Corteo No-Fly - Ciampino - sabato 10 maggio - ore 16.00
Fine: 10/05/2008 - 19:00
Assemblea Permanente No Fly
CORTEO DEL 10 MAGGIO 2008 – CIAMPINO
APPELLO PER L'IMMEDIATA RIDUZIONE DEI VOLI E CONTRO TUTTE LE NOCIVITA'
www.no-fly.info
nofly@inventati.org
L'Assemblea Permanente No-Fly di Ciampino invita tutta la popolazione che da anni subisce i danni causati dall'eccessivo numero di voli presso l'aeroporto G.B. Pastine a partecipare ad un nuovo corteo autorganizzato che attraverserà strade, piazze, scuole, parchi e quartieri che quotidianamente subiscono una media di 200 aerei in atteraggio e in decollo.
Il ritrovo per il corteo sarà alle 16.00 di sabato 10 maggio in Piazza della Pace a Ciampino.
Dopo numerose assemblee, incontri pubblici con i medici, una continua e costante opera di informazione su tutto il territorio e visti i controproducenti risultati della politica istituzionale che in questi anni di “lotta” per la riduzione degli aerei è riuscita nell'ardua impresa di farli ulteriormente aumentare, crediamo sia di nuovo giunto il momento di farci sentire e di renderci visibili in massa.
Non è possibile continuare a illudere la gente con decreti basati sull'usura della pista, con il finto spauracchio di una “class action”, né con le targhe alterne il giovedì pomeriggio: la situazione dell'inquinamento dovuta al kerosene e al continuo rumore prodotto giorno e notte non può trovare nessuno sbocco se non con la costruzione di un movimento cittadino che obblighi i soggetti pubblici e privati che hanno enormi interessi economici a Ciampino a ridurre drasticamente il numero dei voli.
Siamo passati dai 20.000 aerei del 2001 agli attuali 70.000 circa senza che nessuno ci abbia consultato e senza che venissero effettuate le obbligatorie valutazioni di impatto ambientale, quella di rischio d'incidente e la zonizzazione acustica. Tutto ciò è avvenuto grazie alla collusione dei ministeri, dei governi, delle amministrazioni regionali e locali con le aziende private che gestiscono flussi di cassa di centinaia di milioni di euro, primi fra tutti AdR e le compagnie-low cost.
E' stato tutto pianificato a tavolino, come dimostra il protocollo d'intesa firmato nel 2002, ma nessuno ha ritenuto di dover fare i conti con le migliaia di persone che vivono, lavorano e studiano a Ciampino, Santa Maria delle Mole, Frattocchie e in numerosi quartieri di Roma.
Il territorio è completamente abbandonato a se stesso, in quanto l'unica centralina di monitoraggio ambientale si trova a Ciampino mentre nelle altre zone nonostante le promesse e gli obblighi di legge si continuano a respirare 40 tonnellate di kerosene al giorno. Forse proprio perché l'unica centralina è andata quasi in tilt lo scorso anno rilevando ben 80 giorni di sforamento dei limiti consentiti per le micidiali polveri sottili (la soglia massima è di 35 giorni).
Non nascondiamo la fatica nel poter trovare come Assemblea No Fly spazi dove poterci riunire liberamente e publicamente, così come la quasi assoluta impossibilità di realizzare incontri nelle numerose scuole: di fatto, solo se ci si appoggia a qualche politico locale è possibile informare i lavoratori delle scuole, gli alunni e le loro famiglie. E' una vergogna che un problema che riguarda tutti indistintamente possa essere trattato solo con l'accordo tra i massimi dirigenti scolastici e gli stessi politici responsabili della strumentalizzazione dell'attuale situazione. In questi oltre due anni di controinformazione e di lotta numerosi episodi di questo tipo si sono verificati e riteniamo giusto denunciarli pubblicamente.
Anche perché mentre le massime cariche comunali vanno in televisione o sui giornali, le stesse approvano devastanti piani urbanisitici che cementificano aree verdi e zone già densamente popolate.
Altro che ambientalismo, tutela delle risorse e valorizzazione del territorio.
La strumentalizzazione della vicenda-aeroporto consente loro di farsi pubblicità positiva, per altro senza raggiungere alcun risultato concreto, e di continuare con le dissennate politiche di sfruttamento del territorio speculando sui bisogni primari della gente come ad esempio quello della casa.
Vogliamo nuovamente evidenziare che l'aeroporto di Viterbo, sostenuto da tutte le amministrazioni locali, dalla regione, dal Ministero dei Trasporti e dal silenzio di quello dell'Ambiente costituirà un grave pericolo per la popolazione della Tuscia e per il suo splendido circondario ricco di storia, arte e tesori naturali.
Nessun aereo si sposterà da Ciampino, come dichiarato ad esempio dalla Ryanair, ma verrà di fatto creato un nuovo eco-mostro aeroportuale che divorerà energia e acqua in gran quantità producendo migliaia di tonnellate di inquinanti e di rifiuti da smaltire chissà come e chissà dove.
Ma il problema dell'aeroporto è direttamente legato anche a quello del lavoro: come è possibile infatti far viaggiare milioni di passeggeri all'anno facendogli pagare un euro più le tasse?
La risposta è nella precarietà e nello sfruttamento di chi lavora al G.B.Pastine e in quello di tutti i dipendenti delle compagnie di trasporto aereo, spesso “ostaggi” di agenzie interinali internazionali come documentato da numerose inchieste uscite sui quotidiani. Inoltre, le stesse aziende di volo percepiscono milioni di euro di incentivi pubblici ogni anno: in pratica, è la nostra collettività che le finanzia e riceve in cambio 200 voli al giorno sulla propria testa.
Ma non siamo gli unici a subire danni di questo genere e con queste dinamiche.
In questi anni abbiamo partecipato alle numerose vertenze territoriali che si stanno sviluppando in tutto il Paese: dalla Tav in Val di Susa, all'inceneritore di Albano, all'aeroporto di Siena, passando per la Turbogas di Aprilia perché riteniamo giusto e doveroso opporsi agli scempi ambientali e allo sperpero di denaro pubblico che li accompagna in ogni posto e non solo qui a Ciampino. Grazie anche alla collaborazione e allo scambio di esperienze con numerose altre realtà simili alla nostra sta crescendo in tutto lo stivale la consapevolezza che solo unendo ciascun percorso a quello del “vicino” ci si possa seriamente riprendere la possibilità di incidere nelle scelte che riguardano i cosiddetti “beni comuni”, cioè la gestione delle risorse come il territorio, l'acqua, l'aria e i trasporti che non possono essere affidate a nessun soggetto, politico o economico, che ne voglia trarre un profitto a scapito degli interessi collettivi.
Invitiamo le realtà autorganizzate, le associazioni, i comitati, le altre struture organizzate, le singole persone ad aderire e a partecipare al corteo del 10 maggio con la prospettiva rafforzare il nostro comune percorso e la nostra necessaria lotta per la tutela dell'ambiente in cui viviamo che dobbiamo assolutamente sottrarre ad ogni logica speculativa.
E' il momento di scendere di nuovo in piazza e di dare una dimostrazione di partecipazione e di interesse che rivendichi il nostro diritto ad una qualità della vita migliore e non subordinata agli interessi di chi inquina le nostre esistenze.
Assemblea Permanente No Fly