NewsWire

Repost (Copia & Incolla da altri media)

Aggressione fascista alla Sapienza

autore:
Gruppo anarchico Carlo Cafiero – FAI Roma

L’aggressione agli studenti che affiggevano manifesti di fronte all’università “La Sapienza” non è stato altro che l'ennesimo risultato del clima che attraversa questo Paese, da nord a sud.

Un clima dove le aggressioni e gli omicidi fascisti avvengono con il pieno supporto delle istituzioni, dalla politica, alla magistratura, alla polizia, e sono sistematicamente lasciati impuniti, mistificati, liquidati come "risse" per poi venir fatti volutamente cadere nel dimenticatoio.

A solo pochi giorni dall'insensata morte di Nicola a Verona per mano di bonehead
fascisti e ad appena una manciata di ore dall'assalto ai negozi dei migranti, la violenza fascista torna a colpire in pieno giorno e in un luogo di svago e di cultura.

Forza Nuova (tra i fermati c'è Martin Avaro, responsabile della sezione
di piazza Vescovio, già coinvolto nell'inchiesta sul raid a Villa Ada)
ha voluto vendicarsi di chi, con la lotta e per amore della verità
storica, è riuscito a bloccare una loro provocatoria iniziativa
revisionista ed anti-storica sulle Foibe, programmata alla Sapienza il
giorno prima, ben consapevoli che l'impunità di cui godono gli ha
permesso di agire totalmente indisturbati.
Anche in quest’occasione, infatti, la polizia non ha mancato di fare il lavoro di supporto alle carogne nere colpendo le vittime dell’aggressione: due compagni, Emiliano Marini e Giuseppe Mercuri, sono stati arrestati con la stessa accusa dei fascisti per aver cercato di difendersi dall’attacco sugellando così l'intenzione istituzionale di tacciare tutto come un indimostrabile rissa nella mendace logica delle opposte fazioni.

Quanto è in atto è chiaro: le formazioni Neofasciste come Forza Nuova, Fiamma Tricolore, Blocco Studentesco o Casa Pound sono presenti in ognuna delle oltre 500 aggressioni avvenute a Roma negli ultimi due anni ai danni di centri sociali, case occupate, sedi politiche, associazioni LGBT, campi nomadi, singoli militanti, migranti, donne, omosessuali.
L’unico vero problema alla sicurezza delle persone lo rappresentano questi figuri, non i poveri immigrati, vittime della xenofobia razzista
.

Ai compagni vittime dell’aggressione va tutta la nostra solidarietà militante, il nostro impegno e la nostra mobilitazione per la difesa degli spazi d’agibilità politica.

Nessuno spazio ai fascisti nei nostri quartieri come nell’università!
Libertà per Emiliano Marini e Giuseppe Mercuri!

Gruppo anarchico C. Cafiero - Federazione Anarchica Italiana

per contatti: fairoma@federazioneanarchica.org