al primo attacco del sindaco fascista, studenti e studentesse si difendono i loro luoghi sociali

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studenti e studentesse antifascist*

Al primo attacco del sindaco Alemanno gli studenti e le studentesse si difendono i loro luoghi sociali.

Due giorni fa, l'ateneo di Roma3 ha revocato l' autorizzazione, da tempo concessa, per lo svolgimente delle feste che le realtà autorganizzate di sinistra presenti nell' università, avevano organizzato nelle facoltà di Architettura e Lettere per l'8 e il 9 maggio.

Il cedere alle pressioni delle liste di destra, facenti capo ad Alleanza Nazionale, è dato dalla volontà dell' ateneo di rimanere, anche con la nuova giunta, l' attore principale delle trasformazioni urbanistiche del territorio San Paolo-Ostiense, potendo quindi proseguire i propri interessi economico-urbanistici.

Questa mattina si è svolta una conferenza stampa nella facoltà di Architettuta e nel pomeriggio un ' assemblea nella facoltà di Lettere, nella quale studenti e studentesse hanno deciso di rimanere in occupazione per ribadire che anche se Roma cambia, gli studenti e le studentesse mantengono la loro agibilità politica e difendono i loro spazi di socialità.

Alla volontà degli occupanti, l' ateneo ha risposto con la repressione, inviando la polizia e provando a sgomberare la facoltà. Ma la determinazione di chi tutti i giorni si vive l' università, ha fatto si che questo non avvenisse e la mobilitazione continua con una festa partecipata a livello studentesco e cittadino, per ribadire che Roma è Antifascista.

Infatti questa sera è uno dei primi momenti, in continuità con il presidio che si sta svolgendo a piazza Trilussa, per costruire la partecipazione romana alla manifestazione nazionale antifascista del 17 maggio a Verona per ribadire che Nicola non è morto per una rissa tra balordi ma è stato ucciso dai fascisti.