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Casilino 900: ultime notizie da un luogo di persecuzione

autore:
EveryOne Group
Un'oppressione intollerabile per qualsiasi antifascista. Scriveteci: organizziamo una resistenza gandhiana, ma determinata

Casilino 900: nonostante gli appelli, le autorità romane trasformano il campo in un ghetto dove ogni diritto umano è violato

Roma, 8 aprile 2008. Un testimone della persecuzione al campo Rrom di Casilino 900 ci invia notizie preoccupanti. Nonostante gli appelli, le Istituzioni romane mostrano un volto disumano e stanno trasformando l'insediamento in un vero e proprio ghetto, un luogo in cui nessuna libertà individuale, nessun diritto costituzionale è riconosciuto. Come a Milano, le aurtorità di Roma non nascondono più l'ideologia fascista, il programma razziale che sta a monte delle loro operazioni.

"Continuano le operazioni di polizia, peraltro annunciate, a Casilino 900. Da questa mattina il campo rom alla periferia est di Roma è circondato dalle forze dell'ordine e non si può entrare o uscire. Una signora aveva una visita medica prenotata ma le è stato sequestrato il mezzo e non è potuta andare. I bambini non sono andati a scuola. Ieri sono stati sequestrati i cani, anche quelli regolarmente accuditi dagli abitanti del campo. Non si riesce ad avere informazioni su ciò che sta accadendo, sulla data del minacciato sgombero. Una situazione di incertezza, precarietà assoluta e paura che sta tormentando la comunità. C.P.".

Amici di Roma, antifascisti di Roma, attivisti di Roma: scriveteci, organizziamo una resistenza pacifica, ma ferma; facciamo scudo agli oppressi (i Rrom di oggi sono come gli ebrei durante l'Olocausto) con i nostri corpi. Tenimoci per mano, nel caso la forza pubblica volesse sgombrare i nostri fratelli Rrom, cantando canzoni di pace e giustizia, come Janusz Korkzac, quando i criminali nazisti decisero di deportare a Treblinka i ragazzi del suo orfanotrofio.

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roberto.malini@annesdoor.com

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