Sviluppo del marxismo.
La discussione si é sviluppata tra marxisti cubani, baschi, spagnoli e di altre nazionalità, con più di duecento interventi, a partire da un articolo di Ravel. Alcuni veramente molto cruciali. Ma naturalmente quasi nessuno in Italia se n’é accorto. Troppo impegnati nell’assurda e impossibile ricostruzione del Partito Parlamentare di Sinistra per aver tempo per certe bazzecole. Anche se probabilmente queste cose in concreto ci permetterebbero di porre in crisi quel terribile laburismo strutturale di cui é permeata sia la radicalità che, naturalmente, tutto il riformismo social-comunista. Cominciando dai residui della ortodossia stacanovista del PCI, per approdare persino nell’operaismo super-stagionato del marxismo italico avanzato.
Non c’é allora da stupirsi se nonostante l’enorme potenziale che possediamo tuttora nello sviluppo del marxismo, questo lavoro possa trovarsi sorpassato persino da certe espressioni del marxismo sudamericano – per esempio quelle cubane che non si lasciano riacciuffare dal capitalismo di stato - o del marxismo basco, che ha ben altre gatte da pelare, dovremmo pur riconoscerlo.
Con 800 prigionieri politici nei cessi carcerari spagnoli, praticamente tutta la dirigenza politica, la tortura che continua a serpeggiare come terrore sommesso, e tutto il resto di una situazione coloniale incredibile a tutt’oggi in Europa, c’é veramente da stupirsi della fiammata di dibattiti marxisti che si é accesa in Euskal Herria. Tenendo poi conto che il Paese Basco si situa attualmente nelle vette delle statistiche di sviluppo umano redatte dall’ONU, con tutte le modifiche sociali che questa accelerata scandinavizzazione comporta per tutta la società basca.
Proprio in questi giorni é apparso in Indymedia Euskalherria un articolo del collettivo basco Aurpegi Gunea che distrugge ferocemente le basi teoriche di tutto il sindacalismo europeo, denominato sindacalismo capitalista (2). Indicativo delle potenzialità rivoluzionarie che contiene tuttora – o sempre più? - la resistenza basca.
In castigliano, anche questo. Chissà se troviamo un traduttore ben disposto.
E perché si può parlare di quel dibattito come ‘sviluppo del marxismo’? Semplicemente perché potrebbe rappresentare una buona base per ricostruire una teoria operaia mondiale contro la globalizzazione galoppante e la crisi.
(1) link kaos
http://www.kaosenlared.net/noticia/trabajadores-no-rep...
(2) Aurpegi gunea
http://euskalherria.indymedia.org/eu/2008/06/50561.sht...
giù botte da orbi al capitale
una bella randellata ! ! !