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15 MAGGIO@L38 SQUAT # Serata benefit per gli/le antifà di Berlino

Inizio:15/05/2008 - 21:00
Fine: 15/05/2008 - 23:59
Promotore evento:
L38 SQUAT

l38squat@paranoici.org


Serata benefit per Christian ed Andrea, due compagni/e antifascisti/e detenuti/e nelle carceri berlinesi per aver partecipato a delle azioni antifasciste e costretti/e al loro interno solo perchè continuano a dichiarare il loro antifascismo!

Dalle 21:
Cena, bar e proiezione di video sul lavoro antirepressione e anticarcerario a Berlino.

Christian è un antifascista berlinese attualmente incarcerato a Berlino, in Germania. In questi ultimi anni ha subito una serie d'arresti, accuse e persecuzioni giudiziarie. Il caso del militante che dovrebbe essere imprigionato fino a Settembre 2010, sarà presto portato alla corte europea dei diritti dell'uomo.
Tutto è iniziato nel marzo del 2000, quando Christian è stato arrestato durante una contro-manifestazione antifascista. É accusato di aver lanciato una pietra in direzione della manifestazione di nazi. Il giudizio che ha chiuso il processo lo condanna a 10 mesi di prigione con rinvio, applicabili nel caso in cui il militante dovesse avere a che fare con la giustizia nei 4 anni seguenti.
Il I maggio 2004 Christian è arrestato una nuova volta dopo aver rovesciato una macchina per bloccare una sfilata di neonazisti. Condannato a 3 anni di prigione nel dicembre 2004, chiede l'appello a questa sentenza.
Ma dovrà rinunciare al suo ricorso a seguito di un ricatto riguardante una seconda storia.
Questo nuovo processo riguarda un accusa portata da dei poliziotti del LKA64 (Landeskriminalamt: polizia criminale, la sezione 64 è quella specializzata nei reati e crimini politici dell'estrema sinistra.). Questi poliziotti si sono presentati al processo mascherati con parrucche e false barbe, con il solo numero identificativo e non con i loro nomi, e muniti di una lettera del ministero dell'interno tedesco che proibiva loro di rispondere alle domande attinenti un certo numero di temi (tutti quelli che la difesa avrebbe voluto trattare).
Con l'aiuto di video che non provano niente riguardo il preteso reato, l'attivista è accusato di aver lanciato una bottiglia contro la polizia durante una manifestazione neonazista a Dresda il 13 febbraio 2005.
Resterà 11 mesi in detenzione preventiva (che normalmente non può superare i 6 mesi), durante i quali, affetto da epatite C, non riceverà, se non irregolarmente, la sua terapia.
Nonostante non ci sia un solo punto giuridicamente valido su cui si possa appoggiare questo giudizio, Christian viene condannato nel gennaio 2006 ad un anno di prigione. É a questo punto che il procuratore propone una trattativa: se Christian abbandona l'appello contro il precedente giudizio (relativo al I Maggio 2004) può uscire di prigione il tempo di rimettersi in salute prima di ritornarvi per scontare i 3 anni di arresto ai quali si aggiungono i 10 mesi che aveva in rinvio del 2000. In un primo tempo non ha voluto cedere a questa pressione, ma visto che il suo stato di salute stava diventando molto preoccupante senza le cure, alla fine ha accettato.
In seguito, è stato assolto in appello per l'affare di Dresda. Ma i poliziotti anonimi del LKA 64 l'hanno nuovamente incolpato di aver attacchinato dei manifesti satirici l'aprile scorso. Nuovo proscioglimento nel novembre 2007. Poi il maggio scorso lo arrestano per aver bruciato una macchina, accusa non supportata da alcuna prova da parte della polizia.
Quindi ritorna in prigione nel giugno 2007.
In dicembre l'amministrazione penitenziaria rifiuta la sua domanda di libertà condizionale e di riduzione della pena in ragione del “suo odio contro le organizzazione fasciste “ e del suo ambiente, che, essendo allo stesso modo antifascista, potrebbe nuocere alla sua risocializzazione.
Niente di strano se si guarda la repressione attuata dallo stato tedesco contro le/gli antifascist* da qualche anno: accuse infondate di organizzazione terrorista, pene molto pesanti alla prigione, periodi molto lunghi di detenzione preventiva, processi aventi come testimoni dei poliziotti anonimi provenienti dal LKA 64.
La repressione, infatti, non ha colpito solo Christian.
Andrea è una antifascista che è rinchiusa attualmente nella prigione de Pankow a Berlino. É stata condannata a 14 mesi di prigione per avere:
1. distribuito dei volantini in un posto di amministrazione di un cpt.
2. per avere delle uova con del pepe dentro durante una contromanifestazione antifascista.
3. per avere avuto un pefferspray, (legale in Germania) in un villaggio vicino a un posto di incontro di vecchi generali SS in Baviera.
4. per avere fatto un occupazione di qualche ora in una casa vuota.
Dovrebbe uscire di prigione il 1 Marzo 2009.

Adesso Christian è rinchiuso nella prigione di Plotzensee a Berlino.La situazione attuale è questa: dovrebbe uscire il 13 novembre 2009; il 4 agosto 2008, però, scadono i 2/3 della pena e in Germania c'è la possibilità, anche se quasi mai usata, di uscire dopo 2/3 della pena. Quindi vogliamo lanciare un appello internazionale per il 19 giugno 2008, il giorno del compleanno di Christian, per fare delle azioni davanti l'ambasciata della Germania per esigere la libertà di Christian per il 4 Agosto 2008.

Libertà per Christian e per Andrea!!!
Libertà per le/gli antifascist*!!!
Fuoco alle carceri!!!

http://www.freechristian.gulli.to/

Per scrivere a Christian:
Johann Christian Sümmermann
BNR : 441/08/5
JVA Plötzensee
Lehrterstrasse 61
10557 Berlin
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Per scrivere ad Andrea :
Andrea Neff
Bnr: 746/07/2 JVA für Frauen Arkonastr. 56 13189 Berlin
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