Contro le menzogne di Internazionale e Ugo Pipitone
Cari amici!
Questa volta non si tratta della newsletter ma di una replica scritta
alla svelta a un articolo di Ugo Pipitone pubblicato su Internazionale
il 13 marzo.
Fate circolare la replica per fare sapere a tutti a che si presta
internazionale e che bugiardo è Ugo Pipitone. Dato che non credo che
internazionale pubblicherà la replica....
cari saluti da Caracas
Dario Azzellini
Replica all'articolo Tragedia a lieto fine di Ugo Pipitone su
Internazionale, 13. marzo 2008,
http://www.internazionale.it/firme/articolo.php?id=186...
Anzitutto c'è da chiedersi come mai Internazionale si fà piattaforma per
una propaganda così evidentemente senza fondo e di estrema destra.
1. Non mi sembra assolutamente che sia accettabbile per un democratico o
per chi solamente rispetta la soveranità nazionale, che un paese
bombardi un paese vicino e sviluppi delle operazioni militari senza il
consentimento del paese. Sembra che Pipitone non se ne sia accorto. Ma
questa è stata anche la decisione unanime di tutti i paesi
latinoamericani meno la Colombia. E la Colombia è stata condannata dalla
OEA e il secretario generale Insulza ha ripetuto varie volte che il
attaccare altri paese non è un "diritto alla leggittima difesa" come
dice Colombia. Per fortuna l'America intera ha preso questa posizione e
così evitato che l'America Latina diventi un'altro Oriente Medio. O Ugo
Pipitone non ha pensato nel cancellamento del diritto internazionale che
propongono le sue parole e le conseguenze o - ancora peggio - lo sa e lo
propone a proposito. In ogni caso non si giustifica pubblicarlo.
2. Pipitone sembra di voler cancellare da chi è partito l'attacco quando
dice che "tutti gli elementi si sono posizionati per inscenare una
nuova tragedia latinoamericana" e parla solamente dell'invio di truppe
alla frontiera da parte del Venezuela, Ecuador e Nicaragua. Visto che la
Colombia ha attaccato un suo vicino e inoltre dichiarato ciò come un
diritto, comportamento che quindi è disposta a ripetere con altri paesi
vicini, che altra reazione si aspetta dai paesi vicini? E ció dato che
non è il primo incidente di questo tipo, ma il più grave. Colombia non
rispetta nemmeno le frontiere marittime fissate da corti internazionali
tra il Nicaragua e la Colombia.
3. Pipitone si è anche dimenticato di menzionare ce fù il comportamento
di Chávez - e non quello di Uribe che ha continuato a mentire - che rese
possibile un accordo al vertice di Rio per evitare un ulteriore
conflitto, punto che anche Insulza ha ringraziato.
4. Ugo Pipitone dice di partire "da un dato evidente: ci troviamo in un
teatro della guerra fredda ai suoi ultimi bagliori tropicali". L'unica
cosa evidente è che Pipitone non ha capito assolutamente nulla
dell'America Latina. Visto che nonostante il crollo della URSS i
conflitti politici e di classe in America Latina non siano terminati ma
addirittura aumentati, e che la guerriglia in Colombia sia da allora
aumentata in numero e influenza nelle scienze sociali e politiche è
generalmente visto come prova che i conflitti non hanno niente a che
fare con una "guerra fredda" ma con le forti contradizioni interne
esistenti.
5. "C'è chi sostiene che il governo colombiano di Uribe sia uno
strumento dell'imperialismo e quindi la guerriglia che da anni semina il
terrore in Colombia sia un suo problema." Beh, in effetti è più che
evidente... e se guardiamo tutti i dati di amnesty international, human
rights watch e tutte le organizzazioni di diritti umani internazionali e
colombiane vediamo che chi "semina il terrore" è il governo colombiano,
tramite esercito e specialemente il paramilitarismo (che viene definito
da human rights watch, che sicuramente non simpatizza con la guerriglia,
di essere "la VI. divisione dell'esercito"). E si, si tratta di un
conflitto interno. Che altro?
6. Il paragone della guerriglia colombiana con l'Eta è più che assurdo.
E inoltre l'inserimento dell'Eta tra le organizzazioni terroristiche,
come l'ha fatto la UE, a caso a aiutato a risolvere il conflitto nei
paesi baschi? E i "terroristi" dell'IRA, dell'OLP, dell'UCK ecc. non
sono a caso diventati politici accettabbili?
