Comunicati / Volantini

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Nel 2008 si muore ancora di fascismo

Nella notte del primo maggio, a Verona, Nicola Tommasoli viene aggredito selvaggiamente da un gruppo di cinque neofascisti. Preso alle spalle e abbandonato in una pozza di sangue, Nicola viene trasportato a un ospedale di Verona, dove il lunedì successivo viene dichiarato morto cerebralmente.

Ancora una volta, la sottocultura propagandata dagli ambienti fascisti di Forza Nuova e Fiamma Tricolore o dalle ronde per la sicurezza della Lega Nord colpisce nel modo più brutale e insensato (tutto è partito dalla richiesta di una sigaretta negata da parte del gruppo di nazisti), uccidendo un ragazzo a freddo. In quest'Italia, il neofascismo ha trovato terreno dove agire grazie alla complicità delle istituzioni, a destra e a sinistra, che, in nome della pacificazione sociale e dell'equidistanza, tentano giorno per giorno di cancellare una memoria storica e un presente antifascista, creando gli spazi e la leggittimità a certi individui di agire liberamente e di intimidire,aggredire, massacrare, uccidere.

Sabato 17 Maggio Manifestazione Nazionale Antifascista a Verona:
info e comunicati sulla mobilitazione: verona17maggio.noblogs.org

Report e foto dalla manifestazione [1, 2, 3, 4, 5]
Rassegna stampa

Comunicati
aggressione fascista a Verona
il tempo delle parole è finito
Nicola è ognuno di noi

Dossier sulle aggressioni fasciste a Verona

Gli allarmi securitari lanciati per tutta la recente campagna elettorale in tutta Italia sono stati l'amplificazione di un'onda lunga partita da qualche anno, che cerca di insinuare nella gente l'odio e l'intolleranza, e leggittima la xenofobia e il razzismo, producendo questi risultati.
L'aggressione a Verona non è una rissa tra disadattati, una guerra tra teppisti: la scia di sangue è la stessa di Dax, quella di Renato. E' la stessa delle aggressioni fuori alle scuole, sotto le case, nelle occupazioni, ai circoli e alle associazioni omosessuali [1, 2]: è una scia squadrista che fa capo a FiammaTricolore, BloccoStudentesco, ForzaNuova e chi li difende e li ha sempre difesi (Veltroni e Alemanno, per dire gli ultimi due).

Iniziative a Roma
Info sui pullman da Roma

  • Lunedi 05/05 --> incontro cittadino studentesco
  • Martedi 06/05 --> pontegaribaldi, presidio studentesco per denunciare l'omicidio squadrista
  • Mercoledi 07/05 --> assemblea antifascista cittadina al Forte Prenestino (h20) per decidere le mobilitazioni
  • Venerdi 09/05 --> antifà a piazza Trilussa
  • Mercoledi 14/05
    ore 17 - San Paolo - Marconi - Garbatella: furgone comunicativo itinerante
    ore 18 - piazza S. Maria Consolatrice [Casal Bertone]: assemblea
    ore 18 - via Ostuni [Quarticciolo]: assemblea e cena sociale
    ore 20 - Forte Prenestino: Assemblea Cittadina
  • Giovedi 15/05 ore 19 - San Lorenzo - Aperitivo informativo

Sabato 17 Maggio

Sabato 17 Maggio 2008
MANIFESTAZIONE

partenza corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00

Nicola è ognuno di noi

Per sconfiggere insieme la paura scendiamo in piazza per svegliare la città che
troppe volte ha girato la testa, non deve farlo anche questa volta e mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l'ipocrisia riscriva anche questa storia.

per una Verona libera dalla paura,
per una Verona libera dall'odio,
per un Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
libera dall'intolleranza, dal razzismo, dall'ignoranza
perchè esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata
perchè guardarsi all'interno, riconoscere il male profondo del nostro
tempo e della nostra città.

Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città in una giornata aperta
alle iniziative e ai contributi di tutte e tutti.

Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.

