Omicidio Renato: Gup respinge richiesta avvocati nuove indagini
BIAGETTI, AVVOCATI: «GUP RESPINGE RICHIESTA DIFESA NUOVE INDAGINI» (OMNIROMA) Roma, 28 giu - «Il Gup del tribunale di Civitavecchia, Giovanni Giorgianni ha respinto la richiesta di integrazione probatoria avanzata dai legali della famiglia di xxx (ilmaggiorenne) per acquisire ulteriori elementi utili alle indagini». Ad affermarlo sono i legali della famiglia Biagetti, Maria Luisa D'Addabbo, Arturo Salerni e Luca Santini, al termine della terza udienza preliminare per l'omicidio di Renato Biagetti avvenuto il 27 agosto del 2006 sul litorale di Focene, svoltasi stamani nell'aula B del Palazzo di Giustizia di Civitavecchia. «Una richiesta giustificata secondo la difesa di xxx (il maggiorenne) - proseguono i legali della famiglia Biagetti - da alcuni elementi da approfondire emersi dalla testimonianza rilasciata dalla vittima poco prima di morire all'ospedale Grassi di Ostia e ricostruita a memoria a quasi un anno di distanza dall'appuntato dei carabinieri della stazione di Ponte Galeria, Maurizio Nafia. Una richiesta che avrebbe portato a riascoltare le deposizioni rilasciate da xxx (l'allora fidanzata di Renato Biagetti) e xxx (presente la sera dell'omicidio) e ad ascoltare l'appuntato dei carabinieri Nafia. Secondo il Gup però - concludono gli avvocati - il materiale probatorio é sufficiente per decidere il rinvio a giudizio perché non ci sono prove, né elementi per decidere il non luogo a procedere. Il 12 quindi si andrà a discussione». E sempre alla Procura della Repubblica di Civitavecchia é stata inoltrata dai legali della famiglia Biagetti una denuncia per favoreggiamento e omessa presentazione di denuncia all'Autorità Giudiziaria relativamente alle deposizioni rilasciate dal Biagetti ai carabinieri nel pronto soccorso dell'ospedale Grassi di Ostia, acquisite negli atti soltanto il mese scorso. «Una denuncia che resta generica, ma sulla quale chiediamo di indagare - aggiunge l'avvocato Arturo Salerni - perché gli elementi ci sono. La deposizione di Renato non faceva parte del fascicolo delle indagini svolte dagli inquirenti e consegnato al Pm, Margherita Pinto, lo stesso vale per i parenti. Qualcuno potrebbe aver agevolato, xxx e xxx (il minore coinvolto nell'omicidio di Biagetti) a nascondersi e ad eliminare prove. I due per 4 giorni non si sono trovati e i vestiti che indossavano la notte dell'omicidio sono spariti».
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