«Di nuovo guerra» al Cie di Torino
È di nuovo guerra al Cie di Torino. Cosi’ raccontano i reclusi. E l’hanno cominciata i militari, questa guerra, minacciando di portare un recluso in isolamento e per “spaccargli il culo”. Il recluso minacciato è Adel, uno dei tre che avevano tentato la fuga tempo fa ma furono catturati e pestati dagli Alpini. E i militari che ora lo minacciano sono sempre gli stessi, gli stessi che lo avevano picchiato quella volta, gli stessi che il recluso ha denunciato per lesioni.
Adel viene portato fuori dalla sezione, da solo contro una cinquantina tra poliziotti e militari, e viene minacciato ancora, pesantemente. Quando lui alza la voce, prende la parola un ispettore che gli dice “stai calmo e vai a calmare i tuoi compagni”, che nel frattempo avevano immediatamente spaccato tutti i vetri e trascinato i materassi in cortile. Sì, è di nuovo guerra stasera al Cie di Torino.
Ancora una volta, un presidio-lampo fuori dalle mura del centro saluta i reclusi e il loro coraggio con urla, battiture e petardi. Da dentro rispondono gridando: “libertà!”. La calma ritorna solo quando la polizia si ritira. In cortile rimangono ancora per terra i cocci di vetro e i materassi. Nonostante le minacce, a nessun recluso è stato torto un capello.
Ascolta la diretta su Radio Blackout con Adel, il recluso minacciato
http://www.autistici.org/macerie/?p=21893
macerie @ Novembre 6, 2009