Dopo Genova, Cosenza

E' ricominciato in sordina il processo al "Sud Ribelle", la fantomatica organizzazione inventata dai ROS ormai 3 anni fa.
Il processo coinvolge 13 persone accusate di associazione sovversiva, il calendario processuale prevedeva il 31 gennaio l'emissione della sentenza, questa è stata spostata a marzo per motivi tecnici.
Le richieste del PM Fiordalisi, 50 anni di carcere totali.
Il 2 Febbraio è prevista una manifestazione a Cosenza. Leggi l'appello
Approfondimenti su Indymedia Calabria
A Roma si terrà un'assemblea pubblica al Forte Prenestino venerdi 25 alle ore 18
- /* appuntamenti */
- Giovedi 31 - ore 12 a piazzale Clodio: conferenza stampa
- Sabato 2 - ore 7 autobus da Roma |info e prenotazioni|
Tra questi imputati ....
Nella giornata esemplare per la conduzione del casinò Italia- è permesso
anche togliere l'accento- è arrivata la richiesta del Pm Domenico
Fiordalisi contro il "gruppo sovversivo " del Sud Ribelle, i 13 no
global accusati di cospirazione politica e associazione sovversiva, in
relazione ai gravi disordini avvenuti a Genova durante il G8 e la
manifestazione di Napoli del 2001. Pene considerate severe o sobrie a
seconda dei gusti, 50 anni in totale, questa la richiesta del pm per gli
imputati , che sono Luca Casarini ,Francesco Caruso, Francesco
Cirillo, Lidia Azzarita, Alfonso De Vito, Michele Santagata, Anna
Curcio, Antonino Campennì, Salvatore Stasi, Peppe Fonzino, Vittoria
Oliva, Claudio Dionesalvi, Emiliano Cirillo. Tutti quanti sono accusati
di aver fatto parte dell'organizzazione denominata "Rete del Sud
ribelle" che avrebbe preparato, secondo il pm, gli incidenti accaduti
durante il Global forum a Napoli ed il G8 di Genova.
13 persone, accusate a vario titolo di associazione sovversiva, ai fini
di impedire l'esercizio delle funzioni del Governo italiano durante il
Global Forum di Napoli e al G8 a Genova nel luglio 2001 e creare una più
vasta associazione composta da migliaia di persone volta a sovvertire
violentemente l'ordinamento economico costituito nello
Stato.
Dal supporto legale ricevo questa nota e questo appuntamento:"E' il 15
novembre 2002 le case di decine di attivisti di Napoli, Cosenza,
Taranto, Vibo Valentia, Diamante e Montefiascone, vengono nottetempo
devastate dalle perquisizioni delle forze dell'ordine: il risultato è
venti persone arrestate, ad altri cinque furono notificati gli arresti
domiciliari, quarantatre persone finirono indagate nel filone di
inchiesta,
computer, libri, intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche.
Ancora una volta ci tocca dire "Nessun rimorso": come per Genova, così
per
Napoli non ci può essere alcun rimorso in chi ha tentato di opporsi al
potere economico mondiale.
Per questo, per dimostrare a questi 13 imputati di non essere soli, saremo
in piazza a Cosenza il 2 Febbraio".
Ma oggi scrivo perchè tra questi imputati c'è una mia amica, di tempi
recenti, ci conosciamo da due anni, densi di fatti ed emozioni per
entrambe, si chiama Oliva Vittoria e ha 66 anni, per lei hanno chiesto 2
anni e 6 mesi di carcere 1 anno di libertà vigilata .
Come vorrei che fossero state intercettate le nostre telefonate, come
vorrei che sentissero la pericolosità di questa donna, delle nostre
conversazioni, afflitta non solo da problemi di salute ed economici ma
anche oggi dalla solitudine per la perdita prematura del marito e
compagno Antonio detto Huambo.
Magari vigilassero sulla sua salute, lei costretta a chiedere il favore
di farle la spesa, perchè ormai quasi non può muoversi, a lei che che
non andò a Genova e nemmeno a Napoli, ma osò scriverne e pensarne.
Oliva ha dato via la cagnetta che c'era anche nella notte del 2002,
presente pure la figlia disabile, non può fare i tre piani di scale
della sua abitazione a Montefiascone e portarla fuori...E' stato un
altro distacco.
Non chiedo niente per Vittoria perchè lei è una che insegna la dignità,
ma non posso non dire che tra questi c'è lei, la mia amica, che
rispetto profondamente e con la quale sono orgogliosa di essere in
relazione costante e mai priva anche di aspra reciproca critica, come
succede nelle coppie in cui si sta insieme per amore, non per
convenienza e per la legge.
Doriana Goracci
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Condanna:7 anni a testa per i 13 fiorentini!!!
Il tribunale di Firenze ha condannato a 7 anni di reclusione a testa i 13 imputati per la manifestazione sotto il Consolato USA del 13 maggio del 1999! Il PM ne aveva chiesti 5!!!
Quel corteo fu il primo in cui, nonostante i tentativi di manipolazione delle immagini da parte dei telegiornali (soprattutto il TG3 regionale), le riprese di alcuni manifestanti fecero emergere che la Polizia caricò e massacrò arbitrariamente dei ragazzi inoffensivi, con tanto di ripresa dello sparo di un lacrimogeno ad altezza uomo e 3 metri di distanza dalla prima fila di manifestanti. I poliziotti investirono anche un ragazzo con le camionette!
