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Dalla parte del buon senso.

autore:
Claudio Maffei

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Dalla parte dei Rom o da quella dei carnefici
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Sab, 05/07/2008 - 15:44
autore:
Gruppo EveryOne
Non esiste una via di mezzo e l'indifefrenza è complicità
mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
Permettete, di dire una cosa: la via di mezzo, è proprio il contrario dell'indifferenza, ma tende alla tutela di tutti i soggetti inerenti la questione. Vedi se vai allo scontro totale, non otterrai nulla di buono per i Rom. Del resto occorre un minimo di obiettività da perte di tutti. ognuno deve fare un passo indietro.
Il governo ha proposto soluzioni di stampo razzista e fascistoide. Su questo non ci piove. Però anche i Rom devono entrare nell'ottica che la loro esistenza non deve essere improntata sempre sullo stare a spalle agli altri.
Scoltami bene, ora invece di ripropormi il solito vittimismo in tutte le salse, i crimini commessi dai nazi_fascisti contro i Rom, non hanno nulla a che vedere con l'insofferenza da parte delle popolazioni autoctone, nei confronti degli zingari. Questo indisposizione si può risolvere, se solo tutti cominciano a usare il buon senso. E cominciamo a smettere di sfrutare donne e bambini e cominciamo a rispettare il popolo con cui vorreste convivere. Scolta scendi dal fico, ne hanno pieni i coglioni, che quando arrivano i Rom, cominciano una serie di problemi. Integrazione corrisponde a sforzi reciproci. Certo si poteva pensarci un pochino prima.

Se leggendo indymedia ti

Se leggendo indymedia ti arrabbi così, ti scoppia il fegato e non ci dormi neanche la notte, dovresti leggerti delle cose più rilassanti, lo dico per te, che prenderla in questo modo fa davvero male.
Rilassati.

una domanda per tutti

Mi piacerebbe sapere se davvero pensiamo che "censire" i rom per i mille motivi che sono usciti, tutti con l'obiettivo di far valere i diritti dei bambini e migliorare le condizioni di questa popolazione, possa davvero migliorare le condizioni di vita di tutta un'altra parte di popolazione che rom non è.

Cosa ci entrerebbe in tasca? Avremmo più potere d'acquisto? Avremmo rate di mutui più basse? Avremmo più sicurezza nei posti di lavoro? Avremmo un lavoro-reddito che ci garantirebbe il futuro? Avremmo più case a prezzi popolari?

Io credo proprio di no, il governo a parole parla di pensioni e salari come argomenti che hanno la priorità ma intanto discute di schedature dei rom e decreti blocca processi e salva amici.

Ci svegliamo da questo torpore? Lo Capiamo che è la classica guerra tra poveri?

Il censimento dei Rom ,fa

Il censimento dei Rom ,fa parte di quel retrogradismo leghista che ora è al potere e che assomiglia molto a quello fascista. Se devi risolvere un problema serio e ti ritrovi al potere il più ritardato, a doverlo risolvere, questi sono i risultati. Risolvere il problema vuol dire integrare i Rom che devono accedere ai diritti, ma anche ai doveri della convivenza civile. Qui non ci sono bugie per nessuno. Calcio in culo ai leghisti quando mancano di rispetto della dignità altrui, ma calci in culo anche agli zingari quando aprofittano, rubano, sfruttano i bambini e rompono i coglioni.

miopia...

Quest discorso è il classico discorso miope del tipo "non sono d'accordo però non hanno tutti i torti...", che tradotto vuol dire no alle impronte ma si agli sgomberi all'alba conditi di minaccie da parte di pulotti strafatti di coca che trovano così il senso alla loro inutile giornata, sgomberi che, se vogliamo dire, sono lontani dagli occhi lontani dal cuore. Il tuo discorso caro Maffei è intriso di quel razzismo latente e qualunquista che ha fatto presa sulla gente comune e, magari anche non per loro colpa, ignorante e rimpinzata di emergenze via televisione. Un rom non ruba in quanto tale, il problema forse più che da ricercarlo nelle provenienze geografiche (per quanto molti dei rom che vivono in italia, e molti dei sinti, sono italiani come te e me) risiede nelle condizioni di povertà e degrado assolute nelle quali vivono le loro vite.
Vorrei sapere se sei mai stato in un qualche campo nomadi. Solo vedendolo capiresti varie cose che adesso neanche riescono a scalfire il tuo cervello.
Posso dirti che molti dei nomadi con cui ho parlato vivrebbero volentieri in casa, lavorerebbero volentieri. Come posso anche dirti che in altri paesi europei (prendi la Francia) da decenni è in atto un processo di quella che tu chiami integrazione, ovvero case ai rom. Naturalmente poi se tu, rom, ti presenti in un cantiere e non vieni preso neanche per essere sfruttato a paghe da fame e senza sicurezza alcuna, totalmente invisibile, solo perchè sei rom=ladro...
Non puoi fare un discorso a compartimenti stagni del tipo calcio in culo al rom che sfrutta il bambino...allora dovresti anche farlo su calcio in culo al campano che non permette la discarica...ma non lo fai perchè sai che tra la gente che non vuole sentire neanche parlare di inceneritori e discariche dietro casa ci sono moltissime persone comuni che pensano alle conseguenze, quali per esempio malattie ma anche svalutazione paurosa degli immobili, e qualche inflitrato camorrista che va, guarda un pò te, a dare fuoco un campo nomadi...
Allora, ste cose valle a discutere coi tuoi amici al bar. Qui non ci sono lezioni così qualunquiste da dare, ma comprendere la situazione di puro e semplice capro espiatorio che si è venuta a creare. Ma che già ci siamo dimenticati che i romeni (dopo l'omicidio Reggiani, tra l'altro nebuloso come molti fatti di cronaca nera di questi ultimi tempi) i romeni sono stati sulla bocca di tutti finchè Bucarest ha richiamato l'Italia???
E namo un pò...

