I Volsci del Sisde
Lui si chiama Marco Bernardini, lavorava per il Sisde ed è stato per quindici anni uno dei leader del colettivo di via dei Volsci.
Trovate tutto riportato nel libro di Emilio Randacio "Una vita da spia" edito da Bur, che racconta la storia di qiesto "agente segreto", arrestato per lo scandalo dei dossier Telecom Pirelli, dalle cui dichiarazioni ai magistrati è saltata fuori tutta la vicenda dei Tavaroli, della security di Telecom, e Cipriani, il titolare dell'agenzia investigativa che svolgeva il lavoro più sporco per Telecom, le migliaia di dossier che riportavano notizie che vanno da quante volte al giorno defecava Carlo De Benedetti fino alla vita privata dei dipendenti Telecom che l'azienda voleva licenziare.
Bernardini da metà degli anni '80 e fino a pochi anni fa è stato infiltrato per il Sisde prima nel collettivo di medicina del Policlinico e poi, con responsabilità sempre crescenti è diventato un dirigente dei Volsci attivo nel collettivo di sostegno ai prigionieri politici, fino a far parte dei nuclei con contatti più o meno legali con il movimento internazionale. Racconta anche di un corso di addestramento alla guerriglia svolto a Cuba insieme ad altri compagni dei Volsci, e di essere stato inviato in Nicaragua per il sostegno armato ai sandinisti.
Successivamente, spostato il suo raggio d'azione dall'america latina ai Balcani, ma sempre grazie alla fiducia incondizionata di cui godeva tra i "compagni" dei Volsci. Per raggiungere la ex Yugoslavia in guerra, sostiene Bernarrdini, che per anni ha fatto le rassegne stampa a Radio Onda Rossa ed ha avuto un ruolo importante anche nella radio, ha utilizzato anche la struttura di Amarc, la confederazione mondiale delle radio comunitarie per poter viagggiare accreditato come partecipante a una conferenza di amarc che si svolgeva in Bosnia, mentre in realtà cercava d'individuare, così riporta il libro, il nascondiglio di Mladic.
Ora: che, in un rapporto da uno a dieci, i componenti dei Volsci siano coglioni fino a centocinquanta lo sappiamo tutti. Sarebbe però interessante che qualcuno di questa simpatica confraternita che fa patti anche con i fascisti dei Roma Boys per fargli aprire un negozio a venti metri dal 32, ci raccontasse meglio la propria versione della storia.
Perchè questo Bernardini tutti i giorni per quindici anni ha incontrato persone e partecipato a riunioni, anche quelle più riservate. Non solo, aveva anche aperto, sempre a S.Lorenzo, un'agenzia di viaggi e di polizze assicurative per cui sono passati metà dei compagni di Roma.
Eppure, nessuno ha aperto mai bocca su questo "piccolo" incidente, nonostante la copertura di Bernardini sia caduta da oltre sette anni. Caduta perchè così hanno deciso i suoi superiori, non certo perchè quei coglioni dei Volsci si siano accorti di qualcosa.
Allora cari rivoluzionari, a qualcuno torna la memoria, vi ricordate chi era e cosa ha fatto questo Marco Bernardini oppure continuerete a comportarvi da omertosi, come un Berlusconi qualsiasi che nega anche l'evidenza?
Perchè sarebbe interessante capire, a memoria futura, come è possibile che una spia riesca a infiltrarsi mica per un giorno o per un mese ma per quindici lunghi anni dentro un collettivo rivoluzionario. O forse, vien da chiedersi, non era l'unica spia del collettivo, poteva stare tranquillo perchè qualcun altro all'interno del collettivo lo copriva essendo dei servizi egli stesso? Magari per par condicio ai vertici del collettivo c'è uno del sisde, uno del sismi e uno del cesis (Aise, Aisi e Dis, secondo la nuova legge sui servizi)?
Su compagnucci, dite la vostra che ho detto la mia.
Se quello che dici...