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Assemblea cittadina promotrice della manifestazione
per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com

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Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi

Mercoledì alla notizia abbiamo tremato. Un dolore alla pancia, un presentimento. Mai come ora avremmo voluto essere smentiti. Non è così. La cronaca riassume drammaticamente la storia di questa città. Degli ultimi anni ma anche di trent´anni fa. Abel e Furlan. Figli annoiati della Verona bene che riempivano il loro tempo dando la caccia a presenze non conformi della nostra città. Avevamo purtroppo ragione. Cinque ragazzi. Giovanissimi. Chi più chi meno, figli della Verona bene, legati agli ambiti della tifoseria neo fascista, militanti o anche semplicemente simpatizzanti alla lontana dei movimenti o dei partitucoli dell´estrema destra cittadina. Vestiti bene, all´ultima moda. Alcuni con precedenti recenti, per atti di razzismo o per problemi allo stadio.
Un certo clima culturale e sociale, alcuni imprenditori politici, un generale vento che spira ha suggerito un processo di riterritorializzazione: lasciare, o meglio, non limitarsi alle periferie, accantonare l´anima stradaiola e la "storica" attitudine "antiborghese" per rimpossessarsi del centro città.
Nicola è stato ucciso non perché avversario politico, non perché rappresentava il nemico, nemmeno perché diverso : migrante, comunista, gay, zingaro, barbone.. Solo e "semplicemente" perché estraneo, non familiare, non compatibile.
A che serve oggi raccontare per l´ennesima volta lo stillicidio di aggressioni?...Uno stillicidio di aggressioni motivate da "futili ragioni", spesso nel pieno del centro città. Come gli accoltellamenti dell´ estate 2005, come le sistematiche azioni contro i "diversi" (capelloni, alternativi, mangiatori di kebab, tifosi del Lecce...) compiute da una ventina di ragazzi figli della Verona bene, emerse da un inchiesta della DIGOS nella primavera scorsa. Come la "cacciata" da piazza erbe, l´autunno scorso, l´episodio non più violento ma più emblematico, quando alcuni antagonisti veronesi in quella piazza per bere lo spritz vennero aggrediti ed espulsi dalla stessa tra l´applauso generalizzato e pre-politico di decine e decine di astanti. O come l´ultimo fatto "marginale" in Valpolicella (il paese di Nicola) la lettera di una madre sul settimanale locale, del mese scorso, in cui si cercano testimoni di un´aggressione avvenuta in un bar , dove un ragazzo di colore giovanissimo è stato massacrato e ridotto in stampelle (fortunatamente provvisorie) tra cori da stadio e inni del ventennio, nell´imbarazzante omertà dei clienti,..
Per evitare che si ripeta.
Guardando al futuro. Partendo dalle radici, quelle storiche certo. Innanzitutto quelle attuali. Il delirio securitario. Da tempo e in maniera esponenziale con le ultime amministrative un linguaggio si è imposto. Ci siamo svegliati una mattina ed abbiamo scoperto di essere in guerra, sotto assedio. Il nemico viene sempre da fuori e fuori deve tornare. Questo è il linguaggio criminale che succhiano col latte i figli di questa città.
Caro sindaco, alcune provocazioni....
Dovremmo immaginare che quest´ ultima aggressione sia solo un effetto collaterale di una ronda autogestita?
Dobbiamo spalleggiare il sindaco nella richiesta di 72 agenti di polizia per presidiare la notte il Bronx di Piazza Erbe?
Dovremmo concordare con la lega la liberalizzazione della armi di difesa personale e suggerire a tutti i diversi di questa città di girare armati?
Noi chiediamo le sue dimissioni perché simbolicamente lei è uno dei mandanti morali di questa tragedia. Perché riempiendosi la bocca della parola d´ordine sicurezza ha alimentato una forma di "insicurezza" che non produce voti, legittimando la libera e spontanea pretesa di ristabilire il decoro, di ripulire il centro città e i quartieri dai nemici della presunta veronesità. Perché il suo successo poggia sull´odio, non vive senza un nemico, alimenta una guerra irresponsabile le cui conseguenze pagheremo a lungo. Si deve vergognare per ciò che ha detto e per i silenzi, perché l´acqua che oggi getta sul fuoco se fosse stato coinvolto un non veronese sarebbe diventata benzina. Perché non avere detto una parola di condanna sui maledettamente e sempre uguali pestaggi in centro, ha provocato quello che è successo a Nicola.
Quante vite rovinate servono per aprire gli occhi?
A cosa è servita la tragedia di Nicola?
Quanto è successo a Nicola non può "capitare"
Quanto è successo a Nicola non può non insegnare
Quanto è successo a Nicola non può ripetersi.

[VERONA] 11 MAGGIO PRESIDIO ANTIFASCISTA

CHE COSA ASPETTIAMO?