No io discuto con tutti, ma

No io discuto con tutti, ma poco al bar. Ascolta bene in tutte le questione ci sono sfaccettature, eccezioni, volontà diverse, ed i Rom hanno il diritto a tutto il rispetto possibile. Come tutti. Vedi il qualunquismo è di credere sempre che la ragione è sempre e solo da una parte, infischiandosene delle problematiche irrisolte che generano i problemi che poi vengono amplificati e distorti. Ora siamo nella fase della distorsione, proprio perchè non c'è mai stata una fase precedente di tentativo serio di risolvere.
Io però vorrei invitarti anche a scendere dal fico, quando mi dici che il Rom che vorrebbe integrarsi, non viene neppure considerato per essere sfruttato perchè rom=ladro. Io ho più di 50 anni e forse anche se non ho visitato le roulotte, qualcosa nella mia vita ho visto. Ed ho visto tale e quale quello che viene imputato alle comunità Rom. Ho visto la violenza sui bambini
costretti a mendicare e sule donne, costrette anche a rubare. Sai chi invece non ho mai visto? (Ed è qui che emerge la miopia vera della sinistra, che vede sempre i nemici da una parte sola) Ho visto una società Rom antiquata e retrograda sul piano del progresso etico, in cui il maschio marito, padre e padrone se ne sta sempre senza fare un cazzo, ad aspettare che i suoi famigliari gli portino il risultati delle loro imprese. Qui caro mio, la miopia ed il qualunquismo, misto ad ipocrisia è di chi si mette il paraocchi per non vedere la realtà.
Purtroppo anche le distorsioni, le reazioni improvvide dei governanti attuali nei confronti dei Rom, scaturiscono anche dal protrarsi interminabile di questa situazione.
Sul discorso poi del posto di lavoro, io noto che chiunque venga in Italia e proceda con grande determinazione a cercare un lavoro, di qualsiasi etnia, il lavoro lo trova sempre e neppure lo perde. Allora perchè non i Rom? Prima di risponderti, ti ripeto che in tutte le comunità ci sono diversità, eccezioni ecc.. e quindi anche tra i Rom. Ed ora ti rispondo. I rom non trovano lavoro, perchè il lavoro non fa parte della loro cultura, mentalità, abitudine e stile i vita. Il lavoro va accettato psicologicamente, altrimenti sarà sempre un fallimento in partenza. Sì certo ci sono problemi di ordine storico_culturale a causa di questo, soprattutto il nomadismo ha impedito una propensione al lavoro. Embè, però mica puoi dare la colpa agli altri. Occorre uno sforzo reciproco, anche se è vero che l'egocentrismo padano, non può aiutare ad uscire da questa situazione che è precipitata.

