Milano, aggrediti tifosi spagnoli. Insulti e botte in piazza del Duomo
Posto questa notizia non perchè possa avere una sua importanza oggettiva (per cuanto alla fine si tratta sempre di una aggressione) quanto perchè in questi giorni più volte sono stato invitato ad assistere a partite dell'Italia in centri sociali, cosa che non capisco proprio perchè non posso dimenticare che si tratta di condividere un sentimento se vogliamo di unità (per me onestamente inesistente visto il carattere populista) che accomuna chi lotta contro la repressione nelle sue varie forme con chi si rende protangonista di gesti di questo tipo. E prima che si possano scatenare commenti contro questa presa di posizione, uvorrei dire che na cosa è il tifo per una squadra di club, altra è la nazionale, che alla fine incarna la tanto decantata italianità e il nazionalismo.
MILANO - Dopo la vittoria della Spagna contro l'Italia, un centinaio di tifosi iberici che assistevano alla partita di fronte al megaschermo montato in piazza Duomo a Milano, sono stati aggrediti dalla folla e costretti a fuggire dalla piazza. Prima gli insulti degli italiani, poi l'aggressione da parte di alcune decine di tifosi che brandivano caschi e bottiglie di vetro. E' intervenuta la polizia; qualcuno è dovuto ricorrere alle cure dei militi di un'ambulanza ma le ferite sono di poco conto.
Fonte: http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/sport/calcio/europei/milano-aggrediti/milano-aggrediti/milano-aggrediti.html
Il sentimento di "unità"
Il sentimento di "unità" nel tifo lo condividi anche nel sostenere/tifare per una squadra di club, allo stesso modo lì ti trovi a spartire una passione con chi politicamente proviene da ogni possibile ambito, tifare per una squadra significa implicitamente accettare questo. Discorso simile, ed a mio parere ugualmente contradditorio, quello riguardante le società alle spalle della "amata maglia", chiaramente appartengono all'altra classe, ma queste sono tutte contraddizioni inevitabili quando si è costretti a vivere un sistema capitalista. Che fai tu eviti di mangiare, perchè mangiando sosterresti questa o quella impresa alimentare?
Italianità, nazionalismo? Chi non salta è uno spagnolo sulle note di Bella Ciao l'hai sentito? C'è stato pure nelle precedenti gare e più volte, eppure non credo che si possa parlare di masse antifasciste (sntifascismo che poi significa tutto e nulla) al seguito della nazionale, ne al contrario chi sventola un tricolore ad una partita di calcio della nazionale credo debba passare per militante neofascista. Più che di questo io mi preoccuperei di ben altre cose.
Sul discorso aggressioni, l'anno prossimo ci sarà Pisa-Livorno, previste numerose aggressioni fasciste da ambo le parti.
- PIPPE MENTALI
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Insomma...mi pare che abbia fatto un pò di confusione, mischiato un pò le cose...mettere nello stesso discorso, che nasce da una provocazione, il sistema capitalistico, il fatto che ci sia divertimento nell'aggregarsi e vedere una partita anche se si è di sinistra, mangiare o non mangiare determinate cose, senza per esempio, che ne so, ricordarsi che boicottare è ancora possibile, per me lascia il tempo che trova. La squadra di club la vedo come un'altra realtà, di comunità (se volgiamo...) trasversale che accomuna differenti persone di differenti provenienze geografiche che tifano per una squadra anch'essa composta da persone di differenti provenienze geografiche.
Poi, il fatto che tu tifi o non tifi italia nelle competizioni varie sono affari tuoi, non entro nel merito, tifa come vuoi e chi voui. Però il proiettare una partita della nazionale in un centro sociale, nel momento storico che spero anche tu riconosca particolare se vogliamo, dove lo straniero, anche se non più extracomunitario oramai, è il nemico, è sempre un gesto simbolico, ma come tutti i gesti simbolici ha il suo significato. Voglio dire, è difficile immaginare per esempio come si sia svolta la cosa ieri a milano? 10 persone che insultano e aggrediscono gli spagnoli...e forse con dietro una piazza urlante che li appoggiava tacitamente? Non c'ero, ma me la immagino così. Certo potrei sbagliare. O forse no.
