Indymedia Lombardia e la sua concezione di open publishing
Indymedia nasce come network indipendente a pubblicazione libera di contenuti senza censura o filtro da parte amministrativa salvo quello di una policy. Questo garantisce chi pubblica e si discosta di molto dai network simili a pubblicazione aperta, ma che in realtà son soggetti a richieste costanti e controllo da parte dei poteri forti. Anche perchè qualche volta gli stessi poteri ne sono i padroni.
Invece il controllo reciproco e la trasparenza dei metodi decisionali su Indymedia, uniti al fatto che non venga cancellato nulla, ma al massimo editati i nomi e i dati sensibili, rende completamente aperto a chiunque uno strumento sul web.
Alcune volte però questo non basta e lo strumento diviene preda di se stesso. E delle persone che lo gestiscono.
Succede che venga pubblicato un post su Indymedia Lombardia. Questa la fonte. Un post sicuramente discutibile ma che presenta un ragionamento. Che poi il ragionamento sia vero, falso, falsificabile o presenti delle contraddizioni, questo è un dato a parte. Il problema è che non è stato dichiarato degno di stare sul newswire lombardo. Perché?
Semplice, perchè è stato considerato un insulto e come tale reso non piu' visibile. La prassi in indymedia è quella di nascondere il contenuto fuori policy. Invece in questo caso la lista di gestione ha optato per la cancellazione del post. Perchè?
Vediamo con le loro parole.
Arriva una segnalazione alla lista. La segnalazione dice così. Già nel secondo mesaggio possiamo vedere la modalità con cui si intendono i contenuti con cui non si è d'accordo in Indymedia Lombardia. Cito:
Ora sinceramente questo post ha veramente poco che non siano falsità,insulti e simili porcate...e per quanto mi riguarda aldilà della piu' che concepibile richiesta di gomma , lo eliminerei pure dagli hidden, in modo che indymedia neanche nel cestino dia spazio a post simili.
Poi si continua con il thread. C'e' chi adduce dubbi sulla necessita di cancellare contenuti obiettivamente non pericolosi. Ma viene redarguito.
Ci sono poi gli ambivalenti, che si pongono il problema della trasparenza, ma che poi propongono cose davvero interessanti. La discussione, particolarmente delicata, potrebbe continuare. Ma viene interrotta, dopo solo 4 pareri (di cui uno contrario) e il post viene cancellato. Ma si fa di più.
Qualche giorno dopo il post compare sui newswire di altre Indymedia: Liguria, Piemonte, Toscana, Roma, Napoli, ecc. Potenza dei media tentacolari.
Ad alcune liste arriva un messaggio strano. Succede a Emilia Romagna, Liguria e Piemonte, tra gli altri.
La proposta è quella di cancellare un articolo per il solo fatto che contiene qualche dato con cui non si è d'accordo? Entrambi i nodi ne stanno discutendo (gli archivi sono pubblici) e non sembrano intenzionati a nascondere il post. Figuriamoci a cancellarlo.
L'articolo viene ripubblicato su Indymedia Lombardia. Ma di nuovo scompare.
E cominciano a farsi strada pesanti proposte per cambiare la policy a IndyLom.
Attenzione perchè questa formulazione
6. I messaggi che utilizzano un linguaggio finalizzato al semplice insulto o alla minaccia personale vengono nascosti o cancellati
lascia aperto il campo ad un pressochè totale potere d'intervento dell'amministratore sui post, cosa che prima la policy stessa (più precisa) doveva garantire non succedesse e soprattutto non arrivava mai alla cancellazione.
Il linguaggio finalizzato all'insulto, vuol dire la critica interpretata come insulto da chi la riceve. E' ben diverso dal riferirsi all'insulto di per sé. Insulto è scrivere Tizio=Bastardo. Linguaggio finalizzato all'insulto vuol dire che se uno da una frase si sente insultato, allora l'articolo puo' essere hiddato o cancellato. Come su Youtube. Cosa radicalmente diversa dal fatto che l'hidden rappresenti l'ultima ratio per la gestione dei contributi out of policy. Che poi si faccia espresso riferimento alla cancellazione dei post, questo pare essere inaccettabile da un progetto che afferisce al Network di Indymedia.
Volete un esempio?
Proviamo a confrontare il modo proposto di scrivere la Policy, con questo, ovvero una parte della Policy di Blogspot.
Un parere veloce? Quanto meno quello di Blogspot è preciso e indica esattamete cosa viene cancellato. La policy proposta da Indymedia Lomabardia è proprio il contrario. Una formulazione generica che lascia spazio interpretativo agli admin. Neanche Youtube fa tanto.
Alla faccia delle premesse che dovrebbe avere Indymedia.
Complimenti Indymedia Lombardia!
Questi gli Url dei primi post cancellati. Li riporto per correttezza.
Quello originale
http://lombardia.indymedia.org/?q=node/4221
Quello ripubblicato
http://lombardia.indymedia.org/?q=node/4441
PS. non vedrete nulla, perchè non ci son più.
Invece potete assistere ad un dibattito qui. Dopo 4 post cancellati, il quinti l'hanno nascosto.
Bontà loro.