Casilino, sgomberata l'Heineken in ottanta rifiutano l'assistenza
Tensione per lo sgombero dell'ex-fabbrica Heineken di via dei Gordiani, occupata mercoledì da oltre un centinaio di rom romeni che erano stati allontanati dal campo Casilino 700. Sul posto sono presenti le forze dell'ordine. Attivisti di comitati e associazioni si sono radunati in via dei Gordiani in solidarietà con i rom. Due persone sono state accompagnate in Questura
Al via lo sgombero anche della ex struttura della Heineken in via Gordiani. Nell'ex fabbrica si erano "rifugiate" più di cento persone tra quelle allontanate mercoledì dal campo nomadi del Casilino 700. Dopo avere sostato per alcune ore a villa De Santis, infatti, forse 150 tra gli sfollati avevano trovato sistemazione proprio poco distante, in questo edificio abbandonato di via dei Gordiani, ex deposito della multinazionale olandese. All'interno erano stati approntati dei rifugi di emergenza con materassi, coperte e gruppi elettrogeni.
Momenti di tensione a via dei Gordiani quando un gruppo di attivisti ha tentato di bloccare il pullman che portava via i rom romeni sgomberati dall'ex fabbrica Heineken. Hanno chiesto chiarimenti sulla destinazione degli sgomberati: hanno bloccato il mezzo e impedito che facesse retromarcia. A qual punto sono intervenute le forze dell'ordine per allontanare i manifestanti e far ripartire il pullman.
"Siamo sicuri che ai rom siano state fatte firmare dichiarazioni che nemmeno hanno capito - dicono gli attivisti delle associazioni - Sul pullman c'erano anche dei bambini che vanno regolarmente a scuola nel quartiere. Crediamo che sia una vera e propria deportazione". Ora polizia e carabinieri sono schierati e la situazione al momento è tornata tranquilla.
Sono circa 100 i rom identificati dagli agenti. A quanto si apprende, di questi, 84 hanno rifiutato l'assistenza dei servizi sociali, due sono stati accompagnati all'ufficio immigrazione della Questura di Roma, poichè già sottoposti a decreto di espulsione, e 21 hanno deciso di recarsi negli alloggi predisposti dal Comune, accompagnati con dei pulmini .
Il nuovo blitz segue di 24 ore le operazione di sgombero dei nomadi rom al Casilino 700. All'alba una task force composta da agenti di polizia, Esercito, vigili urbani, addetti della Protezione civile, del VII Municipio e del Gabinetto del sindaco e personale dell'Ama era intervenuta all'interno del parco di Centocelle. Obiettivo del blitz l'eliminazione delle baracche costruite nel cosiddetto "Canalone", zona per anni utilizzata come discarica abusiva. Alla fine erano state sgomberate oltre cinquecento persone, tutti nomadi romeni.