Filo diretto

9 giugno 2007: No Bush

Comunicati / Volantini

Repost (Copia & Incolla da altri media)

La "questione sicurezza", inganno della destra

autore:
Gruppo EveryOne
Non vi è dubio che il popolo italiano sia stato tradito dalla propaganda fascista.

La "questione sicurezza" è un grande inganno

I proclami di Alemanno, Fini, Bossi, Berlusconi & Co. sulla "sicurezza" testimoniano l'inganno perpetrato dalla destra nei confronti del popolo italiano. Solo una lunga campagna razziale condotta con il sostegno dei più importanti media italiani ha consentito ai paladini della xenofobia di trasferire (mistificandolo) il problema-sicurezza dalla piaga della criminalità organizzata - che produce delittuosamente miliardi di euro ogni anno, in Italia - alle categorie più deboli e indifese della società: i mendicanti, i senzatetto e soprattutto i Rom. Il 99% dei delitti che avvengono intorno a noi e che terrorizzano la cittadinanza italiana sono opera della mafia - suddivisa nelle sue diverse denominazioni - e solo una falsificazione in totale malafede dei dati e dell'informazione ha permesso ai movimenti razziali - che si identificano ormai in alcune delle principali forze politiche - di condizionare l'opinione pubblica inducendo in essa una percezione distorta della realtà in cui viviamo. Il partito nazionalsocialista promulgò le leggi razziali di Norimberga e preparò il popolo tedesco ad assistere indifferente all'Olocausto con la stessa tecnica. Ci sorprendiamo e ci scandalizziamo a causa delle violazioni dei Diriti Umani perpetrate dai regimi islamici, senza renderci conto che i più gravi crimini contro l'umanità avvengono nelle nostre città, appena dietro l'angolo, dove si rifugiano nell'estremo tentativo di sopravvivere la famiglie zingare, famiglie innocenti che i nostri occhi, abbagliati dai segnali razzisti che ci raggiungono continuamente, vedono attraverso il filtro della paura come bande di malviventi. Gli eredi dei carnefici di Hitler affermano il loro potere perverso di fronte a noi, testimoni di nuovi Olocausti e spesso indifferenti come lo furono i nostri nonni, quando treni carichi di ebrei e di Rom lasciavano le nostre città per condurre esseri umani senza colpa verso le camere a gas. Oggi non è lo Zyklon B a uccidere i nostri fratelli Rom, ma sono il freddo e il caldo, la fame, le infezioni, la violenza, la segregazione. I grandi abusi, i delitti di stato si consumano all'interno delle democrazie e non solo nei regimi dittatoriali: abbiamo la pena di morte, il razzismo, le persecuzioni, le guerre inique, le disuguaglianze sociali, sessuali e razziali. La democrazia si è ammalata e si sta trasformando in una "dittatura della maggioranza", pericolosissima, perché i regimi più disumani si sono sviluppati, nel passato, in situazioni politiche simili a quella attuale. Una democrazia incapace di tutelare i principi primi della giustizia civile e sociale, una democrazia incapace di preservare il valore della vita umana, una democrazia in cui germogliano i semi di nuove persecuzioni è una democrazia perduta. Qui in Italia, per esempio, di parla dei valori della Democrazia, ma le violazioni istituzionali dei Diritti Umani sono sempre più gravi. Non esiste democrazia in un Paese dove un popolo soffre e muore nell'indifferenza, umiliato, calunniato, ridotto in condizioni tragiche. Non esistono Diritti Umani in un luogo dove non vi è rispetto per i loro bambini, per le donne, per i deboli che appartengono a un'altra razza e a causa della povertà e del pregiudizio vengono respinti dalle città e sono costretti ad accamparsi in luoghi inospitali, dove sopravvivono (fino alla loro speranza di vita media, che è di soli 35 anni, ormai) in attesa della fine, ponendo solo nei figli la loro speranza in un futuro meno drammatico. Le Istituzioni hanno fatto dei poveri, dei Rom il capro espiatorio della loro inefficienza e della loro disonestà; li combattono in nome della "sicurezza", mentre la criminalità organizzata prospera indisturbata, uccidendo migliaia di giovani con la droga, con la violenza, con la prevaricazione, con la corruzione. E' la criminalità organizzata il vero mostro ed è un mostro "made in Italy": né Rom né lavavetri né mendicante né clandestino. Criminalizzare i poveri serve a una classe politica corrotta e collusa con la vera delinquenza per ottenere e mantenere potere politico ed economico. Un fiume di sangue e denaro - miliardi di euro ogni anno - consente ai vampiri senza scrupoli che tengono le redini dell'Italia di nutrirsi e di alimentare chi li sostiene e giustifica: i giornali, le televisioni e le radio, le organizzazioni che si occupano di diritti umani in modo strumentale. Detto questo, noi continueremo a impegnarci ogni giorno perché si riaffermi la Democrazia vera, quella in cui il Popolo, tutto il Popolo, è sovrano e i Diritti Umani sono le basi della vita della società. Solo la Democrazia vera può opporsi al terrorismo e alle persecuzioni, per ricondurre l'Uomo sulla via del progresso sociale, materiale e spirituale. R.M.