Dipendenti Ericsson ancora in piazza

Dipendenti Ericsson ancora in piazza
tecnici e laureati rischiano il posto
Ci sono ingegneri, fisici e matematici.
In piazza questa mattina sono tornati i lavoratori della Ericsson Marconi che rischiano di perdere il posto a causa dell'annunciata scelta dell'azienda di decentrare il settore ricerca e sviluppo.
Così mentre a piazza Venezia nella sede dell’associazione civita si discuteva dell’importanza delle nuove tecnologie, fuori c’erano i ricercatori, gli studiosi, quelli che le nuove tecnologie le creano ma che da qualche tempo sono minacciati dall’incubo licenziamento.
A rischiare il posto sono in 300, tra questi tecnici con molti anni di esperienza, laureati nelle migliori università italiane. Questa mattina aspettavano il ministro Francesco Rutelli al quale hanno perfino dedicato questa piccola provocazione.
E alla fine rutelli è arrivato. Prima di prendere parte al convegno si è avvicinato ai lavoratori, ha scambiato qualche parola defindosi vicino ai problemi dei lavoratori.
In attesa di fatti, conunque, il personale della Ericsson Marconi si è già attivato per un’altra manifestazione. La settimana prossima i lavoratori saranno all’Anagnina davati l’azienda che a breve rischia di chiudere i cancelli.
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FORZA RAGAZZI ....stiamo vicini .....
Sono una moglie di un dipendente ventennale, Eri Lab Italy, che rischia il licenziamento. In questo periodo mi sto mettendo nei panni di chi, e ce ne sono molte, ha un marito che è monoreddito, che ha da poco acceso un mutuo per la prima casa, che magari ha anche un mutuo di una macchina, da finire. Inoltre mi immagino chi, come per noi, ha avuto la bellissima notizia da pochi mesi, di diventare genitori per la prima volta ed è stato stravolto dall'idea impensabile....di dare un futuro del genere "se così si può chiamare" ai nostri eredi...ma eredi di che???? Nascerà sicuramente con tanto amore ed umiltà,....ma già con un mucchio di debiti....e comunque con una figura di padre che potrebbe non avere per molto tempo....se venisse trasferito all'estero (migliore delle ipotesi) oppure chissà magari frustrato perchè a 41 anni non saprà come reciclarsi...Che tristezza!!! Eppure, come me, vorrei che tutte ma tutte le mogli, fidanzate, compagne e qualsiasi parente, sia presente alle manifestazioni di questi ragazzi. Sebbene le decisioni prese dall’alto, possano sembrare irremovibili, la presenza in massa di più persone possibili sarebbe fondamentale. FORZA RAGAZZI .... stiamo vicini .....