ROMA. Tafferugli tra le forze dell'ordine, carabinieri e polizia, ed i lavoratori...

19 marzo 2008 - Il Piccolo
ROMA. Tafferugli tra le forze dell'ordine, carabinieri e polizia, ed i lavoratori...
ROMA - Tafferugli tra le forze dell'ordine, carabinieri e polizia, ed i lavoratori dell'Atitech di Napoli che hanno protestato davanti al centro direzionale di Alitalia. Nel primo pomeriggio era previsto l'avvio del confronto tra i vertici di Alitalia e Air France ed i sindacati sul piano di acquisizione del gruppo franco-olandese. E in attesa dell'arrivo del numero uno di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta circa 500 lavoratori degli stabilimenti di manutenzione dell'Atitech sono arrivati da Napoli preoccupati. Dopo un lancio di oggetti le forze dell'ordine sono intervenute allontanandoli di qualche metro dagli ingressi della sede di Alitalia.
E sono scoppiati scontri e tafferugli tra la Polizia e i dipendenti della Atitech davanti al centro direzionale dell'Alitalia, in via della Magliana. Circa 500 persone, aderenti alle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sdl e Cub, sono arrivate dalla Campania con sette pullman e hanno iniziato a protestare davanti alla sede dell'ex compagnia di bandiera. La tensione è salita quando i dimostranti hanno iniziato a tirare uova cercando di sfondare il cordone di sicurezza. La polizia a sua volta ha caricato e un uomo è stato ferito alla testa.
A rassenerenare il clima c'è stato succerssivamente l'intervento del presidente di Alitalia Maurizio Prato, il quale ha spiegato che per i lavoratori di Atitech, le attività di manutenzione pesante di Az Servizi, «non sono previsti licenziamenti ma soluzioni non traumatiche».
Duro il commento dei sindacati. Per il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, «il governo ci sta consegnando nudi alla trattativa con Air France». Secondo Bonanni, «chi ha commesso questo errore grave ne pagherà le conseguenze, io ne sono convinto: ma purtroppo le conseguenze principali le pagherà il Paese». Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, rincara la dose: «La responsabilità è del governo. Ha fatto finta che Alitalia fosse dell'amministratore delegato, del consiglio di amministrazione e non del governo». Duro anche il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani: «Quello che sta accadendo non si è mai visto in nessuna trattativa per cessione d'azienda. Si finisce col mettere il sindacato, che è all'oscuro di tutto, con le spalle al muro e il paese nella stessa condizione. Il sindacato non si sottrarrà alla responsabilità di una scelta».
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