Roma: contestato Alemanno a San Lorenzo
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno si e’ recato oggi nel quartiere romano di San Lorenzo per la commemorazione dei caduti durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Sono seguite alcune contestazioni da parte del circolo Prc di San Lorenzo quando il sindaco, all’interno del Parco dei Caduti ricordava i morti del 1943.
Sono stati distribuiti alcuni volantini in cui si sottolineavano ’’le inquietanti analogie tra le leggi razziali e il pacchetto sicurezza in cui si prevede la raccolta delle impronte digitali per i rom e l’impiego dell’ esercito in veste di tutore dell’ordine pubblico’’.
Roma: contestato Alemanno - Rassegna stampa
Roma: contestato Alemanno durante celebrazioni caduti del 1943
19 lug 12:25 Cronache
ROMA - Il sindaco di Roma Gianni Alemanno si e' recato nel quartiere romano di San Lorenzo per la commemorazione dei caduti durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Sono seguite alcune contestazioni da parte del circolo Prc di San Lorenzo quando il sindaco, all'interno del Parco dei Caduti ricordava i morti del 1943. Sono stati distribuiti alcuni volantini con ''le inquietanti analogie tra le leggi razziali e il pacchetto sicurezza in cui si prevede la raccolta delle impronte digitali per i rom e l'impiego dell' esercito in veste di tutore dell'ordine pubblico''. (Agr)
http://www.corriere.it/ultima_ora/notizie.jsp?id=%7BED...
---
Alemanno Commemora Vittime Bombardamento, Contestato
Agi - Sab 19 Lug - 12.43
(AGI) - Roma, 19 lug. - Un gesto che voleva essere di riconciliazione tra le diverse anime culturali e politiche della Capitale ha offerto l'occasione per una contestazione al sindaco di Roma. Gianni Alemanno questa mattina si e' recato, infatti, a San Lorenzo per commemorare le vittime del bombardamento del 19 luglio 1943. Risultato: una decina di cittadini lo hanno invitato a gran voce ad andarsene perche' "in questo quartiere i fascisti non sono entrati nemmeno nel 1922, vogliono entrarci sessant'anni dopo?". Presenti anche le delegazioni dell'Associazione nazionale familiari martiri delle Fosse Ardeatine, che hanno esposto il medagliere di fianco al sindaco, e dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia che invece hanno scelto di non mostrare il medagliere al sindaco. I contestatori non erano giovani dei centri sociali, ma anziani pensionati che i giorni della dittatura fascista e quelli, drammatici, del bombardamento li ricordano ancora bene. Qualcuno si lascia andare alle lacrime, altri prendono di petto il sindaco rinfacciandogli gli anni del Fuan, quando i giovani di Valle Aurelia e di San Lorenzo si scontravano per le strade. Da parte sua Alemanno ha cercato, dal Parco dei caduti di San Lorenzo, di calmare gli animi: "E' un luogo questo in cui ricordiamo gli orrori della guerra e gli effetti della dittatura". Non e' bastato, tra la folla, circa duecento persone in tutto, qualcuno ha gridato: "La dittatura era fascista, dillo!". Alemanno ha fatto riferimento ai "valori su cui si fonda la democrazia nel nostro Paese: valori di liberta' e di pace. Questa deve essere anche occasione di confermare il ripudio della guerra sancito dalla nostra Costituzione". In precedenza Alemanno si era fermato in preghiera sotto la statua che commemora la visita di Pio XII al quartiere bombardato. -
http://it.notizie.yahoo.com/agixml/20080719/tit-aleman...
---
2008-07-19 13:44
Alemanno ricorda vittime S. Lorenzo
Basta con le divisioni, difenderemo valori fondamentali
(ANSA) - ROMA, 19 LUG - 'Vogliamo mantenere viva questa memoria', afferma il sindaco di Roma Gianni Alemanno commemorando i caduti del bombardamento di S.Lorenzo. 'Perche' - spiega - le scelte fondamentali che hanno costruito la Repubblica sono scelte che ripudiano la guerra. Chi oggi vuole continuare a dividere il nostro popolo su questi temi sbaglia. Sono valori che difenderemo in quanto fondamentali per la Repubblica italiana'. Molti applausi e qualche contestazione.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/20...
Roma, Alemanno a San Lorenzo tra contestazioni e applausi
ROMA - Applausi e contestazioni hanno accolto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno che nel quartiere romano di San Lorenzo ha commemorato i caduti del bombardamento anglo-americano del 19 luglio del 1943, durante la seconda guerra mondiale.
Una decina di cittadini (persone anziane e non giovani dei centri sociali), lo hanno invitato a gran voce ad andarsene perché "in questo quartiere i fascisti non sono entrati nemmeno nel 1922, vogliono entrarci ottant'anni dopo?". Presenti anche le delegazioni dell'Associazione nazionale familiari martiri delle Fosse Ardeatine, che hanno esposto il medagliere di fianco al sindaco, non era presente quello dell'Associazione nazionale partigiani.
Nel corso del discorso Alemanno ha cercato di calmare gli animi: "E' un luogo questo in cui ricordiamo gli orrori della guerra e gli effetti della dittatura. Basta con le divisioni". Secca la replica dei contestatori: "La dittatura era fascista, dillo!". Intorno qualche esponente del circolo Prc di San Lorenzo ha distribuito volantini in cui vengono denunciate "le inquietanti analogie tra le leggi razziali e il pacchetto sicurezza in cui si prevede la raccolta delle impronte digitali per i rom e l'impiego dell'esercito in veste di tutore dell'ordine pubblico".
Al termine del discorso, scortato dalle forze dell'ordine, il sindaco ha lasciato il Parco ma fuori ad attenderlo c'era un gruppetto di contestatori: "Mai nessun fascista è entrato qui dentro". E un uomo, "un comunista di San Lorenzo" si è avvicinato ad Alemanno: "Sei una sòla", gli ha urlato in romanesco. "Tu sei una sòla", ha risposto il sindaco allontanandosi. L'uomo ha raccontato di essere tra quelli che 40 anni fa veniva picchiato dai fascisti: "Arrivavano in 20 da Colle Oppio per picchiarci e c'era pure Alemanno". Alcuni cittadini, però, hanno preso le difese del primo cittadino: "Siete dei cretini, ringraziate che sia venuto". Ad Alemanno è arrivata, tra le altre, la solidarietà del presidente della Provincia Nicola Zingaretti del Pd.