Un secolo di sconto

Il 14 dicembre la Procura di Genova, presieduta dai giudici Devoto, Gatti e Realini, ha condannato 24 dei 25 imputati accusati di devastazione e saccheggio per i fatti del luglio 2001.
Le pene sono pesanti vanno dai 6 agli 11 anni per i 10 condannati per devastazione e saccheggio; per i restanti 14 imputati pene dai 5 mesi ai 2 anni e mezzo, dato che i loro reati sono stati derubricati a danneggiamento e lesioni a pubblico ufficiale.
Ad uno degli imputati, considerata la posizione in piazza Alimonda, sono stati dati 5 anni, senza tener conto della particolare situazione di Via Tolemaide.
Una assoluzione.
Tutti i condannati dovranno rispondere delle spese processuali (circa 20.000 euro) e dei danni patrimoniali e non patrimoniali delle varie Parti Civili (come Ministero della Difesa, Banca Carige ecc) in un processo civile.
Per quattro dei condannati per devastazione e saccheggio, il tribunale ha anche disposto tre anni di misura di sicurezza, tradotta in libertà vigilata.
La sentenza effettua una vera e propria discriminante tra coloro che sono stati ritenuti colpevoli di avere attaccato preordinatamente banche, negozi e forze dell'ordine e coloro che si sono scontrati con esse dopo le cariche in via Tolemaide. Si continua a sostenere e perpetrare il gioco portato avanti da anni sulle televisioni e nelle aule di tribunale dei manifestanti "buoni" e di quelli "cattivi", ovvero di una modalità legittima di essere in piazza e di una che invece legittima non lo è.
Azioni di solidarietà:
Madrid - Assaltata con paintbombs l’Ambasciata italiana
Domenica pomeriggio una trentina di attivisti di varie realtà hanno realizzato un’azione rapida ma efficace all’Ambasciata italiana nel cuore di Madrid.
Contro la facciata e le pareti della stessa sono stati lanciati numerosi palloncini ripieni di colore rosso e sono stati sparsi manifesti con scritto "Liberi Tutti".
Un’azione diretta dimostrativa come immediata reazione e indignizione per l’emissione della sentenza di condanna a 102 anni complessivi per 24 imputati di saccheggio e devastazione nelle giornate di Genova.
“Questo è solo l’inizio”, dicono gli attivisti madrileñi, “altre azioni sono già in programma nei prossimi giorni.
Rivendichiamo il fatto che ciascuno di noi potrebbe essere uno di quei 24 e che il 20 luglio a Genova fummo ingiustamente caricati e quindi semplicemente abbiamo esercitato il nostro diritto a difenderci.”
Per tutta la settimana sono previste nella capitale spagnola diverse iniziative, dibattiti e presidi per denunciare che la legge non è uguale per tutti.
Mercoledì invece è stato lanciato un presidio pubblico proprio davanti all’ambasciata italiana con la consegna delle firme di tutti coloro che dichiarano apertamente "Io c’ero" per esprimere il concetto: “Se ne toccano uno, ci toccano tutti”.
Per info sulle iniziative a Madrid: Acción Global -Madrid-