Colli Portuensi, inquilini in sciopero della fame
7 giugno 2008 - Liberazione
Contro la vendita delle quattro palazzine
Colli Portuensi, inquilini in sciopero della fame: «Intervengano le istituzioni»
di Vittorio Marini
Roma - L'aveva preannunciato qualche settimana fa che, se la situazione non si fosse sbloccata, avrebbe preso «iniziative anche forti per tutelare il diritto alla casa». Ora il Comitato degli inquilini di viale dei Colli Portuensi 187, sostenuto dall'A.S.I.A.-Rdb, è passato ai fatti: ha deciso di cominciare uno sciopero della fame per sollecitare un intervento di Municipio, Comune e Regione nei confronti del Fondo Pensioni dei dipendenti della ex Cassa di Risparmio di Trieste (ora Unicredit Banca) e della "Gabetti Agency". L'obiettivo è instaurare un tavolo di trattativa sulla vendita delle quattro palazzine del complesso immobiliare di via dei Colli Portuensi. Dunque anche questo capitolo dell'emergenza abitativa romana rischia di diventare un dramma; la vicenda è giunta ormai, fa sapere in un comunicato il Comitato degli inquilini, «ad un punto limite». Lo sciopero della fame sarà attuato da un rappresentante dell'A.S.I.A. e da 4 inquilini, tra i quali il signor Frollà di 75 anni e la signora Genovese di 82 anni. «Con questa decisione - dichiara l'A.S.I.A-Rdb - si intende richiamare l'Amministrazione regionale all'individuazione di uno strumento di ausilio all'acquisto della casa per i nuclei familiari che intendono comprare l'alloggio nel quale vivono, l'Amministrazione comunale alla definizione di tutele per chi non può acquistare e il Fondo Pensioni-Unicredit a sedersi al tavolo interistituzionale di cui si chiede la convocazione da parte dell'assessore regionale Astorre». Già lo scorso novembre il Comitato degli inquilini dei Colli Portuensi e l'A.S.I.A avevano attuato una forma di protesta particolare, occupando per un giorno la sede romana del gruppo immobiliare Gabetti: avevano così ottenuto la sospensione temporanea della vendita degli appartamenti. Da allora la situazione è peggiorata e sta diventando disperata, da qui la decisione dello sciopero della fame. Le ragioni di questa protesta saranno esposte nel corso di una conferenza stampa convocata per martedì 10 giugno alle ore 12 in via dei Colli Portuensi 187, proprio davanti agli edifici messi in vendita dalla Gabetti per conto del Fondo Pensioni.
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