Filo diretto

9 giugno 2007: No Bush

Comunicati / Volantini

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Marco Pannella. Il Tibet che è qui, da noi

autore:
sergio falcone

Domenica, 16 marzo 2008. Roma, Via Bruxelles, di fronte all'ambasciata cinese. Non s'era visto nemmeno un giornalista prima di allora; nemmeno alla conferenza stampa alla Camera dei Deputati. Arrivano le stars della politica,... la Sinistra, l'Arcobaleno,... "Scusate, ma voi cossuttiani non eravate su ben altre posizioni politiche?"... arriva Pannella. Ha inizio il supershow e, come d'incanto, spunta la stampa.

- sergio falcone: "Possibile che debba essere tu, sempre e soltanto tu, a parlare? Al solito, noi non contiamo nulla?".

- "Esatto, l'hai detto: tu non conti un cazzo!", Pannella, pontefice massimo tra i pontefici massimi, leader a vita d'un partito, come quello Radicale, che invocava ad alta voce, tra l'altro, il licenziamento dei lavoratori senza la cosiddetta giusta causa. In perfetto stile neoliberista. Lascio ai miei indomiti lettori il piacere del commento... (Chi lo paragona a Felice Cavallotti vaneggia. Altra generazione, altra dignità...).

MARCO PANNELLA

A che serve saper comiziare,
se nel cuore non hai che l'inganno,
tu,
pifferaio di Hamelin?

A che serve saper parlare?

Non hai nulla da raccontare,
se non il tuo Io assoluto.

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