Se quello che dici risponde a verità, non credo che ci siano commenti da fare.
Il problema delle infiltrazioni è antico, come è antica la Sinistra eterodossa.
Chi approfitta della buona fede altrui, non è degno di essere chiamato cittadino.
www.sergiofalcone.blogspot.com
Il problema delle
Il problema delle infiltrazioni è antico e sta nella storia di tutti i gruppi rivoluzionari, anche i più attenti, e compreso il pci di alcuni decenni fa.
Unica cosa da dire: si consiglia la massima attenzione.
Stoka... zzo o zza
dico la mia, direi che il "cari rivoluzionari" o "compagnucci" denota la tua natura di fascio e infame, ma del resto voi non potete avere infiltrati, lavorate direttamente per il padrone di turno
...
Direi che ridurre tutto, come purtoppo troppe volte succede, a dare dell'infame e del fascio, senza invece attenersi a tutto il resto del tempo, non è proprio il massimo.
C'è da dire che in effetti vedere la sede dei Boys e il 32 così vicini...mmm...però questa cosa scritta da Stoka andrebbe approfondita piuttosto che liquidata con accuse di infamità
errata corrige
scusate, volevo scrivere testo, non tempo
madonna
ancora quelli che vedono fasci dappertutto ogni volta che si fa una critica (magari presentando pure qualche fatto). la storia del bernardini e delle sue imprese da infiltrato sono note (grazie a un libro e a un articolo su repubblica che l'ha recensito). però il vizio di guardare il dito e non la luna (che a volte può pure essere un punto di vista giusto, ma a volte) non si perde mai. insomma, chi si è atteggiato per decenni a duri e puri (via dei volsci un po' lo ha fatto) avrebbe ora il dovere di interrogarsi e spiegare. nessuna colpevolezza, solo per un po' di chiarezza
voluta confusione
parli di volsci e del 32. Che c'azzecca? un conto era l'Autonomia operaia, un conto i disobbedienti.
da chi cazzo vuoi le spiegazioni? sai da qianti anni non ci sono più i Volsci?
Voluta chiarezza
Il cambio di gestione del territorio politico di S.Lorenzo dal collettivo dei Volsci al 32, la via enogastronomica al comunismo, è evidente ma le ambiguità restano. Io non voglio nessuna spiegazione, è tutto drammaticamente chiaro.
Ho evidenziato il fatto che come ieri il sisde ha infiltrato il collettivo oggi nessun ragionamento politico riesce a convincermi che nello stesso posto convivono fascisti e compagni srnza che sia stato fatto un accordo politico passato sulla testa di chi continua a fare politica in quel territorio pensando che i fasci sono una cosa e i compagni un'altra.
Ripeto: non voglio nessuna spiegazione, ho chiesto a tutti coloro che hanno avuto rapporti con questo Bernardini di fare mente locale per ricostruire fatti e rapporti politici, utilizzando lo strumento indymedia che garantisce bassa esposizione individuale e circolazione di verità difficili da gestire se firmate col proprio nome.
Ti devi rassegnare, non sono nè un fascio nè un depistatore e t'invito a leggere il libro che ho citato. Perchè se magari per una volta dei pezzi di ricostruzione storica vengono da noi anzichè dalle guardie forse potremmo avere più rispetto per la nostra intelligenza.
Se poi ti riesce più facile risolvere i problemi pensando che tutti quelli che dicono cose imbarazzanti sono spie e fasci, beh allora appartieni alla tipologia di compagno ottuso che può convivere sereno per quindici anni insieme a un agente del sisde senza accorgersene.
è no...
le informazioni del post sono vecchie, mi sembra solo una provocazione già dal titolo, il newswire non è un forum quindi nn vedo la notizia etc. etc., in + definizioni come "compagnucci" o "cari rivoluzionari" mi fanno pensare ad un fascio o ad un emerito cojone!
saluti
e quindi caro roma? vorresti
e quindi caro roma? vorresti l'hiding del post?
ma falla finita!