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9 giugno 2007: No Bush

Comunicati / Volantini

Report ha scoperchiato il verminaio del modello Veltroni .....

Autore:
Corsaro Rosso

Report ha scoperchiato il verminaio del modello Veltroni, ma la sinistra dove era? Complice o/e incapace

La sera del 4 maggio 2008, Report ha messo in onda un reportage sul nuovo sacco urbanistico. Sia chiaro, niente di assolutamente nuovo. Già a gennaio 2008 Italia Nostra, con un foltissimo gruppo di comitati di quartiere ed associazioni, e con l’adesione degli amici di Grillo e dell’Unione Inquilini di Roma, aveva in una conferenza stampa reso pubblico un dossier sul presunto “modello Roma”.

Cosa c’è di nuovo oggi. Oserei dire nulla, ma Report ha assemblato i pezzi e ne ha fatto una inchiesta vera. Oserei dire una inchiesta marxista. Semmai, in maniera retorica, mi domanderei perché questo reportage non è stato pensato prima dai giornali della sinistra: Liberazione, Manifesto.

Una risposta proverò a darla, anche se non piacevole.

Intanto, se qualcuno ancora si stava chiedendo perché a Roma è stato eletto il “fascista” Alemanno, perché la sinistra è al minimo sindacale e il PRC senza consiglieri comunali, credo che oggi, a meno di passare dalla miopia alla cecità, la risposta sia chiara.

Il modello Veltroni, con l’assoluta zerbinaggine della sinistra, non era altro che un immenso comitato di affari che, in assoluto ossequio al mercato (parole dell’ex assessore Morassut) ed in totale dispregio di qualsiasi idea di città, soprattutto di città a misura di chi la abita, ha avviato immensi programmi di cementificazione.

Il bello è che gli abitanti non chiedevano di avere i primi due più grandi centri commerciali d’Europa (noi sul superfluo siamo imbattibili, è sull’inutile che cerchiamo di primeggiare in Europa).

Siamo andati ben oltre il pianificar facendo. Siamo andati ben oltre le compensazioni che, per fare un parco a Talenti le cui aree, ad esempio, erano di proprietà di Mezzaroma, si garantiva un’altra area da cementificare a suo piacimento senza alcun beneficio sul mercato delle locazioni o della compravendita. Però attenti, mentre Mezzaroma veniva “compensato”, allo IACP andava un po’ peggio, perché a questi venivano tagliati tre milioni di metri cubi di case popolari ma non veniva data nessuna “compensazione”. L’artefice di questo modello: il piano delle certezze di Rutelli.

La sinistra al governo della città con una discreta forza cosa faceva?

Assentiva.

Certo, ogni tanto si indignava per qualche sfratto, certo, ogni tanto si indignava per qualche vendita di enti o qualche cartolarizzazione, certo, qualche volta mediava tra movimenti di lotta e Veltroni per garantire a quest’ultimo una certa pace sociale.

Il risultato ? Per i movimenti eccellente: su 1800 alloggi assegnati negli ultimi tre anni, solo 300 sono andati alle famiglie in graduatoria che, detto per inciso, con punti 10 sono circa 1600, e sono quello con sfratto eseguito da almeno tre anni. Tutti gli altri alloggi utilizzati per sanare le emergenze, ovvero le occupazioni.

La lotta paga? Certo, ma vorrei anche indagare l’effetto di tali atti sulle 35.000 famiglie in graduatoria. Così come vorrei indagare l’effetto della sanatoria, approvata dalla Regione di centro sinistra, di occupanti di case popolari per soggetti che dovevano avere il doppio del reddito di chi è in graduatoria. A Roma, chi gestisce la compravendita degli alloggi è la piccola e grande criminalità. Il prezzo? Dai 30 ai 70.000 euro. Peccato che, anche in questo caso, la Regione aggiungesse alla sanatoria due ciliegine: la vendita del 30% in due anni delle case popolari e l’aumento del 20% dei canoni. Bello, vero?

Mentre noi ci occupavamo delle frattaglie, gli altri costruivano mega centri commerciali, decine di migliaia di alloggi destinati ad ingrossare le fauci della rendita immobiliare. Altro che piano per 30.000 case popolari, del resto mai sostenuto efficacemente dalla sinistra.

Dimenticavo, il giorno prima delle dimissioni, la Giunta Veltroni approvò alla unanimità la vendita del 54% delle case comunali (circa 15.000 alloggi). Anche in questo caso c’è una ciliegina. La legge regionale prevede che, al massimo, si possa vendere il 30% delle case comunali. Slo dopo una veemente protesta dell’Unione Inquilini di Roma il piano è stato ridimensionato.

