Bufalotta, scarcerati i «5» del blitz di domenica
Roma - Sono usciti intorno alle 20 di ieri, i cinque arrestati per lo sgombero di piazza San Marco e detenuti da mercoledì a Regina Coeli. Una vicenda nata domenica notte con l’occupazione di alcuni stabili della Bufalotta da parte del Blocco Precario Metropolitano, e il successivo accampamento con le tende davanti Piazza Venezia per ottenere un colloquio con il Prefetto Mosca. Poi lo sgombero durante l’alba di martedì e gli arresti. Ad attenderli un centinaio di attivisti corsi a via della Lungara dopo la manifestazione sulla casa di ieri pomeriggio (il corteo è partito a piazza dell’Esquilino, e si è concluso in piazza Madonna di Loreto). «Siamo stati trattati bene - ha detto Paolo Di Vetta, uno degli arrestati - ci hanno tenuti tutti insieme in una stanza a parte perché il carcere è sovraffollato». Per loro le accuse sono di: campeggio abusivo, resistenza aggravata e lesioni. Ma nel corso dell’interrogatorio gli attivisti hanno respinto quest’ultima contestazione e per avvalorare la loro tesi hanno prodotto alcune fotografie realizzate al momento dello sgombero.
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I comitati di lotta per la casa se la prendono con RiCiccio
12 aprile 2008 - Libero
Roma - Chi pensa che l'emergenza casa riguardi solo gli immigrati, i clandestini, i nomadi, si sbaglia. L'ha dimostrato ieri il grande corteo che ha attraversato la Capitale chiedendo a gran voce il rispetto della Costituzione. Circa tremila persone dell'arci pelago dei Comitati di Lotta a Roma: dal Blocco precario metropolitano, all'Asia Rdb, dal coordinamento cittadino di Lotta per la casa, al comitato popolare di Lotta per la casa, dal comitato obiettivo Casa, rappresentanti di Action, tra cui D'Erme e Alzetta, ai centri sociali. Ma non solo. Anche tante persone anziane, professionisti italiani appartenenti alla classe media sfrattati dalle loro case per via delle cartolarizzazioni come quelli del comitato dei Colli Portuensi 187. «L'occupazione è illegale», ammette Paola una 70enne romana che verrà sgomberata dalla sua casa perchè non può più permettersi di pagare l'affitto che il proprietario le ha triplicato, «però è illegale anche mettere in mezzo alla strada gente che ha sempre pagato le tasse. È illegale pure far arricchire i palazzinari sulla pelle della povera gente». «Vergogna al Pd», gridano dal microfono, «e anche alla Sinistra. Hanno risposto con le bastonate a chi chiedeva soltanto il diritto alla casa». Il riferimento è allo sgombero con relativi arresti, avvenuto martedì mattina, della tendopoli in piazza San Marco, messa su domenica dopo l'occupazione di uno stabile a Bufalotta. Ieri sera gli arrestati hanno ottenuto la scarcerazione. Ad attenderli un centinaio di amici riuniti sotto il carcere di via della Lungara dopo la manifestazione sulla casa. «Siamo stati trattati bene», ha detto Paolo Di Vetta, uno degli arrestati, «ci hanno tenuti tutti insieme in una stanza a parte perché il carcere è sovraffollato». Al corteo hanno partecipato anche il candidato al Campidoglio di SA Fabio Nobile e il candidato al Comune di Roma di Sinistra critica, Nando Simeone. Che ha non ha mancato di accusare Rutelli e Veltroni «di aver favorito i palazzinari, mentre a Roma ci sono ancora 250 mila appartamenti sfitti che potrebbero dare da soli una risposta all'emergenza abitativa nella Capitale».. Tra i manifestanti anche Livio Ciappetta, candidato di SA in XI municipio. «Il fatto che ci sia tutta questa gente a prescindere dalle sigle e dalle appartenenze politiche dimostra che il diritto alla casa è un diritto negato. Dobbiamo inchiodare l'am ministrazione a risolvere l'emergenza. Per esempio», continua Ciappetta, «la delibera è ancora inapplicata».