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Civitavecchia. Il sindaco diserta la riunione e i sindacati indicono lo sciopero...

autore:
Giulia Amato

25 aprile 2008 - Il Messaggero

Civitavecchia. Il sindaco diserta la riunione e i sindacati indicono lo sciopero...

Civitavecchia - Il sindaco diserta la riunione e i sindacati indicono lo sciopero generale del settore pubblico.
Mercoledì pomeriggio il primo cittadino, Gianni Moscherini, aveva convocato i sindacati del Pincio per discutere di stabilizzazione dei precari, progressioni verticali e salario accessorio. Ma non si è presentato (forse per gli impegni al Ministero), così l'Rsu comunale, insieme ai sindacati confederali, Cgil, CSl e Uil, e all’Rdb hanno indetto una giornata di sciopero per il 9 maggio di tutto il settore.
Le richieste avanzate dai sindacati riguardano soprattutto la stabilizzazione dei precari, prevista dalla nuova finanziaria. «L'attuale amministrazione - afferma Flavio Zeppa dell'Rdb - è refrattaria alle nostre richieste. Inoltre, disertando la riunione di mercoledì, non ha fatto altro che aggravare i già precari rapporti tra le sigle sindacali e l'amministrazione».
Oltre alla questione della stabilizzazione dei precari i sindacati contestano anche le numerose assunzioni fatte dal sindacato negli ultimi tempi e che gravano sulle esigue casse comunali ben oltre il milione di euro. «Il sindaco - afferma Zeppa - in più occasioni ha dichiarato che il comune non ha abbastanza soldi per stabilizzare i precari e per le progressioni verticali e poi assume 14 dirigenti, 9 articoli 90 e un articolo 110 (alta professionalità) da inserire nel settore delle farmacie comunali».
Sul caso è intervenuto anche il consigliere di minoranza, Marco Piendibene, esponente dell'area Mussi confluita nella sinistra Arcobaleno. «Non può essere questo l'atteggiamento di un primo cittadino. Non si possono disertare sistematicamente gli incontri concordati, forzare ad atteggiamenti collaborativi coloro che, più vulnerabili di altri perché precari, sono maggiormente sensibili ai "discorsetti" del sindaco. Auspico che il sindaco cambi repentinamente atteggiamento ma se vuole continuare a muoversi su questo terreno, non creda che avrà vita facile».

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