sciopero dei lavoratori alitalia il 17 settembre
Vertenza Alitalia
Si infittiscono le indiscrezioni sul Piano di liquidazione:
licenziamenti ed esternalizzazioni si abbatteranno su 8000 lavoratori
SARANNO COLPITI IN PARTICOLARE I LAVORATORI DI TERRA:
“EFFETTI COLLATERALI” DI UN RIDIMENSIONAMENTO DELLA COMPAGNIA DI BANDIERA A CUI HANNO PUNTATO I GOVERNI CHE SI SONO SUCCEDUTI
Berlusconi-Tremonti, tradendo quanto detto in campagna elettorale, confermano, invece, quanto il premier già aveva sostenuto il 1-5-2004 (“in Alitalia c’è il doppio del personale necessario”) alla vigilia dell’avallo di tutti gli altri sindacati alla privatizzazione di Alitalia e della creazione di Az Servizi (…capisaldi di uno smantellamento che non è mai stato messo in discussione da Prodi che, sempre in campagna elettorale, aveva promesso un rilancio che non c’è mai stato e che non è stato neppure abbozzato!).
LA “CORDATA” E LE REALI INTENZIONI DEI PRIVATIZZATORI NOSTRANI
Intanto sembrano chiarirsi le intenzioni sia di Banca Intesa sia degli imprenditori italiani che “punteranno le fiches” per il salvataggio di Alitalia: con l’obiettivo di partecipare alla ricapitalizzazione di un vettore nazionale (altro che rilancio!) che potranno rivendere massimizzando i profitti ad Air France o Lufthansa, non vogliono rischiare un centesimo e pretendono di ottenere la massima redditività degli investimenti, esigendo la messa in liquidazione di molte attività, il licenziamento di migliaia di lavoratori ed il pagamento di tutti i debiti da parte dello stato.
GARANZIE PUBBLICHE PER AFFARI PRIVATI
Alla faccia del rischio di impresa, come se non bastasse, per partecipare all’Operazione Fenice, i privatizzatori richiedono ulteriori garanzie (vedi il Riformista del 25-7-08) in modo da assicurarsi anche la crescita esponenziale dei profitti nei loro campi di intervento originari (Benetton nelle autostrade, Ligresti nell’edilizia, ecc)!!! Battono cassa e pretendono un fardello di costose garanzie i cui costi sono da scaricare sulla collettività.
Una pretesa rapace che serve loro per mettere al riparo i loro profitti privati.
alla vigilia di una generale recessione che rischia di investirli.
SUBITO AIR FRANCE O PRIMA AIRONE
E POI IL PARTNER INTERNAZIONALE?
La Cub Trasporti pur essendo l’unica organizzazione che non si era espressa a sostegno dell’opzione AirOne-Toto quando era in corso la trattativa con Air France (dato che la tenuta industriale dei due concorrenti non ha paragoni…!), ritiene ridicolo e inutile avventurarsi oggi in un confronto fra le due “soluzioni”: ambedue scontano il fardello di una scelta politica fallimentare che non mira al rilancio del Trasporto Aereo nazionale e che rinuncia ideologicamente al controllo pubblico di questo settore strategico.
LA PRIVATIZZAZIONE NON È UNA SCELTA INELUTTABILE
E’ paradossale, peraltro, che la definitiva privatizzazione sia attuata alla vigilia di un intervento pubblico generalizzato che, con ogni probabilità, sosterrà molti vettori europei e americani, tutti asfissiati dal rincaro del petrolio che non concede scampo.
Da noi invece, tutti gli attori di questa vicenda (Governi, Azienda, Sindacati) balbettano soltanto parole e strategie funzionali agli interessi di speculatori e padroni privati.
CONTINUARE A PROPORRE E/O AD AVALLARE LA PRIVATIZZAZIONE DI ALITALIA
È UNA SCELTA VERGOGNOSA E PERDENTE.
Non c’è stata alcuna privatizzazione, in qualsiasi realtà,
che in questo paese abbia funzionato !!!
Neanche una! Dovunque sono state effettuate, queste hanno lasciato il loro inequivocabile marchio: soldi agli speculatori, debiti allo stato, licenziamenti e aumento del precariato per i lavoratori, crollo dei servizi per gli utenti (sanità, telecomunicazioni, trasporti, ecc.)
L’UNICA SOLUZIONE ACCETTABILE PER IL PAESE,
I LAVORATORI E GLI UTENTI
La CUB Trasporti ritiene, come sempre sostenuto, che l’unica soluzione per il risanamento ed il rilancio di Alitalia sia la nazionalizzazione totale della compagnia, la scelta conseguente di un management capace di raccogliere tutte le opportunità che la situazione offre (posizione geografica invidiabile, massa critica di passeggeri sufficiente, produttività e costo del lavoro migliori di tutti gli altri concorrenti, ecc.), pesanti investimenti nella flotta.
Altro che privatizzazione, ridimensionamento a vettore nazionale,
esuberi ed esternalizzazioni…
serve un’ALITALIA PUBBLICA E GLOBALE !!!
IL SILENZIO CALATO SULLA VICENDA DEVE ESSERE ROTTO AL PIÙ PRESTO
Presto ne vedremo delle belle in tema di sostegno pubblico in tale comparto, ma intanto anche questo Governo punta al disfacimento e alla liquidazione di un settore strategico, con pesantissimi costi sociali.
DOBBIAMO IMPORRE AL GOVERNO BERLUSCONI SCELTE DIVERSE
La Cub Trasporti, ritenendo pericoloso e complice il silenzio fatto calare sulla vicenda Alitalia, ha avviato e concluso le 2 fasi di raffreddamento per l’indizione di uno
SCIOPERO per IL 17 SETTEMBRE 2008
che, in caso di accelerazione del governo, sarà doveroso
anticipare ad agosto in periodo di franchigia.
CUB Trasporti