Comunque, io non riesco a fare a meno di pensare che alla fine il calcio resta il circensem. E la nazionale è quella bella cosa azzurra che ci accomuna, che elimina le differenze, che ci fa fratelli. Fratelli di Gattuso, uomo simbolo, che straparla sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso.
Insomma, io la vedo così, tu la vedi come vuoi. E quindi fai come vuoi, come io faccio come voglio, come tutti fanno come preferiscono. Però mi riservo di non essere d'accordo. E pippe mentali sono altre. Certo che ci sono cose più importanti...ma non ho vomitato cose su indy, la mia vuole essere una provocazione.
La squadra di club
La squadra di club differenti provenienze geografiche? Ma dove??? Tolte le tre squadre mediatiche Inter, Juve e Milan che vantano numerosi tifosi poltronari col decoder e telecomando in mano il resto è STRETTAMENTE e TOTALMENTE collegato al sostegno della squadra della propria città di appartenenza. Per ciò che riguarda la presenza allo stadio poi dove sta la differente provenienza geografica? I tifosi della Cavese pensi che siano di Milano? I sambini di Pescara? I reggini di Messina?
A me personalemente della nazionale frega poco, ma da qui a tifarci contro ce ne passa.
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...mi pare che tutte le squadre abbiano stranieri in rosa...mi pare che un tifoso non necessariamente sia tale solo se va allo stadio...cmq non c'è problema, non siamo d'accordo, punto...tifare contro, tifare a favore...non mi interessa...parlo di dove si proietta la partita...è così difficile capire che quello è il punto focale del discorso???
Non è che non siamo
Non è che non siamo d'accordo è che hai scritto una stronzata ;)
mi pare che il motivo per cui hai postato sia stato "vengono proiettate nei csoa le partite dell'Italia, squadra per cui tifano i protagonisti (FASCISTI!) della notizia riportata da me riportata"
ecco non so te, ma io nella notizia non leggo "aggrediti e massacrati a calci e pugni 10 turisti spagnoli che facevono shopping in centro a Milano"... ma leggo che un centinaio di spagnoli (studenti, turisti, migranti poco importa) decide AUTONOMAMENTE di recarsi a vedere la partita, gomito a gomito, in un posto dove ce ne saranno altre 5-10-20000 persone, o quante cazzo saranno state, che tiferanno per un altra squadra. Siccome sul maxischermo non si proiettava un film, ma una partita, mi pare abbastanza logico che la gente esulti e smadonni. Ad ogni tifoso credo darebbe al cazzo sentirsi i tifosi avversari che esultano a fianco, e guarda un po', poi alla fine, la Spagna passa. 20000 persone che smadonnano intristite e un centinaio festanti. Ecco se su 20000 persone e litri di birra che girano ne trovi 10 che ti rifilano un paio di calci in culo (letto "ferite di poco conto" ?) diciamo che ti è andata pure bene. I tifosi spagnoli (pure loro tifavano per la nazioanale, saranno mica stati fascisti?) credo l'abbiano messo in conto che rischiavano quindi o erano volutamente provocatori (folkloristici magari, ma pursempre provocatori) oppure masochisti... e se non invece non l'avessero messo in conto credo abbiano fatto un po una cojonata.
Se invece volevi parlare di italianità, nazionalismo,csoa e masse operaie reazionarie bastava non riportare la notizia.
Cmq sia siamo su indymedia e con ansia attendo un comunicato di solidarietà per gli spagnoli aggrediti.sinceri democratici, il comunismo non ci interessa piu, ci appelliamo a voi! aiutooo