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Casilino 900: progetti solidali o strenua RESISTENZA!

autore:
EveryOne Group
Di fronte a una totale violazione dei Diritti Umani, è tempo di mostrarci risoluti

Casilino 900: no al pogrom, sì ad alternative solidali o a una ferma RESISTENZA!

Se le autorità non rispetteranno i diritti umani delle famiglie Rrom, gli uomini e le donne del Gruppo EveryOne, fianco a fianco con i fratelli Rrom, opporranno alla brutalità una strenua resistenza nonviolenta

E' il momento per tutti coloro che continuano a ritenersi esseri umani di smettere di voltare la faccia di fronte alla violenza degli sgomberi, alla crudeltà delle forze del'ordine, alla tragedia di tante famiglie inermi messe sulla strada, umiliate, affamate, annientate dall'ingiustizia e dal male del razzismo che ha colto ormai a tutti i livelli le Istituzioni italiane. Vogliamo davvero vivere in un Paese in cui imperversano leggi razziali degne degli anni dell'Olocausto, in un Paese che concede ai Rrom una speranza di soli 35 anni di vita, contro gli 80 dei "bravi cittadini italiani"? E' ora di riconoscere la verità: le dichiarazioni razziste di tutti gli uomini della politica italiana, da Berlusconi a Veltroni, non sono diverse dai proclami dei carnefici di Hitler. Se vogliamo cambiare l'Italia e consentire ai più deboli una possibilità di vita, è tempo di rischiare, di opporre la ragione della giustizia alla barbarie istituzionale. Uniamoci, diamoci appuntamento al Casilino 900 nel caso arrivasse notizia dello sgombero-pogrom e diciamo no! Farà meno male una manganellata della consapevolezza di essere complici dei nuovi aguzzini, sorridenti, benvestiti, rassicuranti (in apparenza) come i gerarchi nazisti.

Casilino 900: le alternative allo sgombero-pogrom

5 aprile 2008. Esattamente un anno fa, oltre 50 Rrom della Capitale diffusero una lettera aperta alle Istituzioni romane e nazionali, denunciando una politica repressiva che rendeva insopportabili le condizioni di vita nei campi. Ecco uno stralcio di quella lettera, che è ancora drammaticamente attuale.

"Benché nei campi siano sistematicamente violati i diritti umani, tali realtà comunque garantiscono la sopravvivenza; col tempo si attivano reti di capitale sociale, pratiche di integrazione scolastica, sociale e lavorativa. Gravissimo perciò è lo sgombero improvviso che ci costringe a condizioni ancora più precarie con contemporanea, assurda e ingiustificabile distruzione dei nostri poveri beni. Donne e bambini, spesso in tenerissima età, in seguito allo sgombero sono lasciati in strada con i loro genitori che quindi sono costretti a cercare ricoveri di fortuna presso altri insediamenti informali, spesso in vere e proprie grotte oppure lungo il greto dei fiumi o in fatiscenti fabbriche deindustrializzate; in posti comunque accomunati dall’insalubrità e che quindi costituiscono pericoli evidenti per la salute. E difatti si registrano preoccupanti casi di tifo, di tubercolosi ecc. Tutto il faticoso lavoro sul piano dell’integrazione scolastica e lavorativa viene distrutto a colpi di ruspa e di espulsioni. L’amministrazione capitolina, che si è definita 'giunta della solidarietà' aperta alla questione della povertà nel terzo mondo, continua ad affrontare i problemi dei rom e dei sinti come 'emergenza' esclusivamente dal punto di vista dell’ordine pubblico. Con l’annuncio del possibile trasferimento forzato presso paesi della provincia si corre il rischio di fomentare l’odio sociale. Come potrebbero essere viste di buon occhio persone deportate con la scusa di risanare la periferia romana dalla delinquenza? Perché non si informa che tra i rom e i sinti ci sono anche artisti, poeti, musicisti, abili artigiani, studenti che a scuola, nonostante lo svantaggio sociale, stanno raggiungendo buoni risultati, donne che sono mediatrici culturali, impegnate anche in progetti di grande innovazione, come l’Antica Sartoria Rom?".

Oggi il Gruppo EveryOne ha inviato - a propria volta - una lettera aperta ad alcune personalità politiche romane che possono decidere di portare a termine l'ennesimo pogrom oppure di tornare sui propri passi e cercare, finalmente, una soluzione solidale, in linea con la normativa internazionale che tutela la minoranza Rrom:

"Egregi signori, vi preghiamo di leggere gli articoli dedicati alla 'questione Rrom' in Italia su www.annesdoor.com e www.everyonegroup.com e soprattutto di considerare che un Paese civile non può attuare uno sgombero-pogrom nei confronti di famiglie povere ed emarginate, senza avere prima un'alternativa abitativa che le preservi da una nuova tragedia. Al Casilino 900 e in genere negli insediamenti Rrom della Capitale, la situazione delle famiglie che sono costrette a vivere in quei luoghi atroci è simile a quella degli ebrei nel ghetto di Varsavia, negli anni dell'Olocausto. Uno sgombero coatto, senza un'alternativa valida - non certo i grandi lager di cui si è parlato, invivibili e civilmente indegni anche solo come progetti - sarebbe solo un crimine contro l'umanità. Attualmente vediamo solo due vie percorribili: migliorare le condizioni di vita delle famiglie del Casilino 900 e degli altri insediamenti, fornendo acqua, fognature, elettricità, assistenza, migliorie alle abitazioni ecc. oppure l'istituzione di campi di qualità, ben attrezzati e non lontani dal sito attuale. Dopo tanti anni di persecuzione, crediamo che le Istituzioni locali, se desiderano agire con coscienza e secondo le Convenzioni internazionali che proteggono la minoranza Rrom, dovrebbero convocare con urgenza un comitato di capifamiglia del Casilino 900 e sforzarsi di ascoltare le loro richieste e di dare corpo alle loro legittime istanze. In Francia, dopo che le autorità hanno verificato l'inutilità pratica e la tragedia umanitaria susseguente a sgomberi ed espulsioni, si parla finalmente, a livello governativo, dell'ipotesi di creare 'campi di qualità', almeno fino a quando non saranno operativi i programmi per i Rrom di assegnazione di alloggi e di inserimento nel mondo del lavoro. Parliamone anche noi, prima di commettere ulteriori sbagli e di minacciare l'esistenza di tanti esseri umani innocenti. Il Gruppo EveryOne".

Contatti:
info@everyonegroup.com
www.everyonegroup.com
www.annesdoor.com

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