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Si taglia le vene nel Cie: «Ma i medici non arrivano»

IL MANIFESTO
5.11.2009
PAGINA 4

TORINO - Si taglia le vene nel Cie: «Ma i medici non arrivano»

Si è tagliato le braccia e le mani. I compagni di cella raccontano che c'è sangue dappertutto, ma che nessuno interviene. La diretta è concitata, va in onda su Radio onda rossa e su Radio Blackout. Awiene tutto nel Centro di identificazione e espulsione di Torino, dove un detenuto appena trasferito dal Cie di Gorelli ha scelto la protesta estrema: si è ferito, e poi avrebbe ingerito un accendino e delle lamette. Su autistici.org/macerie ieri sera è partito un appello per chiamare Croce rossa e Questura per sollecitare un intervento. Che si sarebbe fatto attendere. Mentre scriviamo la situazione è ancora questa. Nel Cie di corso Brunelleschi da alcuni giorni era in corso anche uno sciopero della fame da parte dei detenuti. Ma la persona che si è ferita è un «nuovo giunto», scosso soprattutto dalla consapevolezza di dover restare nel Cie per sei mesi e di aver subito un trasferimento che non capisce. L'uomo ha anche detto di voler protestare per le condizioni di detenzione e di non voler tornare nel proprio paese di origine.

l'audio della corrispondenza

l'audio della corrispondenza di ROR:
http://www.autistici.org/ondarossa/archivio/silenzioas...