Non ci vuole molto a capire che conflitti che coinvolgono gran parte
della popolazione e contano su tanto appoggio si possono soluzionare
solo per la via politica. Non importa il giudizio personale che uno
possa avere sulle loro mete politiche o metodi implicati.
7. Pipitone sostiene "I documenti di Reyes rivelano gli stretti rapporti
tra le Farc e Chávez e i contatti amichevoli con il nuovo governo di
Correa". Questa è la bugia più grande che Pipitone abbia sparato.
Pipitone ha visto i documenti di cui sta parlando? Ovviamente no. E il
presidente della OEA (Organizzazione degli Stati Americani) ha
dichiarato che i documenti non provano assolutamente niente e possono
essere stati fabbricati da qualsiasi persona. I documenti presentato dal
governo colombiano per dimostrare i contatti tra Chávez, il govreno
ecuatoriano e le FARC erano dei semplici documenti word nei quali
inoltre si dice letteralemnte. "questo è un documento segreto, perció da
adesso in poi invece di ministro di difesa ecuatoriano Larrea si palerá
di Juan" e in un'altro: invece di Chávez si dirà "angelo". Mi sa che non
ci vuole molto per capire di che qualità sono queste "prove". Nemmeno
nei messaggini segreti che ci inviavamo a scuola a dieci anni mettevamo
il nome vero e l'alias nella stessa comunicazione. Un'altra prova, una
foto di Larrea con Reyes si è anche dimostrata falsa, non era Larrea.
Quindi di prove non ne esistono.
E forse anche ora di ricordare che l'unica condanna di un paese per
terrorismo che esiste da parte di una corte internazionale ampliamente
accettata e la condanna degli Stati Uniti per aver minato porti
nicaraguensi negli anni 80. Fatto per il quale furono condannati dalla
Corte internazionale di La Haya a pagare un risarcimento. Cosa che
naturalmente non hanno mai fatto.
8. Inoltre "le stragi indiscriminate, la crudeltà e
l'ottusità ideologica" sono il segno distitntivo del governo colombiano.
Ció, come già detto, si può facilmente leggere nei rapporti di qualsiasi
organizzazione di diritti umani. Quando la FARC ha fondato l'Unione
Patriotica come alleanza elettorale con il partito comunista 15 anni fà,
il governo colombiano ha massacrato 3.000 quadri del partito in dieci
anni. Ogni anno il 70% dei sindacalisti assasinati nel mondo intero sono
assassinati in Colombia. E sicuramente non dalle FARC.
9. Pipitone omette anche che Reyes era la persona di contatto per il
governo francese, venezolano, ecutoriano ed altri per le negoziazioni
sul rilascio degli ostaggi nelle loro mani e che era l'incaricato di
possibili negoziazioni con il governo. E che il Venezuela aveva già
raggiunto 4 liberazioni e sia la Francia che il venezuela continuavano a
trattare per raggiungere la liberazione di altri ostaggi, tra i quali
anche Ingrid Betancur. Chi vuole la guerra e non la pace se uccide
l'emissario durante le negoziazioni?? Infatti il comportamento è stato
condannato anche da Sarkozy. Terrorista e amico dei terroristi anche lui?
E perchè l'esistenza di - come dice la Colombia - di 10 campamenti delle
FARC in Ecuador sono prova che il governo ecuatoriano tollera le FARC? E
allora l'esistenza di più di 500 campamenti delle Farc in COlombia che
sono? E perchè la Colombia non controlla le sue frontiere e rende
possibbile alle Farc oltrepassare la frontiera ed entrare a territorio
ecuatoriano?
10. Pipitone dice cosa significa "quello che chiamano terrorismo"? e
continua: "Come bisogna chiamare un'organizzazione che uccide,
sequestra, si finanzia con il narcotraffico ed è considerata un incubo
di arbitrarietà e soprusi dai contadini che hanno vissuto sotto il suo
controllo?"
