Coltiva complessità, libera desideri...tutt@ al Roma Pride 08
Coltiva complessità, libera desideri...tutt@ al Roma Pride 08
Da anni a Roma assistiamo all'intensificarsi di un clima di
intolleranza, di razzismo e di omofobia. Le cronache degli ultimi
giorni hanno portato al centro dell'attenzione mediatica diversi atti
di aggressione contro migranti, trans, gay, lesbiche.
Responsabile di questo clima è la campagna per la sicurezza che ha
visto il governo Prodi e il governo Berlusconi alimentare una vera e
propria strategia della paura, utile a orientare l’insicurezza
sociale verso l’odio per le differenze.
La sicurezza diventa così strumento di normalizzazione contro le
libertà di tutti e tutte.
Nel momento in cui vengono limitati luoghi e momenti di espressione,
i centri sociali e chi da sempre in questa città libera spazi e
coltiva le complessità, vedono nell'appuntamento del Pride romano del
7 giugno un momento centrale per il rilancio di una rete per il
dissenso che declina il concetto di sicurezza in altri termini, che
costruisce un immaginario ribelle e desiderante.
Ci sentiremo realmente sicure e sicuri quando potremo vivere
liberamente la nostra sessualità, amare chi vogliamo ed esprimere le
nostre idee, provenire/vivere da/in qualsiasi paese del mondo, avere
una vita degna di essere vissuta, avere una casa e non un posto
letto, finalmente libere e liberi da palazzinari, padroni, sciacalli
e narcomafie.
Per questo ci vedrete urlare e ballare nelle strade con tutta la
passione del divenire molteplice, liberare spazi e tempi per
sviluppare e vivere i nostri desideri, per stravolgere la falsa
sicurezza, per coltivare la complessità.
Appuntamento >> sabato 7 giugno 2008, ore 16 Piazza della Repubblica
Iostoqueer, Strike SpA, csoa Forte Prenestino, csa La Torre, Loa Acrobax, c.s.t.Decolliamo, Coordinamento cittadino di lotta per la casa, Rialto, Esc, Angelo Mai, csoa La Strada, Impronte-Rete per la libertà di movimento, csoa Sans Papier, Ex Snia, Horus Occupato.
un passo in avanti
Decisamente, l'assunzione di questa tematica (ovvero, la libertà di vivere la sessualità come si vuole) è un passo in avanti per il movimento romano. Un passo in avanti, dal punto di vista culturale, che è dimostrato dalla pluralità di punti di vista che sono stati espressi qui in rete sul pride...evidentemente, ognuno dice la sua perché il discorso non è portato avanti in modo superficiale.
Silver