ENNESIMO ATTACCO DI ICHINO ALL’ISFOL

autore:
Usi/Rdb Ricerca

18 aprile 2008 - Comunicato stampa USI/RdB Ricerca

USI/RDB RICERCA DIFENDE L’ INVESTIMENTO DEL MINISTERO DEL LAVORO SULLA RICERCA PUBBLICA, UNICA ECCEZIONE ALLA REGOLA DEI CONTINUI TAGLI AI BILANCI DEGLI ENTI

"L’accanimento del Prof. Ichino nei confronti dei precari dell’ISFOL ce lo spieghiamo solo con la delusione maturata per la bruciante sconfitta del Pd alle elezioni" Così Claudio Argentini vice segretario nazionale di USI/RdB Ricerca commenta ironicamente il nuovo articolo di Ichino contro l’ISFOL apparso sul Sole 24 ore di oggi. Il professore universitario continua a criticare aspramente l’aumento del bilancio dell’ente di ricerca e la conseguente stabilizzazione dei lavoratori precari che lavorano in ISFOL da oltre dieci anni. "Perché il Prof. Ichino negli anni scorsi non si chiedeva come era possibile che un Ente di Ricerca svolgesse da anni la sua funzione istituzionale con 77 persone di ruolo ed oltre 500 precari?" "Sottolineiamo" continua Claudio Argentini "che l'ente in questione svolge un ruolo importante e riconosciuto nella formazione, ruolo appetito da strutture pubbliche e private, anche per le ingenti risorse gestite. In questi ultimi anni l'ente ha creato un precariato storico, altamente professionale, che il Ministero del Lavoro ha inteso stabilizzare realizzando finalmente un investimento nella ricerca pubblica". "Dopo il gratuito attacco al finanziamento per l'Isfol, ci aspettiamo che il Prof. Ichino inizi una bella crociata contro lo scandalo dei fondi donati dai vari governi ad una ricerca privata che esiste solo quando si tratta di ottenere sgravi fiscali" continua l'esponente sindacale "circa 1 mld di euro saranno dati a pioggia alle imprese, senza nessuna valutazione, termine oggi di moda quando si parla di pubblico, per una ricerca privata che compera brevetti esteri con i soldi dei contribuenti italiani e non produce letteratura scientifica. Attaccare gli enti di ricerca pubblica dopo 4 legislature di continuo taglio alle spese ed agli organici, di precarizzazione e di salari ridicoli, può significare solo volerla affossare a vantaggio di quella privata."
"Il Prof Ichino" conclude il dirigente di USI/RdB Ricerca "ci auguriamo che si occupi anche del nepotismo e la clientela che ha reso il sistema concorsuale italiano, in particolar modo nelle università, la barzelletta europea sul reclutamento, oltre ad essere l'oggetto di continue inchieste della magistratura".