Guarda il video del corteo
E' un fatto di gravità assoluta! Questa sentenza rientra nella scia giudiziaria di Genova! Dare 7 anni ad un ragazzo o una ragazza perchè si difende dalle aggressioni della polizia e 5 a Cuffaro che se la fa con i mafiosi!
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Comunicato del Movimento Antagonista Toscano:
La realta' supera sempre la fantasia.
A Firenze come nella Grecia dei colonnelli.
Il Tribunale di Firenze ha deciso di abolire ogni unità di misura ed ha condannato a sette anni di reclusione i tredici imputati per gli incidenti al Consolato USA del 13 maggio 1999 in occasione dello sciopero/manifestazione indetto dal sindacalismo di base contro la partecipazione dell'Italia alla guerra nei Balcani.
Sette anni per aver preso un sacco di legnate a mani nude. Sette anni a conferma che nella società contemporanea non c'è più misura. Nello sfruttamento come nelle sentenze dei tribunali. Sette anni vengono dati per omicidio (con le attenuanti). Cinque per banda armata. Qualche manciata di mesi per stupro, nulla per gli omicidi sul lavoro. Non parliamo della signora Dini e dei suoi traffici internazionali finiti con una pena abbondantemente sotto l'indulto.
Questi giudici ci fanno tornare in mente i colonnelli greci e lo Shakespeare di "Misura per misura": viviamo la nostra contemporaneità nella svalutazione dei valori, dunque il dramma è quanto mai attuale..
La Magistratura interpreta la crisi verticale della rappresentanza politica, quella società dello spettacolo andata in onda anche pochi giorni fa al Senato, e della sua incapacità di controllare spinte e conflitti sociali.
Non si deve manifestare, tanto meno contro la guerra. E poi, se al governo c'è il centrosinistra è ancora più grave, viene meno ogni "giustificazione politica".
E' il trend giudiziario di Genova e di Cosenza. E' l'altra faccia del delirio securitario che vuole incarcerare tutti i romeni che scappano dalla Romania a causa dei "nostri" imprenditori arrivati a sfruttare la forza lavoro locale per 80 euro al mese.
A Firenze c'è la mano precisa dei DS in questa sentenza. Dopo aver riesumato le ordinanze (1933) del Podestà per deportare i lavavetri, hanno dichiarato la guerra ai poveri colpevoli di avere cattiva incidenza sul turismo – come se Firenze non fosse una città internazionale e cosmopolita. Ed ora indicano nelle case occupate, nei richiedenti asilo che esodano dalle guerre il prossimo nemico da colpire.
La città va affidata a guardie pretoriane che devono esercitare il controllo assoluto non solo sui movimenti, ma sui corpi e sulle menti, perchè cresce la marea dei senza reddito, senza casa, senza cittadinanza e che devono rimanere anche senza voce.
Queste sentenze vogliono sancire lo slittamento del conflitto sociale all'interno della normativa penale. Imputate/i capri espiatori, diversificati per provenienza ed estrazione, per poter esercitare su di loro una giustizia altrettanto diversificata. Per sperimentare la tenuta di "nuovi" reati, quali devastazione e saccheggio, mantenendo i "vecchi" resistenza e danneggiamento.
Daremo vita ad una campagna nazionale su questa sentenza capace di coinvolgere tutto quanto si muove nella società italiana per garantire la libertà di movimento e la demolizione di questa e delle altre sentenze.
SOLIDARIETA' AGLI IMPUTATI LIBER@ TUTT@
RICORDIAMO I FATTI
Il 13 maggio 1999 lo sciopero delle organizzazioni di base fu un grande successo (a Firenze 3.000 in piazza). Lo sciopero dimostrò la possibilità di lottare contro la guerra NATO nei Balcani, guerra sostenuta dal governo di allora, guidato da D'Alema, e definita da CGIL-CISL-UIL "una contingente necessità". A corteo concluso davanti al Consolato Americano partirono, senza preavviso, durissime cariche poliziesche: candelotti sparati ad altezza d'uomo, 5 manifestanti costretti alle cure ospedaliere, mentre tanti altri contusi evitarono gli ospedali. L'atteggiamento delle forze dell'ordine fu conseguente alla circolare D'Alema-Iervolino ("perché non vengano tollerate manifestazioni contro basi militari e sedi governative"). Un paese in guerra adegua il comportamento della propria polizia alla situazione bellica. Un video mostrò l'esatta dinamica delle cariche - video ripetutamente fatto vedere dalla trasmissione "Striscia la notizia", anche, strumentalmente, nei confronti del centrosinistra al governo.
Già le richieste del pubblico ministero apparivano SURREALI: dai 4 ai 5 anni per "resistenza a pubblico ufficiale.
La sentenza dimostra che ancora una volta la realtà supera la fantasia!
MA NON FINISCE QUI!
Movimento Antagonista Toscano – Confederazione Cobas
che palle!!!! Perchè non
che palle!!!! Perchè non andate a lavorare? Seriamente serve tanta manovalanza, magari raccogliere i pomodori vi può solo che far bene, o siete bravi solo a fumare spinelli e spendere i soldi di papà???
Mica siamo tutti scemi come te!
Il mondo si divide in due cadegorie: le pecore come te che si fanno dare in culo per raccolgere i pomodori, e gli esseri pensanti come noi che prendono per il culo le pecore come te!
Te lo traduco così capisci pure tu: "beeeeeee"
ovviamente anche tu
ovviamente anche tu appartieni alla prima categoria.......
Gli spinelli ti hanno addormentato anche quell'ultimo neurone che ti era rimasto sveglio..
Sei proprio un povero....
P.s.:essere pensante impara a scrivere...