Ok

Ok va bene...già questo modo di porsi potrebbe essere più costruttivo, per quanto ci sono punti di vista che non condivido assolutamente, però meglio di dover leggere calci in culo qua e là.
Volevo dirti innanzitutto che io sul fico non ci salgo, io il fico lo mangio, è molto meglio, è buono!
Poi, tu parli di generalizzazioni, di qualunquismo, e io non ho fatto un discorso del tipo " i rom non si toccanto attenzione pericolo di morte!", ho detto che porre la questione come l'avevi posta tu non è costruttivo, non serve.
La bellezza di indy è la libertà di espressione (basti pensare a tutti i commenti postati sulla questione antifascismo), però ci sono punti di partenza che credo siano assunti, e da quelli si parte. Se non si è d'accordo naturalmente si esprime la propria opinione, poi naturalmente si mette in conto di ricevere risposte che possano essere di qualunque tipo.
Per il comunicato di EveryoneGroup, capisco la tua voglia di mettere i puntini sulle i, ma ti ripeto, le cose io le ho viste, ho conosciuto la gente e ci ho parlato. Ho visto anche i bei macchinoni certo, non mi nascondo dietro ad un dito per portare avanti la mia opinione, non rifuggo dalla dialettica, non mi arrocco sulle mie posizioni. Però ti dico che come c'è il maschio rom che manda a rubare mogli e a chiedere le elemosina ai bimbi, c'è quello che si spacca la schiena in un cantiere per ore guadagnando 4 soldi e senza alcuna sicurezza, riceve la promessa di essere messo in regola, viene sfruttato e poi ciao, licenziato su due piedi, niente messa in regola, col risultato di stare da capo a dodici.
Come c'è l'italiano che si prodiga nella sua vita sociale facendo solidarietà a a destra e a manca, poi torna a casa e picchia la moglie. No? O anche questo è qualunquista? Allora parliamo di tutto o parliamo di niente.
Non metto in dubbio la "malvagità" dell'essere umano, come riconosco che la cultura dei rom-sinti non vede il lavoro come lo vede l'uomo occidentale....anche se poi bisognerebbe analizzare meglio la questione e chiedersi se siamo noi nel giusto, schiavi di un sistema economico che ci costringe a lavorare per beni non sempre necessari, o chi invece da al lavoro il suo valore forse più consono...pensa a De Andrè che definiva il popolo rom l'espressione più alta dell'anarchia.
Comunque. Il punto è un altro. E' il capro espiatorio. Primo di tanti credo. La questione del diverso. Oggi da un punto di vista di etnia, ieri oggi e domani da un punto di vista politico-sociale-estetico.
Insomma, io i nemici non li vedo sempre da una parte sola, non ho paraocchi, o per lo meno mi sforzo il pià possibile per non mettermeli. Ma il "sfaccettature, eccezioni, volontà diverse", è proprio quello che va pesato bene. Non sono semplici parole, sono valori aggiunti di peso inestimabile.
Ti saluto

O il governo pensa di

O il governo pensa di risolver la situazione quindi a far debita pulizia a riguardo o ci pensera' la gente! Qui si va oltre, c'e' l'impossibilita' di vivere liberamente e sicuri da parte dei padroni di casa, e solo una mente debole non riesce a comprendere cosa sono poi le ondate di autodifesa, ragionate meglio x gli zingari che ci pensi lo stato...

Permettimi di ringraziarti

Permettimi di ringraziarti per la dettagliata, sensata risposta. Sai scrivo su Indy da molti anni ormai, ed erano molti anni che non sentivo questo tono. A furia di prendere calcioni, poi si viene influenzati.
Comunque hai detto cose interessantissime sulle quali voglio riflettere.
Procedo per ordine sparso. Il capro espiatorio. Ho una facoltà. Sono un buon osservatore. Il discorso è più un fatto consequienziale relativo al consenso, attuato da una compagine governativa che ha oltrepassato il limite della decenza, pensando di far contento il proprio elettorato. A livello popolare permane ua diffusa diffidenza, nei confronti dei Rom, che è radicata da molto tempo. Non è un fatto di adesso. Ed è dovuto allo stile di vita del nomade , che se non lavora proprio perchè nomade, deve in qualche modo arrangiarsi per campare. Ma l'arrangiarsi è a scapito degli altri. Vedi se insisto su questo tema è perchè proprio da questa soluzione, vera, tangibile, palpabile dal resto della popolazione, può essere superata quella diffidenza secolare, che si sta inasprendo in modo davvero allarmante verso i Rom. Questo problema non va eluso. Te lo dico in amicizia, verso te ed i Rom. Bisogna partire dallo scontento che comunque, ha un fondamento. Ho capito che Brecht, minimizzava il rubacchiare degli zingari, però se gli fottevano il portafoglio, non ci faceva certo una commedia, ma forse pure lui si incazzava.
Su questa base di fondo di malessere, poi si costruiscono cose forse peggiori da parte dei governanti e peggio ancora da parte dei dittatori, vedi (Hitler).
Leggi bene: "il malcontento reale della popolazione, è il lasciapassare, per una repressione che è spropositata rispetto al danno iniziale fatto da chi è oggetto di persecuzione".
Sfaccettature, eccezioni e volontà, diverse, siamo daccordo, proprio perchè non volevo scivolare nel far ell'erba un fascio. Ma consentimi di dire che chi governa o deve decidere, legiferare ecc... procede o dovrebbe procedere, nell'interesse di tutti. Io mi auguro e lo auguro ai rom per il loro bene che una maggiore disponibilità alla convivenza civile sia attuata al più presto da parte di tutti. Su indy lombardia, il sito che frequento maggiormente, ho fatto una proposta seria attuabile subito, di attrezzare le aree comunali in cui sono accampate le comunià Rom, sul modello dei campeggi, dato che vivere in Roulotte, è come vivere in campeggio, mettendoci i sevizi essenziali, e questo ai comuni, in fondo non costerebbe molto.
Come ho posto la questione. Ho fatto anche proposte sensate in favore dei Rom, per il loro benessere immediato e mi sono ugualmente preso del coglione. eheheh Ciao c'est la vie,,,no no indy.