C'è da dire che fino al giorno di oggi sono stati condannati più membri
del corpo diplomatico statunitense in Colombia per narcotraffico che
membri delle FARC. E Uribe stesso, il presidente della Colombia, in un
documento del servizio segreto statunitense DIA (Defense Intelligence
Agency) del 1991, declassificato nel 2004 sui "100 narcotrafficanti più
importanti della Colombia" appare come numero 82 e i servizi dicono
litteralemente:
""Alvaro Uribe Velez - a Colombian politician and senator dedicated to
collaboration with the Medellin cartel at high government levels. Uribe
was linked to a business involved in narcotics activities in the US. His
father was murdered in Colombia for his connection with the narcotic
traffickers.
Uribe has worked for the Medellin cartel and is a close personal friend
of Pablo Escobar Gaviria."
http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB131/index.ht...
Dei diputati che sostengono Uribe sono gìa piu di 10 gli incarcerati per
coinvolgimento nello scandalo della parapolitica, cioè accordi e
collaborazione con il paramilitarismo, Noguera, ex-capo della sicurezza
di Stato DAS e poi console colombiano a Milano, è stato richiamato in
patria e accusato di collaborazione stretta con il paramilitarismo
(nella giustitzia colombiana esistono elemnti liberali, perció la
giustizia e spesso attaccata dal paramilitarismo).
E giusto ieri, 19 marzo, l'ex console colombiano di Tabatinga (Brasile),
Marco Antonio Caicedo Avendaño, è stato arrestato con undici chili di
cocaina nell'aeroporto di Bogotá. Era tra l'altro anche stato
rappresentante politico a Medellin, la cittá donde ha avuto inizio la
carriera politica di Uribe.
Di fronte a ciò secondo la logica di Pipitone dovrebbero essere gli
altri paesi latinoamericani e anche gli Stati Uniti a bombardare la
Colombia.
E che le FARC vengano considerata un'incubo dai contadini sarebbe da
provare. La maggior parte dei contadini, con buone ragioni considera
l'esercito colombiano e il paramilitarismo organizzato dal governo e
l'esercito un'incubo. Perció le guerriglie colombiane FARC e ELN sono
riuscite a resistere 50 anni all'esercito colombiano appoggiato
dall'esercito più potente del mondo, quello degli Stati Uniti, che ha
messo a sua disposizione tutti i mezzi tecnologici e finanzari possibbili.
11. Pipitone sostiene che "Sembra di essere di fronte all'estensione
politica della sindrome del soldato giapponese, che continua da solo,
nascosto nella selva, a combattere la guerra senza sapere che è finita
da vent'anni." In effetti, solo che il soldato giapponese sono Uribe e
Pipitone, che non vogliono vedere la realtà.
12. E Pipitone continua con la sua campagna di menzogne sfacciate,
propagandistiche e benniche: "Quali conseguenze interne avrà in
Venezuela ed Ecuador la scoperta che chi governa è vicino a
un'organizzazione guerrigliera che si è guadagnata sul campo la
qualifica di terrorista?" Dato che la scoperta non esiste fuori dai
sogni di Uribe e la propaganda di Bush e Pipitone, non succede niente.
Piuttosto, da un punto di vista democratico, ci sarebbe da chiedersi
come mai non reagisce di più il popolo colombiano e la comunità
internazionale al fatto che alla guida della Colombia ci sia un
narcotrafficante e alleato paramilitare al governo?
13. Un'altra bugia si trova quando Pipitone sostiene che, "al vertice di
Rio, il presidente colombiano ha chiesto scusa al suo omologo
ecuadoriano. Ma Correa e Chávez non hanno smentito i loro
ambigui rapporti con le Farc." Sia il governo venezolano che
l'ecuatoriano hanno smentito in continuazione di avere altri contatti al
di fuori che umanitari (per la liberazione degli ostaggi) con le FARC. E
Uribe si è "scusato" dicendo che non è stato intenzionalmente, che gli
dispiace che sia successo, ma che fù leggittima difesa. Non pare una
scusa accettabbile per nessuno. O che ne direbbe Pipetone se gli
bruciamo la casa perchè pensiamo che sia entrato qualcuno che ci
scagliato una pietra e poi gli chiediamo scusa dicendo che non l'abbiamo
fatto apposta e inoltre lo continueremo a fare?
14. I capitoli della storia li chiude la storia (che la fanno i popoli)
e non di sicuro Pipitone sostenendo: "La stagione della guerriglia in
America Latina si è chiusa quando sono usciti di scena gli ultimi
dittatori di un ciclo storico che va da Anastasio Somoza ad Alfredo
Stroessner e da Augusto Pinochet a Jorge Rafael Videla. Solo le
guerriglie di Sendero Luminoso in Perù e delle Farc in Colombia sono
rimaste attive".
