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Oh SI! Gli Yes Men...

autore:
Doriana Goracci

Aspettando Donne altrettanto di ” strada creativa”… inoltro con un video dei Due uomini del Si-Yes quanto Stephanie Westbrook,US citizens for Peace and Justice, ha inviato in Rete: la sua “traduzione di una lettera bellissima degli Yes Men, noti attivisti che vanno in giro facendo finta di essere personaggi di importanti organizzazioni (come WTO, Halliburton, McDonalds, ecc) per farsi invitare a grandi conferenze in cui fanno presentazioni che prendono in giro le organizzazioni che dovrebbero rappresentare. Hanno ritirato il loro nuovo documentario dal film festival di Gerusalemme a sostegno della campagna BDS.L’originale in inglese si trova qui: http://www.commondreams.org/view/2009/07/01-13“

Accettate il loro tragicomico “Acceptable Risk“, fare arte pura…

Doriana Goracci

Cari amici al Film Festival di Gerusalemme,

Ci dispiace dover dire che abbiamo preso la difficile decisione di ritirare il nostro film ” Gli Yes Men sistemano il mondo”, dal Festival del Cinema di Gerusalemme in solidarietà con la campagna Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (http://www.bdsmovement.net).
Questa decisione non è stata facile, in quanto ci rendiamo conto che il festival stesso si oppone alle politiche dello Stato di Israele, e non abbiamo alcun desiderio di punire i progressisti che deplorano la violenza sponsorizzata dallo stato e commessa in loro nome.

Questa decisione non è stata facile, perché ci sentiamo una forte affinità con molte persone in Israele, condividendo con loro le nostre radici ebraiche, così come il trauma della Shoah, in cui i nostri nonni sono morti. Andy ha vissuto a Gerusalemme per un anno tempo fa, ancora riesce a farsi capire in ebraico, e conta numerosi amici lì. E Mike ha sempre voluto entrare in contatto con le radici della sua cultura.
Ma nonostante tutti i nostri sentimenti, non possiamo abbandonare la nostra missione da attivisti. Nel 1980, un appello rivolto ad artisti e ad altri dalla gente del Sud Africa chideva di boicottare tale regime, ha aiutato a porre fine all’apartheid. Oggi, vi è un chiaro invito a boicottare Israele dalla società civile palestinese. Seguire questo invito è la nostra unica speranza, come registi e attivisti, di contribuire a fare pressione sul governo israeliano affichè rispetti il diritto internazionale.

È doloroso farlo. Ma è ancor più doloroso sentire le politiche israeliane descritte come “fasciste” – non solo dai malinformati e dai poco intelligenti, non solo dai soliti idioti antisemiti, ma da ben informati attivisti ebraici all’interno di Israele. Sanno quello di cui stanno parlando, ed è doloroso pensare che potrebbero avere ragione.

Come sicuramente sapete e deplorate, il governo israeliano ha recentemente autorizzato la costruzione di nuove unità in un avamposto illegale in Cisgiordania – uno che è illegale anche in base alla legge israeliana. Lunedi, nove palestinesi sono stati feriti mentre le autorità israeliane hanno demolito la loro casa di Gerusalemme est. Martedì, la marina militare israeliana ha fermato una nave che portava medicine, giocattoli e altri aiuti umanitari a Gaza, e hanno fermato più di venti attivisti stranieri, tra cui un premio Nobel per la pace. Nel frattempo, una commissione delle Nazioni Unite è stata a Gaza per indagare sugli abusi ancora peggiori commessi all’inizio di quest’anno.

Qualunque siano le parole utilizzate per descrivere tali azioni, i nostri film non devono contribuire a dare un’aura di normalità a uno stato che prende queste decisioni. Questa è la nostra posizione.

Vi è sicuramente un altro modo di fare le cose in Israele / Palestina, ed è per questo che dobbiamo lottare per quanto siano deboli i nostri mezzi. In merito al nostro film, vi è un altro modo per vederlo in Israele … e in Palestina, in modo che le persone più bisognose di ridere, che non sarebbero mai stato in grado di vederlo al Film Festival di Gerusalemme, comunque saranno in grado di vederlo. Entro i prossimi mesi, faremo sì che questo accada.

Per coloro che vogliono vedere i nostri film, savlanut e sabir (pazienza)! E per tutti noi in giro per il mondo, per piacere, un po’ meno di pazienza!

L’shanah haba’ah beyerushalayim,

Andy e Mike
The Yes Men
http://www.theyesmen.org

VIDEO E LINK SU
http://www.reset-italia.net/2009/07/04/oh-si-gli-yes-m...