Manifestazioni fasciste e scontri per la festa nazionale russa
Numerose manifestazioni di orientamento nazionalista e spesso apertamente fascista hanno caratterizzato oggi nelle maggiori città del paese le celebrazioni della “festa nazionale russa” del 4 novembre. Una festa inventata di sana pianta qualche anno fa con l’idea di sostituire il 7 novembre, anniversario della rivoluzione del 1917, che per oltre settant’anni è stato celebrato come festa nazionale; come data di riferimento è stato scelto l’anniversario (presunto) della rivolta che portò alla liberazione di Mosca dall’occupazione polacca, nel 1612. Inutile dire che la nuova festa non è minimamente sentita come propria dalla popolazione, tant’è che nessuno partecipa alle celebrazioni ufficiali. La data è invece da qualche anno sfruttata dai movimenti nazionalisti di estrema destra per organizzare manifestazioni e marce pubbliche di tono apertamente fascista e razzista: in genere il leit-motiv di queste manifestazioni (anche oggi è stata la stessa cosa) è “la Russia ai russi”, cioè fuori gli stranieri, via gli immigrati e cose del genere.
Nella capitale ieri, a lato delle celebrazioni ufficiali, si è svolta una manifestazione del movimento giovanile filo-putiniano “Nashi” (nostri): vi hanno partecipato circa ventimila giovani, all’insegna di slogan antirazzisti come “la Russia è la casa di tutti” ma con l’evidente intento di mettere a tacere le opposizioni che accusano il Cremlino di coprire de facto gli oltranzisti di destra. Questi ultimi, da parte loro, hanno organizzato sempre oggi una “marcia russa” in un quartiere periferico di Mosca, Lyublino, che ha visto la partecipazione di circa 1500 ragazzi, molti a volto coperto; un’altra “marcia russa”, a San Pietroburgo, è finita in una serie di scontri con una parallela manifestazione di antifascisti e con la polizia – che si è occupata come al solito soprattutto di pestare e arrestare i giovani di sinistra. Altre manifestazioni razziste e nazionaliste si sono svolte a Novosibirsk e a Krasnoyarsk, le due maggiori città della Siberia. Nell’insieme, sono stati organizzati circa 400 eventi di vario genere in giro per il paese, controllati da oltre 40mila poliziotti (dati del ministero dell’interno).
INDOVINA CHI C'ERA
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