No-Fly: venerdì 20 sotto al Ministero dei Trasporti!

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NUOVE ROTTE SU CIAMPINO – 200 VOLI AL GIORNO – VENERDÌ 20 GIUGNO SIT-IN AL MINISTERO DEI TRASPORTI
L'Assemblea Permanente No-Fly convoca un presidio sotto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per venerdì 20 giugno. L'appuntamento è alle 9.00 alla stazione FS di Ciampino per partire insieme e alle 10.30 a piazza della Croce Rossa (metro “Castro Pretorio”) per chi volesse raggiungere il sit-in direttamente da Roma.
Vogliamo ottenere un incontro con i massimi vertici del Ministero per esporre le problematiche ambientali e sanitarie vissute da decine di migliaia di persone a causa dei 200 voli giornalieri che partono e atterrano a Ciampino.
Mentre i politici locali e regionali tranquillizzano la popolazione dicendo che sono ancora in corso gli studi sull'impatto acustico e che a breve si apriranno nuovi “tavoli”, le compagnie aeree continuano a muoversi pesantemente dichiarando l'apertura di nuove rotte e l'aumento delle frequenze.
E' il caso di Alghero (Sardegna), Orio al Serio (Bergamo) e Varsavia (Polonia).
La prevista minima diminuzione dei voli causata dal decreto Bianchi dello scorso anno cade sotto i continui annunci di incremento del traffico aereo delle compagnie low-cost.
Il “piano di sviluppo” della società “Aeroporti di Roma” è una sorta di dichiarazione di guerra nei confronti della tutela ambientale e della salute delle popolazioni: entro il 2020, stando a quanto dichiarato da ADR, l'obiettivo è arrivare ad avere un transito di 115 milioni di passeggeri nel sistema-Lazio.
Attualmente ce ne sono circa 35 milioni e siamo già al collasso.
Questo vuol dire presumibilimente la costruzione di nuovi eco-mostri aeroportuali, l'ampliamento di Fiumicino e il mantenimento o l'incremento dei voli anche a Ciampino. Un primo sostegno a questo scempio è stato dato dalla Banca Europea degli Investimenti che la scorsa settimana ha finanziato con i primi 80 milioni di euro il piano industriale di ADR.
E' evidente la copertura politica che viene data ai progetti di incremento del traffico aereo: comuni, province e Regione Lazio stanno operando da un lato per tranquillizzare la cittadinanza che subisce i danni dello scalo di Ciampino e dall'altro cercando di rimuovere gli ostacoli per costruire nuovi scali e ampliare quelli esistenti.
Dopo quasi tre anni di tavoli (“interistituzionali”, “politici”, “tecnici”, ”di concertazione”) il problema non si è risolto ma si è acuito: l'annuncio dell'apertura di un nuovo tavolo (“della trasparenza”) sarà l'ennesimo tentativo per riabilitare le amministrazioni comunali, provinciali e regionali agli occhi della gente che ha imparato a proprie spese a non credere più nel loro operato visti i fallimentari risultati prodotti e le fantomatiche “soluzioni” proposte.
Non vogliamo essere noi a pagare in termini di salute, di rumore e di devastazione ambientale le conseguenze degli interessi economici delle compagnie aeree, del gestore degli scali regionali e delle istituzioni compiacenti.
Diminuire i voli a Ciampino è necessario e va fatto subito, senza che questa emergenza pianificata a tavolino sia riprodotta in altri territori e ai danni di altre popolazioni.