Aggressione a Roma. Attenzioni non richieste per un attivista antispecista romano
Pubblichiamo qui di seguito il comunicato giunto dai compagni di Roma riguardo un grave episodio accaduto sabato scorso.
Il compagno coinvolto adesso sta bene, un abbraccio solidale e complice!
SenzaGabbie
Veganlink Antifa
ImageSabato 10 maggio intorno alle 16.30 mentre eravamo impegnati nel presidio STOP HLS alla fiera di Roma, un nostro compagno che ci stava raggiungendo veniva fermato da una pattuglia per l'ennesima volta e sottoposto apparentemente ad un semplice controllo.
Verificate le generalita', gli sbirri hanno subito cominciato a provocarlo pesantemente dicendogli "ma da ndo cazzo sei uscito?", "sei la vergogna dei tuoi genitori", "fossi mi figlio t'avrei già spezzato le gambe" "cazzo c'hai nei capelli, a coglione". Alla pacata indifferenza del compagno i due poliziotti estraggono i manganelli, chiamano la centrale per avvertirli che hanno fermato un sospetto e cominciano a perquisirlo davanti ad una piccola folla di curiosi. E' passata ben un ora dall'inizio dei fatti quando all'ennesima provocazione il compagno reagisce provocando la violenta reazione degli sbirri che con l'aiuto del manganello lo caricano su una volante portandolo in questura. Qui lo sbattono direttamente in una stanza di pochi metri quadrati senza alcun supporto dove sedersi o finestra sorvegliato da una videocamera; rimane circa un ora in questa situazione fino a quando entrano tre poliziotti: il piu' giovane dopo avergli tirato i documenti in faccia gli sferra una sprangata con un arma non bene identificabile (una sorta di bastone mollo estremamente flessibile che provocava ad ogni contatto un suono ovattato) in pieno petto che non gli ha lasciato alcun segno visibile. Dopo essere caduto a terra tutti e tre i poliziotti gli si accaniscono con furia sprangandolo per molti minuti sullo stomaco e sul petto senza toccare ne' il viso ne' gli arti. Quando riapre gli occhi vomita per una decina di minuti, neanche il tempo di riprendersi che il giovane sadico sbirro rientra nello stanzino facendogli un discorso su come va la vita, su che strade bisogna prendere e a quali ideali bisogna credere...in fondo l'Italia e' un grande paese e noi siamo una grande famiglia.
Giusto il tempo di un "fottiti" appena pronunciato ed il pestaggio riprende fino a quando tre calci sulla nuca gli fanno perdere i sensi. Lo svegliano con sputi e insulti, quindi iniziano a leggergli i vari procedimenti penali a suo carico gia' scontati minacciandolo piu' volte di poterlo processare nuovamente per gli stessi fatti. Lo prendono di peso e lo sbattono fuori la questura centrale lanciandogli i pochi oggetti personali che aveva con se.
Sono le 22.20. Sono passate ben 6 ore dall'inizio di questo bel esempio di democrazia e stato di diritto.
Il giorno successivo gli viene notificato a casa una convocazione ed una denuncia per aggressione a pubblico ufficiale piu' un vecchio procedimento penale che tra l'altro contiene una data del tutto errata.
Denunciamo con forza il sequestro e le torture inflitte al nostro compagno da questi sadici nonche' maniaci protettori dell'ordine. Che oggi in Italia la tortura sia una pratica comune, non e' mai stato un mistero, dentro le carceri, nelle questure, negli ospedali, nei CPT e in ogni struttura di controllo sociale che tende a mettere in riga chi non accetta questo perverso meccanismo coercitivo che ci vorrebbe tutti addomesticati al servizio dello Stato e dei suoi cani da guardia.
Non accettiamo ne' accetteremo mai la vostra presunzione, la vostra arroganza, i vostri manganelli, il vostro terrorismo legalizzato. I meccanismi di controllo e repressione che avete costruito sono un debole castello di carte per chi nella volonta' crede ancora nella dignita' e nella giustizia sociale.
ORA E SEMPRE ODIA LO STATO
SPEZZARE LE CATENE COSTRUIRE SOLIDARIETA'
alcuni anarchici
Solidarietà al ragazzo,
Solidarietà al ragazzo, sempre che tutto ciò sia vero e disprezzo per questo tipo di guardie frustrate e vili.
Mi chiedo però una cosa.
Sono 2 settimane che su Indy si parla di Antispecismo e casualmente in queste 2 settimane pare siano successe tutte a voi?
Strana cosa molto strana.
Odio i mitomani che ci volete fare
e che si fa?
se è vero che si fa?
un fatto così grave deve essere denunciato alla città!
fate un assemblea?
un manifesto?
una mobilitazione nel quartiere dove è successo?
qualcosa?
e che si fa?
se è vero che si fa?
un fatto così grave deve essere denunciato alla città!
fate un assemblea?
un manifesto?
una mobilitazione nel quartiere dove è successo?
qualcosa?
uno
ATTENZIONE che un fatto così non è casuale di tre sbirri anoiati. Bisogna rispondere all'azione perchè non è detto che sia la ultima volta che lo fanno.
