbie dei rifiuti sulle scelte tecniche.
Per dare valore alle rivendicazioni, prima dellʼinizio del dibattito si è proiettato in sala un
fuori onda della trasmissione “Report” di unʼintervista allʼattuale assessore Mario Di Carlo
(allʼepoca detentore della delega ai rifiuti) le cui dichiarazioni evidenziano in maniera in-
controvertibile e francamente vergognosa, i molti legami tra aziende che dovrebbero rice-
vere lʼappalto e rappresentanti delle istituzioni.
Il presidente stesso ha garantito che lʼintera documentazione e tutte le questioni sollevate
saranno analizzate dagli uffici tecnici della regione, che al coordinamento saranno final-
mente resi disponibili i documenti riguardanti gli studi epidemiologici e idrologici e che nei
limiti delle possibilità legali verrà data la possibilità di analizzare il progetto dellʼimpianto ad
oggi ancora segretato ed inaccessibile a comitati ed associazioni.
Auspichiamo che questo sia un altro passo per determinare la fine di questa vergognosa
pagina di storia della nostra regione in cui la sospensione dei diritti, lo strapotere delle lob-
by e le relazioni tra potere politico ed economico si contrappongono alla salute dei cittadini
e del territorio.
Dobbiamo comunque ribadire che questo incontro arriva tardivamente, a tre anni dalle
prime mosse compiute da parte di comuni e regione per avviare la costruzione di un ince-
neritore nella zona di Albano e dopo due anni di mobilitazione sul territorio. Un confronto
che è stato aperto al territorio, dopo che ormai l' iter autorizzativo dell' impianto è quasi
concluso, in seguito alla conferenza dei servizi delle scorso 20 aprile durante la quale la
regione ha approvato l' inceneritore ed una nuova buca per la discarica di Roncigliano.
Non chiediamo modifiche marginali all' impianto o la sua delocalizzazione, bensì preten-
diamo lʼazzeramento dellʼintero processo autorizzativo fino ad ora pubblicizzato dallʼistitu-
zione regionale e l'annullamento del piano regionale dei rifiuti, basato su inceneritori e di-
scariche che prevede appunto anche il gassificatore di Albano.

VENERDì 3 LUGLIO, ORE 18.00, P.ZZA CARDUCCI ALBANO

Coordinamento contro l' inceneritore di Albano
www.noinceneritorealbano.it