A parte che anche questo non è vero. Solamente nel paese in cui dice di
residere Pipitone, in Messico, si stima l'esistenza di più di 100
organizzazioni guerrigliere. Tra le più conosciute l'EZLN, l'EPR, l'ERPI
e FARP. Ma probabilmente non se ne è reso conto, dato che vive in
un'altro mondo che l'80 % della popolazione latinoamericana.
In Colombia, oltre le FARC esiste anche l'ELN e vari gruppi minori.
Non parliamo di altri paesi. Ma anche in Nicaragua, El Salvador,
Guatemala, Uruguay ed altri, la condizione della fine della guerriglia
fù non il fine della storia dichiarato da Pipitone, ma aperture forzate
dalla guerriglia stessa per rendere possibbile l'attività politica
legale. Infatti come semplice porva storica si può notare che anche se
le dittature sono finite, la repressione continua. E in Colombia non è
mai esistita una dittatura formale durante gli ultimi 60 anni. I più di
4 millioni di rifugiati, decine di migliaia di desaparecidos e vittime
mortali sono stati prodotti da una "democrazia" formale.
15. Pipitone sta evidentemente delirando quando dice: "se dei settori
importanti di una sinistra che è arrivata al governo con metodi
democratici simpatizzano con il delirio omicida delle Farc, è
chiaro che qualcosa non va". Nessuno dei governi ha mai sostenuto di
simptizzare con i metodi delle FARC. Anzi Sia l'Ecuador che il Venezuela
hanno chiamato ripetutamente le FARC a no secuestrare, a cercare una via
di pace ecc. L'Ecuador e il Venezuela durante l'ultimo anno hanno
smantellato più campamenti delle FARC sul loro territorio che i governi
anteriori. Mi sa che non va qualcosa con Pipitone se simpatizza con un
narco e assassino delirante come Uribe. Usando quasi le sue parole, ma
con prove alla vista: "In Colombia c'è un presidente e un governo
narcoparamilitare fascista".
16. E Pipitone, che ovviamente non ha un'alta considerazione della
democrazia, continua con la sua propaganda sostenendo: "In Bolivia e in
Ecuador la sinistra riscrive le regole costituzionali, anche se metà del
paese è contraria." E come hanno vinto le elezioni questi presidenti???
E non sará piuttosto che una minoranza (inoltre chiaramente
identificabile come classe medie e alte legate agli interessi degli
Stati Uniti e le multinazionali) cerca di impedire con tutti i mezzi,
quello che un'ampia maggioranza ha deciso?
Forse Pipitone non conosce ne le regole della demcrazia ne la storia
italiana. Seguendo i suoi argomenti anche la costituzione italiana non è
leggittima...
Ma la storia non sembra in ogni caso i lato forte di Pipitone, quando
accusa Ortega in Nicaragua di continuare con la logica di "uno, due,
molti Vietnam". A caso si è dimenticato di chi ha provocato la guerra in
Vietnam? e che ha anche attacato il Nicaragua con una guerra spietata?
Il mondo non si è fermato "trent'anni fa" e i "ritardi culturali" che
conservano "il peggio del presente e del passato", come dice Pipitone in
riferimento alla sinistra, sono piuttosto ritrovabbili in Pipitone,
Uribe, Bush ecc..
E anche "Luiz Inácio Lula da Silva in Brasile e Michelle
Bachelet in Cile", che tanto piacciono a Pipitone, hanno condannato
nettamente a Colombian. E specialmente il Brasile ha ottime relazioni
con il Venezuela. In cambio non godono di molto sostegno nei loro paesi
stessi. La loro politica non ha cambiato le condizioni di vita dell'80 %
più povero. E qesta però e la meta fondamentale in America Latina per
chi vuole la democrazia. L'Ecudaor, il Venezuela e la Bolivia sono su
questa strada, come dimostrano anche tutte le statistiche ufficiali dell
UNO sulla qualità di vita, salute ecc. Perció la maggior parte dei
popoli dell'America Latina si inclina sempre di più verso queste
proposte e non quelle di guerra, morte e ingiustizia che porta avanti
Pipitone.
Att.
Dario Azzellini, esperto di relazioni latinoamericane, residente a
Caracas e Berlino.
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