False minacce di morte a Berlusconi da Al Quaeda
"Morto che cammina" è il nome in codice di Osama Bin Laden, usato dai servizi segreti occidentali e ripreso a suo tempo da Tony Blair. Risulta difficile pensare che un quaedista abbia usato lo stesso termine per definire Berlusconi e Magdi Allam. Il messaggio sembra piuttosto creato ad arte per regalare al premier un'immagine eroica (che ovviamente non possiede): paladino contro la criminalità organizzata, come Falcone, o nemico del terrorismo. Marketing politico macheronico e di basso profilo. Ecco in articolo che riferisce le presunte minacce (in italiano!) al presidente del consiglio:
Di nuovo nel mirino della rete di Bin Laden
Minacce di al-Qaeda a Berlusconi e Magdi Allam
Sono state postate in italiano su uno dei forum islamici sul web più famosi e frequentati. Il premier e il vice direttore del 'Corriere della Sera' vengono definiti ''due morti che camminano, come lo era Falcone''
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Dubai, 17 giu. (Adnkronos/Aki) - Il premier italiano Silvio Berlusconi e il vice direttore del 'Corriere della Sera', Magdi Allam, sono di nuovo nel mirino dei siti islamici che si rifanno all'internazionale di Osama Bin Laden. Nuove minacce sono state rivolte nei loro confronti all'interno di uno dei forum islamici sul web più famosi e frequentati. A differenza del passato, e in particolare negli anni del precedente governo Berlusconi quando queste minacce venivano postate in lingua araba, ora la presenza degli internauti islamici si è allargata così come la loro vicinanza all'Italia tanto che vengono postati direttamente in italiano.
A scrivere è un nuovo membro dei siti che si fa chiamare 'Muhajir Allah Wada'a Ahlahu' (emigrante di Allah ha dato l'addio alla sua gente). Pur usando un nome arabo, a differenza di altri utenti di questi forum che si occupano delle vicende del nostro Paese, lui sembra scrivere bene nella nostra lingua. Nel post dal titolo "Berlusconi e Magdi Allam", scrive: "Sono due morti che camminano...proprio come si auto definiva falcone..messaggio in codice ? ! Forse!". Leggendo queste ultime parole e paragonando il linguaggio usato con quello dei comunicati delle varie cellule arabe di al-Qaeda sembra più una provocazione che un messaggio in codice da inviare a una cellula dormiente.
I messaggi riconosciuti tali dagli esperti, e solitamente presenti nei discorsi del numero due di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, hanno riferimenti temporali o geografici che servono a far capire ai suoi uomini come e quando muoversi. Resta il fatto che per la prima volta questo genere di minacce e di provocazioni appaiono in un sito di propaganda qaedista completamente in lingua italiana.