A proposito dei fatti di Verona

Una città di fantasmi che uccidono. Questa è Verona. Una città che rischia di far da battistrada a tante altre. Una città in cui un gruppo di neofascisti massacra di botte e ammazza un ragazzo. Una città in cui la polizia pesta e arresta chi s'incaponisce a commettere e a difendere quel grave crimine che è diventato bere una birra all'aperto.

Perché accomunare due fatti così apparentemente distanti?

Perché la squadraccia che ha assassinato Nicola Tomassoli è un prodotto del clima, ormai imperante ovunque, di normalizzazione e di guerra ad ogni forma di diversità. Un clima imposto da coloro – governanti di destra e di sinistra, conformisti feroci, commercianti con i cuori a forma di salvadanai – che vogliono sterilizzare le città dal virus della vita.

Le strade, in questa utopia totalitaria, dovrebbero servire soltanto per andare e tornare dal lavoro. Le periferie per dormire. I centri storici per essere visitati dai turisti. Basta. Sedersi sui gradini di un monumento, bere e mangiare all'aperto, suonare nelle piazze, ritrovarsi in gruppo senza una meta… tutto ciò è intollerabile. Solo le merci possono parlare e passeggiare. Le merci e le divise. Tutto il resto ha un nome ("bivacco") e un destino (la repressione) ben segnati.

Un tale non-mondo – cos'altro è una città in cui non si può nemmeno mangiare e bere per strada? – trasforma le menti, il modo di guardare i propri simili e persino la maniera di vestire o di pettinarsi. Tutti i poveri sono allora un nemico da isolare, criminalizzare, deportare. Non solo. Anche un codino diventa un segno di diversità. Da punire. Con la morte.

Politici, giornalisti e magistrati vorrebbero farci credere che l'assassinio di Nicola è un gesto di violenza cieca, senza colori politici. Altri fanno finta di scoprire solo ora – perché al governo c'è la destra – che da alcuni anni a questa parte le aggressioni neofasciste in Italia non si contano più. E c'è anche chi, nel merdaio generale, arriva a dichiarare che bruciare la bandiera dello Stato di Israele in solidarietà con i palestinesi è più grave che ammazzare un ragazzo.

Non ci accoderemo a nessuno di questi cori. I neofascisti sono i fantasmi armati del non-mondo in cui ci vorrebbero rinchiudere. Sappiamo che contro di loro non servono a nulla l'indignazione dei partiti e la protesta democratica. Contro le loro aggressioni protette dalla polizia esiste una sola arma: la violenza autorganizzata.

Ma sappiamo anche che nelle città morte – senza conflitto e senza dissenso – questi fantasmi hanno il loro terreno più favorevole. Tornare nelle strade e nelle piazze, dunque, a mangiare, a bere, a discutere, a lottare.

Per rompere una normalità che uccide. In solidarietà con i compagni arrestati. A dispetto di divieti e divise.

Ciò che urge è ormai niente meno che questo: un'offensiva per riprenderci la vita.

Domenica 11 maggio, ore 16.00: presidio in piazza Isolo a Verona

Su queste basi vorremmo organizzare uno spezzone durante il corteo contro il fascismo del 17 maggio a Verona.

anarchici di Verona, Rovereto e Trento

ancora???

2008-05-12 09:26
Uomo di 31 anni picchiato da sconosciuti a Padova
Aggredito all'uscita da un centro sociale da 4 teppisti
(ANSA) - PADOVA, 12 MAG - Un operaio 31enne e' stato picchiato da 4 sconosciuti a Padova, all'uscita del centro sociale Pedro dove aveva assistito a un concerto rap. L'uomo - riporta il Gazzettino - e' stato circondato da 4 teppisti che dopo averlo insultato - 'mi hanno dato del bastardo', ha raccontato - lo hanno colpito piu' volte con calci e pugni. E' stato ricoverato con numerose escoriazioni e contusioni al volto. Le forze dell'ordine stanno cercando di capire se dietro l'aggressione vi sia una matrice politica.

Per dirette dal corteo Veronese

Sembra che alla manifestazione veronese abbiano partecipato circa 10-15 mila persone a meta' corteo ci sarebbero stati scontri, e qualche sassaiola con la polizia, nonchè scritte murali e qualche danneggiamento a vetrine di banche ed altro, molti gli slogan, di ispirazione antifascista e anti leghista !

tratto da RADIO BLACKOUT !

http://www.radioblackout.org/streaming