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Alemanno e la strage di Bologna

autore:
antifa rm
Alemanno a tutto tondo sulla strage di Bologna e gli anni 70. Per la serie "come si riscrive la storia"

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno tra una visita in sinagoga e i suoi sproloqui sui rom (il "problema" di roma) rilascia a repubblica una curiosa intervista in cui infame i palestinesi e la loro causa e tende una mano alla premiata ditta Fioravanti, Mambro e Ciavardini.
Che sulla storia della strage di Bologna ci siano pesanti ombre non ci serviva certo er fasciosindaco ma tra qua e fa passa' i palestinesi per bombaroli.
Curiosi anche il suo rivisitare gli anni di piombo derubricati con "i fascisti poverini sono stati costretti a difendersi perche' i compagni non sapendo piu' che fare si erano messi a sparargli contro".

Alcuni stralci dell'intervista apparsa oggi su repubblica:
Sindaco Gianni Alemanno, il presidente Fini ha auspicato che sulla strage di Bologna "si dissolvano le zone d'ombra". Dopo 5 gradi di giudizio che senso ha riaprire vecchie ferite?
"Fini ha perfettamente ragione perché c'è un'altra pista, quella del vecchio terrorismo palestinese, che soltanto da poco si è cominciata a esplorare. C'è un'inchiesta in corso: a giugno il sostituto procuratore Giovagnoli è stato in Germania per interrogare Thomas Kram, uno dei testimoni della pista palestinese. Che è quindi totalmente aperta e sembra molto più seria, molto più promettente della pista nera".

È una "verità comoda", secondo Gianni Alemanno, quella accertata dai giudici di Bologna che hanno condannato i neofascisti Mambro, Fioravanti e Ciavardini. Per l'esponente di An esiste un'altra verità "altrettanto credibile" e "mai indagata fino in fondo".

Perché sarebbe molto più seria e credibile?
"Partiamo da un presupposto: come mai la pista nera ha portato alla condanna di tre persone, accusate di essere gli esecutori materiali, ma non s'è mai trovato il mandante? È il risultato di processi indiziari che non sono mai approdati a una verità chiara, al vero movente, al vero mandante. Di contro, c'è questa pista del terrorismo internazionale che ha indotto il presidente Cossiga a chiedere scusa per aver dichiarato che la matrice era fascista e a suggerire di cercare gli autori nel Fplp. Ci sono una marea di riscontri in tal senso, indagati solo a partire dal 2005: io credo che si debba andare a fondo per capire se effettivamente questo filone può portare a qualcosa di più concreto rispetto all'altro".

Quindi ha torto Cofferati quando parla di tentativo di riscrivere la storia?
"Diciamo subito una cosa: la strage di Bologna è stato uno dei crimini più efferati della storia repubblicana. Quindi sono a fianco di Cofferati quando chiede verità e giustizia, però gli ricordo che la giustizia è sempre connessa alla verità. Quando si cerca la verità non bisogna fermarsi a quella che fa più comodo sostenendo, dogmaticamente, che la pista palestinese sulla quale c'è un'inchiesta in corso è falsa. Per me non c'è nessuna differenza tra chi denuncia che ancora i mandanti di Mambro e Fioravanti non sono stati trovati e chi dice "esploriamo anche altre piste", perché se i mandanti non sono usciti fuori è perché o la sentenza sulla matrice neofascista è parziale o esistono altre piste da verificare".

Eppure l'ex procuratore capo, Enrico de Nicola, sostiene che tutte le piste sono state sondate prima di formulare il verdetto...
"Noi abbiamo un parere rispettabile dell'ex procuratore capo e un altro del procuratore attuale che, sulla base dei risultati della Commissione Mitrokin, ha ritenuto gli elementi della pista palestinese meritevoli di indagine, tant'è che l'ha affidata al sostituto Giovagnoli. Come si fa a dire che c'è una verità sicura se è in atto un'altra inchiesta? È una violazione dell'autonomia della magistratura".

Quindi secondo lei Mambro e Fioravanti sono innocenti?
"Guardi, io non ho nessuno da difendere, non ho alcuna simpatia né atteggiamento di riguardo nei loro confronti. Però dico che di fronte a un fatto così grave non si possono continuare a ignorare altre piste. Mambro e Fioravanti si sono macchiati di reati gravissimi, ma forse non della strage di Bologna".