Gli sbirri devono essere denunziati perchè può succedere di nuovo e non tutti sono disposti a denunziare di avere soferto delle torture (loro lo sanno), molti preferiscono sorpassare e dimenticare e invece bisogna fare il contrario perchè la prossima volta possiamo essere uno di noi. Gli sbirri devono essere identificati.
Attenzione a non sottovalutare il fatto, perchè può succedere ancora.
Solidarietà ai torturati e merda agli sbirri.
Morte allo stato.
(A)
ma senti
giusto su indymedia si poteva mettere in dubbio una cosa del genere. un compagno viene pestato brutalmente da questo stato fascista e c'è pure gente che mette in dubbio. ma dove cazzo vivete? in un cartone animato? queste cose succedono ogni fottuto giorno, non è la prima ne sarà purtroppo l'ultima volta che succederà. fino a quando esisteranno sbirri, stati, interessi e passivi esisterà repressione e tortura.
SOLIDALI E COMPLICI con il compagno antispecista torturato.
..
tutta la mia solidarietà al ragazzo, leggere il comunicato è stato una pezza.
morte a ogni autorità, morte allo stato.
Ho saputo della notizia
Ho saputo della notizia proprio dalla diretta voce di un compagno antispecista vegan amico dell'aggredito.La cosa più sconvolgente è la solitudine che vive in questi istanti dopo la tortura...il senso di impotenza nei confronti dell'ingiustizia ricevuta;ancora una volta sembra palese l'esistenza di compagni di serie a e compagni di serie b.
....ma a Roma sta cosa non è una novità anzi,già è tanto che non è qualche stalinista a prendere i bastoni e a ristabilire l'ordine!
Cotruire veramente sta solidarietà perlomeno tra i compagni
autonomous
Ho saputo della notizia proprio dalla diretta voce di un compagno antispecista vegan amico dell'aggredito.La cosa più sconvolgente è la solitudine che vive in questi istanti dopo la tortura...il senso di impotenza nei confronti dell'ingiustizia ricevuta;ancora una volta sembra palese l'esistenza di compagni di serie a e compagni di serie b.
....ma a Roma sta cosa non è una novità anzi,già è tanto che non è qualche stalinista a prendere i bastoni e a ristabilire l'ordine!
Cotruire veramente sta solidarietà perlomeno tra i compagni
allucinant
Questo è sequestro di persona e tortura.
una cosa del genere non può passare in silenzio:
il compagno è andato al prontosoccorso? Se non l'ha fatto è stato molto stupido.
Qualora succedesse a qualcuno una cosa del genere è d'obbligo andare subito in un pronto soccorso, chiedere di essere visitato di avere il supporto di uno psicologo e raccontare i fatti. In questo modo si avrà un certificato, o relazione sullo stato di quel momento che potrà servire per un'eventuale denuncia. Questi fatti vanno assolutamnte denunciati:è inutile che stiamo a cantarcela tra di noi!!!!
E dobbiamo riunirci per parlarne, assolutamente.... non siamo sotto dittatura e non dobbiamo accettare una cosa del genere!!! Se continuiamo a sentirci oltraggiati ognuno a casa sua senza fare niente non risolveremo niente. Il compagno deve dnunciare l'accaduto a quelle stesse forze dell'ordine per mostrare che non abbiamo paura, che non staremo zitti. Noi lo supportermo in ogni modo.
Chiedo una riunione pr capire meglio, per decidere il da farsi. Dite voi dove e quando.
allucinant
Questo è sequestro di persona e tortura.
una cosa del genere non può passare in silenzio:
il compagno è andato al prontosoccorso? Se non l'ha fatto è stato molto stupido.
Qualora succedesse a qualcuno una cosa del genere è d'obbligo andare subito in un pronto soccorso, chiedere di essere visitato di avere il supporto di uno psicologo e raccontare i fatti. In questo modo si avrà un certificato, o relazione sullo stato di quel momento che potrà servire per un'eventuale denuncia. Questi fatti vanno assolutamnte denunciati:è inutile che stiamo a cantarcela tra di noi!!!!
E dobbiamo riunirci per parlarne, assolutamente.... non siamo sotto dittatura e non dobbiamo accettare una cosa del genere!!! Se continuiamo a sentirci oltraggiati ognuno a casa sua senza fare niente non risolveremo niente. Il compagno deve dnunciare l'accaduto a quelle stesse forze dell'ordine per mostrare che non abbiamo paura, che non staremo zitti. Noi lo supportermo in ogni modo.
Chiedo una riunione pr capire meglio, per decidere il da farsi. Dite voi dove e quando.