Infine, mentre qualcuno ci riempiva di parole come “Porto Alegre”, “conflitto”, “radicalità”, “antagonismo” “ comunismo”, quel qualcuno rendeva “allegri i costruttori” sosteneva il “conflitto” dei comitati di affari contro la città e i suoi cittadini, imponeva una “radicalità” nello sviluppo urbanistico a beneficio dei poteri forti, diventava “antagonista” con i bisogni della città.

Se la sinistra vuole darsi un senso ed essere ritenuta necessaria dal nostro popolo, è bene che incida con il bisturi in se stessa e analizzi impietosamente la sua azione di governo della città.

Certo, fanno pensare certe critiche alla partecipazione al Governo Prodi, comunque deficitaria, che venivano da “ movimentisti, ambientalisti e comunisti veri” anche di Roma.

Il comunismo ? Trovatelo voi.

p.s. Chi non avesse visto Report del 4 maggio 2008 lo guardi sul sito di Report http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,724...

Potrebbe essere una buona relazione introduttiva in tutte le riunioni a qualsiasi livello dei partiti della ex Sinistra Arcobaleno

Corsaro rosso

http://www.unioneinquilini.it/cm/2008/cm_08_263.asp

UN PRINCIPIO DI VERITA'

Questa lunga sviolinata per dire quanto è cattivo Veltroni e quanto sono cattivi i palazzinari E GLI OCCUPANTI? Oppure per mettere un piedi nei futuri tavoli di concertazione sulle varie forme di politiche abitative? mi spiego meglio:
CITAZIONE:
"Il risultato ? Per i movimenti eccellente: su 1800 alloggi assegnati negli ultimi tre anni, solo 300 sono andati alle famiglie in graduatoria che, detto per inciso, con punti 10 sono circa 1600, e sono quello con sfratto eseguito da almeno tre anni. Tutti gli altri alloggi utilizzati per sanare le emergenze, ovvero le occupazioni."
IL RISULTATO PER I MOVIMENTI NON E' STATO POI COSI' IMPORTANTE PER 2 ORDINI DI MOTIVI IL PRIMO E' SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI ROMA E' STATA SVENTRATA E SACCHEGGIATA E NON C'E' STATO IL BENCHE' MINIMO SPAZIO PER UNA AVANZAMENTO DEL DIRITTO ALL'ABITARE IN QUESTA CITTA', LA PRIVATIZZAZIONE DEI TERRITORI E' AVVENUTA LASCIANDO NEANCHE LE BRICIOLE A POLITICHE PUBBLICHE SULLA CASA COME EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA, AUTORECUPERI E RIUTILIZZO, QUINDI ALL'INTERNO DI UNA SCONFITTA COMPLESSIVA NON E' STATO UN GRAN RISULTATO PER NESSUNO. IL SECONDO LATO DI QUESTA SCONFITTA SONO LE VACCATE SUI NUMERI CHE IL CAZZARO ROSSO RIPORTA AI MOVIMENTI NON SONO ASSOLUTAMENTE ANDATE 1500 CASE CITAZIONE DA WWW.ROMAINCASA.NET "L’amministrazione comunale, nel perodo preso in esame(2001-2006), ha provveduto ad assegnare n. 1.905 alloggi E.R.P. (...)solo il 14,9% ha trovato una soluzione abitativa stabile e un ulteriore 20,3% ha trovato una sistemazione precaria (strutture pubbliche e/o private convenzionate; edifici pubblici o privati dimessi o non utilizzati) a carico del Comune o, comunque sotto il controllo dell’Ente." NE CONSEGUE CHE IL MOVIMENTO CHE HA FATTO UNA GRANDE BATTAGLIA PER TUTTI CON L'APPROVAZIONE DELLA DELIBERA 110|2005, SICURAMENTE INSUFFICIENTE ED INEFFICIENTE MA COMUNQUE I CAZZARI ROSSI IN PIAZZA NON LI RICORDIAMO, CHE COMUNQUE RIBADISCE IL TEMA FONDAMENTALE DELLA PRESENZA DI EDILIZIA PUBBLICA COME SPAZIO UNICO DELLA GARANZIA DEL DIRITTO ALL'ABITARE CONTRO LE SPECULAZIONI DEL MERCATO DEL MATTONE, ED ANCORA LA BATTAGLIA PER LA REVISIONE E