Quindi concorda con l'onorevole Cicchitto che proprio ieri ha parlato di "singolare teorema politico"?
"Io ritengo che la strategia della tensione abbia prodotto tante verità che si sono sovrapposte nel tempo e sulle quali non è stata fatta piena luce, e questo non riguarda solo Bologna. Spesso nel corso degli anni si sono preferite più verità comode e ideologiche che verità scomode. Dire che la bomba alla stazione potesse avere origine nel terrorismo internazionale era molto più difficile e problematico che addossare la colpa al terrorismo interno".

Che tuttavia proprio in quegli anni fece centinaia di morti...
"Lungi da me negarlo. Nei '70 ci fu una guerra civile strisciante che peraltro cominciò dal maledetto slogan "Uccidere un fascista non è reato", urlato da vari gruppi dell'estrema sinistra che, falliti i loro obbiettivi rivoluzionari, decisero di convogliare tutta la loro energia nell'antifascismo militante. Suscitando ovviamente delle reazioni altrettanto dure da parte dell'estrema destra. E ciò fu un incubatore sia delle Br sia dei Nar. Purtroppo le istituzioni se ne accorsero solo dopo l'omicidio di Moro. All'inizio tesero a minimizzare, addirittura sostenendo che non esistesse il terrorismo rosso".

Uno dei suoi primi atti da sindaco di Roma è stato visitare le Fosse Ardeatine, dove condannò tutti i totalitarismi senza però mai fare riferimento al fascismo. Se la sente di farlo adesso?
"È ovvio che quando uno condanna tutti i totalitarismi non esclude quello italiano. Negli anni passati s'è cercato di fare una classifica tra dittature "buone" e dittature "cattive", che io non condivido. Si potrà scongiurare il loro ritorno solo se siamo tutti consapevoli dell'avvelenamento ideologico da cui originava il fascismo come il comunismo. Un clima che ha coinvolto non solo criminali ma anche persone in buona fede che si sono battute e sono morte per un ideale".

(4 agosto 2008)

certo che pero'......

certo trattasi di revisionismo.
Tuttavia pensare anche solo per un momento che la storia si riscriva con un intervista di Repubblica ad Alemanno e' un po' dargliela vinta....

ogni anno da tatni anni

ormai sono anni come ripete l'articole che questa manfrina su mitrokin e palestinesi va avanti...

non si può dare certo ad alemanno e company il compito di ridisegnare la storia, ma no si può nemmno negare le cazzate che essi dicono...perchè queste cazzate hanno molto più effetto di un libro come la strage di stato semplicemnte per il fatto che girano di più di un libro che invece che essere gratuito viene ristampato e rivenduto a 15 euri come tanti altri libri patrimonio della memoria del moviemtneo italiano e ora frutto di speculazioni editrici...

ma questa è una altra storia

veniamo a bologna

per arrivarci bisognerebbe ripartire da portella della ginestra e dal bandito giuliano o forse dallo sbarco degli alleati in sicilia grazie all'appoggio degli italo americani gemellati con i sindacati americani...ma no serve
queste cose sono scritte nei libri di storia

serve invece partire da ormai circa 7 o 6 anni fa quando giovani studenti di destra volantinavano fuori dalle scuole, o almeno ci provavno, inneggiando a libri di testo comunisti, in particolare contro il camera fabietti, che tralasciavano o limitavano le foibe a semplici omocidi o piccole fosse insomma quello che la verità storica e le documentazioni possono realmente accertare

eppure si montò un casino epocale
furono scomodati i più alti nomi della storia contemporanea tra i quali vidotto e sabattucci, altri scrittori di manuali per licei ed università, i quali fecero mea culpa di un indottrinamento culturale pcista che non sapeva fare bene i conti col passato "violento"...

qualche anno di calma apparente dal fronte storico revisonista e ritorno il porco di Pansa e tutti i merdosi reviosnisti che hanno avuto via libera

perchè????

e cosa centrano le dichiarazioni di alemanno e di cicchitto su questa storia del revisionismo della strage di bologna

centra tutto

allora

mentre usciva fuori o meglio riusciva dalla fogna il reazionario Pansa roma veniva riempita m ariempita dico riempita meglio che sotto periodo elettorale di manifesti fascisti che chiedevano verità per la strage di bologna, accompagnati i manifesti da numerose scritte che inneggiavano alla innocenza di ciavardini

certo ci fu una risposta di egual misura a livelli di contenuti ma non certo di numero di manifesti ovvero il manifesto degli antifascisti recitava che "come ripuliscono le stazioni i fascisit non le ripulsice nessuno" è pur vero che i fascisti prendono i finanziamenti pubblici i compagni no....o quelli che li prendono li usano per rifarsi il trucco diciamo così...

