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il gatto selavaggio si scioglie sabato 14 giugno area ingovernabile via salaria 971

autore:
anonimo

il laboratorio rivoluzionario Occupato Gatto Selvaggio è nato l'11 gennaio
del 2006 con la presa di un vecchio casale a Torpignattara, da parte di un
gruppo di compagni, per la maggior parte studenti e giovani lavoratori
precari. L'esperienza è durata circa 15 mesi dopo i quali la magistratura
ha sottoposto senza preavviso Villa Berta a sequestro.
Nonostante lo sgombero, il colettivo ha continuato a portare avanti la
propria attività politica sia nel quartiere che nel resto della città,
partecipando al coordinamento cittadino per l'autonomia di classe.
L'autogestione di un posto occupato senza alcun tipo di accordo con le
istituzioni non ha presentato alcun problema dal punto di vista
dell'interazione e del confronto politico all'interno del tessuto popolare
di Torpignattara, anzi il Laboratorio è stato fraquentato da molte persone
di tutte le età.
Il posto però è stato oggetto di speculazione politica da parte della
presidenza del VI Municipio che durante la campagna elettorale lo ha
promesso come (improbabile) residenza estiva del centro anziani.
Ad un anno dallo sgombero il casale giace invece di nuovo nel degrado, come
prevedibile. La nostra autogestione non si è concretizzata nell'offerta
agli utenti di servizi ed eventi, ma è stata, con i suoi limiti, un
tentativo di recuperare la socialità al di fuori delle logiche del
profitto e del reddito e volto alla diffusione di una lettura differente
della realtà rispetto a quella dell'ideologia dominante. Così, allo
stesso tempo, è stata posta nell'ottica della scissione dalla politica
istituzionale, praticando il rifiuto della delega e non cercando sponde
all'interno dei partiti. La nostra prospettiva è quella di superare lo
stato di cose presenti cercando una sponda nel nostro referente di classe,
ovvero i lavoratori, gli sfruttati, coloro che vivono il disagio generato
dalla disparità sociale giustificata dal denaro. La complessità nella
quale viviamo comporta un'adeguatezza organizzativa, che al momento non è
data per il movimento rivoluzionario, ma che va costruita uscendo fuori
dalla logica degli orticelli e ridisegnando una prospettiva, concreta e
praticabile,di cambiamento radicale dell'esistente.
Vogliamo tutto.L'abolizione della famiglia ,della proprietà privata e
delle classi sociali, l'estinzione dello stato. La messa in comune delle
risorse e dei prodotti del lavoro,l 'autogestione del tempo e delle
energie, la fine della repressione e la liberazione dai bisogni, per questo
oggi i compagni hanno bisogno di riconoscibilità, di riconquistare
l'immaginario collettivo che ha animato decenni di lotte, di ridare
prospettiva alla rabbia prodotta dalle contraddizioni quotidiane, di
ritornare ad essere punto di riferimento nei territori. Tutto questo oggi
va discusso e organizzato, siamo pronti a sciogliere il nostro collettivo
all'interno di un progetto politico di più ampio respiro, che garantisca
una maggiore incisività e una coordinazione a livello nazionale, se non
oltre.
ASSEMBLEA IL 14 GIUGNO AREA INGOVERNABILE H. 15.00 VIA SALARIA