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Comunicati / Volantini

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I precari della sanità agli assessori «Stop lavori esterni, assunti subito»

autore:
Clarida Salvatori
Rdb in assemblea

5 aprile 2008 - Corriere della Sera

Roma - «Assunti subito. Assunti davvero». Firmato: tutti i 7.000 precari della sanità del Lazio. Il che, tradotto, vuol dire: va bene la delibera per 800 assunzioni e va bene l'apertura dimostrata dalla politica regionale, ma ancora tanto bisogna fare per arrivare a regolarizzare tutti i lavoratori ed eliminare gli sprechi. Per i quali occorre prima di tutto reinternalizzare i servizi, facendo a meno delle cooperative che si riducono «alla mera somministrazione di mano d'opera».
Nel giorno dello sciopero dei precari della pubblica amministrazione, gli assessori regionali al Lavoro Alessandra Tibaldi, alla Sanità Augusto Battaglia e al Bilancio Luigi Nieri sono stati accolti da scritte e affermazioni come queste all'assemblea dei sindacati di base (RdB Cub). E la Regione era lì, pronta a tendere la mano. «Ci sono attività in cui le cooperative possono operare e altre in cui sarà preferibile la reinternalizzazione del servizio - ha spiegato Battaglia - Dove sarà necessario assumeremo, non lasceremo la delibera approvata dalla giunta chiusa in un cassetto. E, pur non tralasciando nessuno, partiremo dalle situazioni più critiche come Sant'Andrea, San Giovanni, Asl RmB, Tor Vergata e Umberto I».

Fonte:  

Per un percorso di stabilizzazione

5 aprile 2008 - Liberazione

Tibaldi, Nieri, Battaglia: parliamone
RdB i precari della sanità in assemblea chiedono percorsi di stabilizzazione

Roma - Era piena la sala presso l’Antico Atrio dell’Ospedale S. Giovanni di Roma che ieri ha ospitato l’assemblea indetta dalle Rdb Cub in occasione della giornata di sciopero nazione dei precari della pubblica amministrazione. «Qui nel Lazio - ha esordito Teresa Pascucci, del Coordinamento regionale Sanità Rdb-Cub - abbiamo scelto di concentrare l’attenzione sul precariato nella sanità. Con la delibera approvata lo scorso 21 marzo - ha proseguito - forse siamo arrivati a un punto di svolta, ma chiediamo alla Regione di garantire da subito un percorso organico di stabilizzazione in grado di assicurare, seppur gradualmente, un prospettiva certa, definita, trasparente a tutti i settemila precari ed esternalizzati della sanità laziale». Subito un tavolo con le Rdb e le aziende sanitarie per affrontare concretamente le procedure di stabilizzazione. Questa la richiesta del sindacato di base. Pronta è stata la disponibilità offerta dagli assessori regionali invitati al dibattito. Alessandra Tibaldi (Lavoro) ha confermato la necessità di «costruire un tavolo in cui si vagli attentamente la situazione di ogni singola azienda» ed ha ribadito l’importanza dell’approvazione in Giunta della delibera che avvia la stabilizzazione dei primi ottocento precari ed esternalizzati della sanità. «L’abbiamo immaginata come un punto di partenza in grado di aprire un cuneo all’interno di un meccanismo difficile e complesso. Ora aspettiamo di conoscere il parere del governo». Concetto ribadito da Luigi Nieri (Bilancio) che ha aggiunto: «sono convinto che la sanità pubblica non possa basarsi sul lavoro di personale precario. La delibera approvata è importante proprio perché mostra un chiaro segnale di discontinuità». Per Augusto Battaglia (Sanità) si tratta di «delibera che ha una prospettiva ampia. Occorre adesso definire un percorso generale di stabilizzazione, sapendo di dover dare priorità alle situazioni nelle quali è maggiore il fenomeno del precariato».