L'ALLARGAMENTO DEI CRITERI DI ACCESSO ALL'ERP (EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA) FINO A PORTARLI IN ALCUNE CONDIZIONI AI 36000 EURO LORDI, IN ITALIA 22 MILIONI DI PERSONE NE GUADAGNANO MENO DI 20 MILA, E SOPRATTUTTO MODIFICANDO IL CRITERIO INSERENDO QUESTIONI NODALI QUALI LA PRECARIETA' LAVORATIVA E LE CONDIZIONI SOCIO-ECONOMICHE NEI CRITERI DI ACCESSO AD UNA CASA PUBBLICA. INFINE I MOVIMENTI HANNO PRETESO CHE LE CASE POPOLARI OCCUPATE ABUSIVAMENTE VENISSERO LIBERATE E MESSE A DISPOSIZIONE DELLA GRADUATORIA GENERALE COSI' COME DELL'ACQUISTO DI 400 ALLOGGI DAGLI ENTI PREVIDENZIALI AI MOVIMENTI NE SONO ANDATI 3 DOPO CHE NOI ABBIAMO DORMITO PER UN MESE AL FREDDO FUORI LE CASE VUOTE DEL TINTORETTO E DOPO CHE NOI ABBIAMO COMINCIATO UNA BATTAGLIA CON L'INPDAP NON PER NOI MA PER I DIRITTI DI TUTT@, SENZA OVVIAMENTE L'AUSILIO DEI CAZZARI ROSSI.
IL QUADRO RIMANE COMUNQUE IN PASSIVO E DESOLANTE 15 ANNI DI RUTELLI-VELTRONI HANNO SEGNATO UNO SCARTO IN NEGATIVO SUL TEMA DEI DIRITTI COMPLESSIVI IN QUESTA CITTA' MA CHISSA' I CAZZARI ROSSI DOVE ERANO NELLE VARIE BATTAGLIE PER LE RIQUALIFICAZIONI DEGLI SPAZI ABBANDONATI DEI CENTRI SOCIALI DEGLI ANNI '90 CONTRO LE GRANDI SPECULAZIONI, OPPURE NON RICORDIAMO BLOCCHI STRADALI CONTRO LA VENDITA DELLE CASE DEGLI ENTI (PATRIMONIO PUBBLICO) PER ESEMPIO IN ZONA CINECITTA' A PARTIRE DAL 1999, E NON RICORDIAMO NEMMENO LA PRESENZA DI CAZZARI ROSSI NELLE GRANDI BATTAGLIE CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA CONTRO LE SPECULAZIONI SUL SAN MICHELE, AD ACILIA MADONNETTA, ALLA BUFALOTTA, NELLO SGOMBERO DI CASTRENSE, NEL PIANO DI ASSEGNAZIONE DI CASE POPOLARI OTTENUTO DAI MOVIMENTI NEL 1999 DOPO ANNI DI LOTTE.
QUESTO PER DIRE CHE IN UN CLIMA DI ORDINE E DISCIPLINA RIGIRARE SU ALTRI UNA LOGICA BOTTEGARA, CHE NON E' MAI APPARTENUTA AI MOVIMENTI DI LOTTA PER LA CASA, PUZZA DI OPERAZIONE POLITICA, SOFFIA SUL FUOCO DELLA LEGALITA' ED ALIMENTA UNO SCONTRO TRA SIMILI. OGGI CI SAREBBE FORSE NECESSITA' DI RICOSTRUIRE UN PANORAMA DI LOTTE COMUNI, OGGI CHE SIAMO TUTTI EXTRAPARLAMENTARI E CHE LA SPECULAZIONE IMMOBILIARE E' UNO DEI MOTORI DDI ACCUMULAZIONE E PRESERVAZIONE DI POTERE DEL CAPITALISMO GLOBALE FORSE CI SAREBBE NECESSITA' DI COSTRUIRE UNO SPAZIO PUBBLICO DEL DIBATTITO PER RIPARTIRE E CONTESTUALIZZARE LE BATTAGLIE PER I DIRITTI ALL'ABITARE E ALLA QUALITA' DELLA VITA CHE IN QUESTI ANNI, IN QUESTA METROPOLI HANNO TENUTA ACCESA LA LUCE DELLA CONTESTAZIONE DELLA BATTAGLIA CONTRO I CALTAGIRONE, I TOTI, I PULCINI VARI E CONTRO LE AMMINISTRAZIONI PAILETTES, RIQUALIFICAZIONE E POLIZIA RUTELLI-VELTRONI. OGGI FORSE CON UN POST, MA SEMPRE FASCISTA, AL GOVERNO DI QUESTA CITTA' COSTRUIRE LUOGHI PUBBLICI DI DIBATTITTO SUL TEMA DEI DIRITTI COMPLESSIVI E' UNO DEI PERCORSI POSSIBILI PER RIPARTIRE NON VERSO UNA POLTRONA AL MINISTERO DELLA SOLIDARIETA' SOCIALE, O UN POSTO DA CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA AL COMUNE, SCELTE CHE UNA GRANDE PARTE DEI MOVIMENTI RISPETTANO MA NON CONDIVIDONO, MA VERSO NUOVE FORME DI LIBERAZIONE COLLETTIVA, VERSO FORME DI UNA NUOVA BATTAGLIA PER LA LIBERTA' E I DIRITTI DI TUTT@, E SE A ROMA IL POTERE HA LE FACCE DI Toti, Scarpellini, Ligresti, Caltagirone, Santarelli, ALEMANNO O VELTRONI NOI DOVREMMO AVERE LA CAPACITA' DI COSTRUIRE LEGAMI CON LA SOCIETA' INTERA E NON ALIMENTARE UNA GUERRA CONTRO LE OCCUPAZIONI.