ma insomma

il fatto è che sono anni che la destra lavora sul reviosnismo a tutto campo èperchè ormai i processi stanno chiudendosi perchè non si può processare qualcuno per lo stesso reato due volte
perchè le persone che c'erano stanno morendo e perchè ci sono gli utili dioti che parlano e soprattutto perchè noi ci siamo scordati di parlarne

perchè il 12/12/1969 ormai è solo un numero da giocare a lotto nelle sue varie combinazioni perchè l'italicus sembra il nome di un sottomarino il reviosnismo avanza quando la memoria si dimentica questo è il punto, siccome la memoria no fa aggrergazione siccome il passato è scomodo da ricordare si fa prima a contestare i nuovi o vecchi reazionari apparendo come i soliti contestatori provocatori , ben vengano due pizze come quelle a bologn acontro Pansa, ma tutto ciò si può e si deve evitare continuandone a parlare continaundo a non dimenticare...

ma perchè allora si dimentica per il semplice fatto che orami fare i conti col passato è scomodo per tutti, parlare del 1969 fino al 1980 significa tirare fuori questioni che non sono più all'ordine del giorno signifa parlare di diritto alla violenza e all'autodifesa, significa parlare, dei fascisti come altra faccia della medaglia chiamata stato/democrazia
significa criticare le istutuzioni significa accusare lo stato, ma noi queste cose le abbiamo diemtnicate perchè ormai n esiamo intrisi ne siamo collusi di istituzioni ne facciamo parte sono nostre alleate...

parlare di quegli anni significa tirare fuopri temi che sono finiti orami dentro i libri di storia sotto asce di guerre o fra le critiche a spinoza o peggio ancora nei saperi e sapori univeristari...

e così ora poi si arriva ad alemanno ma queste cose le aveva dette pure qualche anno fa cossiga e il suo ex sgherro fioravanti, ma nessuno disse che fu importante perchè loro due erano due qualunque perchè non c'era alemanno sindaco, perchè veltroni era sindaco
e perchè c'era l'unione quella vera ora siete tutti orfani

poracci

il muro nel 1989 cascò con esso cascò tutto quel che restava di pseudi partito comunista in italia, nacquero i rifondaroli e l'emanazione vera del pci che furono i ds per poi arrivare al pd beh il movimento italiano quello vero quello delle lotte dei lavoratori e delle battaglie sociali, autoriduzioni occuapzioni di case, nacque per rottura con la sinistra istituzionale criticando un partito che non solo non rappresentava i loro interessi ma andava contro e non sapeva far ei conti con il recente passato della resitenza e dell'amnisti adi togliatti e del suo attentato...quelle genrazioni nacquero con questo stacco con il regare madri e padri...la nostra la mia e quella precedente (io sono del 1984) siamo stati in grado di rinengare i padri e l emadri per risdoganare le pratiche dei nostri nonni e nonne della vecchia scuola del pci con pratiche e soprattutto con quella pratica di non sapere i conti col passato...

anche se il pci non esiste più il suo spettro social democtratico esiste ancorae ha vinto e quest an eè la dimostrazione, il pci fallì con le nostre madri e i nostri padri ha vinto con noi...

la colpa è sola nostra
(per quanto io non mi ritenga colpevole ma non potevo elevarmi a giudice di tutti)

e pensare che quadno la faccia di valerio verbano fini su un carro di una street parade che tristezza ma tutto fa brodo tutto fa erba

per quanto riguarada cicchitto ormai la questione della magistratura è che ogni cosa va bene purchè se ne parli male in aniera da deliggittimare uno dei tre poteri...quindo manco ne parlerei...

buone vacanze

Un insulto all'intelligenza...

Fini, Alemanno, Kossiga & Co sono un'insulto all'intelligenza!

Se non sono stati scoperti i andanti è per il lavoro di depistaggio per il quale sono stati CONDANNATI l'ex capo P2 Gelli, l'ex Sismi Pazienza 2 ufficiali del servizio segreto militare: Musumeci e Belmonte; a seguire l'estremista dx Carminati, l'ex direttore Sismi Benincasa, il filo extraparlamentare dx Bongiovanni... secondo voi, da chi depistavano, dalla pista palestinese?
Improbabile poi l'esplosione accidentale... di un ordigno comandato a tempo.
Ed i depistatori continuano a depistare!