comunicato consulta studenti
Non riteniamo la consulta un organo veramente rappresentativo di tutti
gli studenti della provincia per le modalità in cui vengono eletti i
rappresentanti nelle scuole (non c'è un quorum), per l'assenza di
momenti dedicati al confronto fra i rappresentanti e la totalità degli
studenti, e per la presenza quasi maggioritaria di rappresentanti di scuole private, spesso addirittura designati dai dirigenti scolastici e non eletti, e di scuole con pochissimi iscritti.
In molte scuole i collettivi hanno quindi praticato una campagna astensionista.
In altre, come nel nostro caso, si è deciso di attraversare comunque
quest'organo per tentare di evitare lo spreco di risorse pubbliche da
parte di una lobby di politicanti che effettua il proprio addestramento
in consulta.
Denunciamo la presenza, nonostante le assicurazioni fornite pubblicamente dall'ufficio scolastico regionale, di liste dichiaramente neo-fascisti all'interno della Consulta (peraltro, hanno anche dato vita ad un presidio fuori dall'assemblea dei rappresentanti con presenze tutt'altro che liceali e quanto mai provocatori), che minano la legittimità ed il funzionamento dell'organismo.
In merito, attendiamo risposte dalle istituzioni competenti, a partire dall'ufficio scolastico regionale, per decidere - assieme a tutti gli altri studenti coinvolti - come comportarci.
Per il resto, i risultati elettorali della Consulta non ci interessano, qualunque essi siano.
Pensiamo che comunque non saranno rappresentativi degli studenti.
Gli studenti si rappresentano da soli, come sta avvenendo in questi giorni
nelle strade, nelle piazze e nelle scuole occupate.
Lasciamo ad altri commentare i risultati elettorali (che ancora non sono noti) di questo finto parlamentino utile spesso solo a far fare qualche show a gruppuscoli di vario genere che cercano così la visibilità che nella realtà, nelle scuole e nella città non possono avere.
alcuni rappresentati della consulta