CITAZIONE
"La lotta paga? Certo, ma vorrei anche indagare l’effetto di tali atti sulle 35.000 famiglie in graduatoria. Così come vorrei indagare l’effetto della sanatoria, approvata dalla Regione di centro sinistra, di occupanti di case popolari per soggetti che dovevano avere il doppio del reddito di chi è in graduatoria. A Roma, chi gestisce la compravendita degli alloggi è la piccola e grande criminalità. Il prezzo? Dai 30 ai 70.000 euro. Peccato che, anche in questo caso, la Regione aggiungesse alla sanatoria due ciliegine: la vendita del 30% in due anni delle case popolari e l’aumento del 20% dei canoni. Bello, vero?"

NOI INVECE VORREMMO SAPERE CHE EFFETTI HANNO SU TUTTE LE PERSONE CHE ABITANO QUESTA CITTA' LE POLITICHE DI PRIVATIZZAZIONE DEL DIRITTO ALL'ABITARE LE LEGGI SULLA LIBERALIZZAZIONE DEGLI AFFITTI (431/98), LE POLITICHE DI PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO E DELLA NEGAZIONE AL DIRITTO DI MOVIMENTO PER I MIGRANTI. VORREMMO INVECE SAPERE PERCHE' CI SI OSTINA A DARE AIUTI ALLE IMPRESE E NON SI ATTUA UNA POLITICA DI REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA, SOTTO FORMA MONETARIA DIRETTA O INDIRETTA, QUINDI PER ESEMPIO ATTRAVERSO UN REDDITO GARANTITO E IL RIUSO DI AREE ABBANDONATE NELLA CINTA DI ROMA E LA RICONVERSIONE A CASE PUBBLICHE CON TANTO DI SERVIZI DI BENESSERE ALLA PERSONA ANNESSA, VORREMMO CAPIRE PERCHE LA TAV E' UN OPERA PRIORITARIA DA PAGARE CON LE TASSE DEI CITTADINI QUANDO IL TRASPORTO SU ROTAIA HA INCREMENTATO SOLO I SUOI PREZZI E NON LA SUA FUNZIONALITA' PER EFFETTO DI UNA PRIVATIZZAZIONE E DI UNA PRECARIZZAZIONE SELVAGGIA, E QUANDO SE ABITI A PONTE DI NONA E NON CI SONO I MEZZI PUBBLICI IN VIA DI PRIVATTIZZAZIONE, SEI COSTRETTO A COMPRARE E USARE LA MACCHINA CHE PRODUCE UN IMPRESA CHE PRENDE DALLE NOSTRE TASSE SGRAVI FISCALI ED AIUTI PER FAR LAVORARE MIGLIAIA DI PRECARI@ ITALIANI E MIGRANTI. CREDIAMO SIA PIU' IMPORTANTE GUARDARE COME SI PRODUCE E SI RIPRODUCE ATTRAVERSO IL TERRITORIO-FABBRICA IL VALORE IN UN SISTEMA CAPITALISTICO AVANZATO CHE NON SPARARE MERDA CONTRO CHI LOTTA, CON LE SUE PARZIALITA', CONTRO QUESTO STATO DI COSE PRESENTI. OVVIAMENTE ATTENDIAMO RISPOSTE CAZZARO ROSSO E TISPETTIAM ALLE PROSSIME MANIFESTAZIONI IN CAMPIDOGLIO O NEI VARI QUARTIERI VISTI CHE TU COME AL SOLITO NON MANCHERAI...:)
NIENTE PER NOI, TUTTO PER TUTT@!