LAMEmanno, il sindacoltello.

Celtica al collo e coltello alla mano: la dotazione del sindaco di Roma e dei suoi "bravi".
Ai margini dell'iniziativa dedicata a Renato Biagetti è scattato l'ennesimo assalto all'arma bianca.
Alle 04:30 una decina di infami, coltelli e bastoni alla mano, hanno aggredito quattro ragazzi che, dopo l'iniziativa, stavano tornando alle loro auto. Un agguato in classico stile squadrista, colpendo a "lamate" da dietro le spalle. La pronta reazione dei compagni ha evitato il peggio, mettendo in fuga i neofascisti. Un ragazzo è ricoverato al Centro Traumatologico Ortopedico dopo aver ricevuto diversi punti di sutura alle gambe.
Ecco la "sicurezza" che ci propugna il sindaco "LAMEmanno", che con questi loschi figuri sta flirtando da quando si è insediato al Campidoglio. I camerati di Casa Italia Prati infatti - con la loro nuova associazione "AIR" - sono pronti ad entrare in AN, con il benvenuto del "sindacoltello" che ha premura di consolidare una alleanza strategica con le frange più estreme della destra radicale. Il passaggio successivo sarà lo scioglimento nel PDL, manovra grazie alla quale i neofascisti sperano di attingere a piene mani nelle facoltose tasche di Berlusconi e agire indisturbati. Ma non si definivano "ribelli"?
aggiornamenti
* Corteo sabato 30 alle ore 21 da parco Schuster
approfondimenti
* Comunicato del Laurentino 38 squat
* Testimonianza a Radio Black Out
* Rassegna stampa
GIù LE LAME,FASCIO INFAME!
DALLE MACERIE -BARACCHE RIBELLI,SPAZIO SOCIALE OCCUPATO DI MOLFETTA(BA),SOLIDARIETà AI COMPAGNI AGGREDITI....NO PASARAN...
SOLIDARIETA'
PIENA SOLIDARIETA' DALLA TOSCANA E DA GROSSETO AI RAGAZZI AGGREDITI E ALLA MAMMA DI RENATO ..
CHI SCRIVE E' ANCHE UNO STUDENTE DELLA SAPIENZA.
CHI CI AGGREDI IL 27 E' TORNATO, MA ANCHE NOI TORNEREMO NELLE PIAZZE ,PER QUESTO RESISTEREMO INSIEME PER LA MEMORIA DI DAX,RENATO,FEDERICO , CARLO E NICOLA ECC..LE NOSTRE PAROLE E GRIDA FARANNO PIU' MALE DELLE LORO LAME ..MA QUELLO CHE NON REGGO E' L'IPOCRISIA DI ALEMANNO PARI A QUELLA DI MUSSOLINI DOPO L'ASSASINIO DEL COMPAGNO MATTEOTTI .
10,100 1000 PIAZZALE LORETO
ORA E SEMPRE RESISTENZA
GROSSETO ANTIFASCISTA
(APPARTENENTE AI COLLETTIVI STUDENTESCHI UNIVERSITARI ROMANI)
involuzione sistematica
Fermo restando che un'aggressione è pur sempre fascista, anche quando non vi si aggiunge della bella tinta nera e oramai troppo scenografiche croci celtiche, atte tristemente a riempire quel vuoto culturale che soffoca fino ad annegare l'Italia; che un figlio, come un fratello non debbano mai cadere sotto le lame di nessuno, va detto anche se scontato, c'è però da tenere gli occhi aperti su un fenomeno che è marchio di fabbrica di una sinistra (ahimè e ripeto ahimè) derubricata da sé dal suo ruolo, che politicamente non combatte più, ma riversa sulle pagine dei rotocalchi inchiostro che si mescola, a quanto pare, al sangue di malcapitate vittime casuali, facendone martiri ed eroi dell'ultima ora, in assenza di militanti concreti (nominando invano Matteotti), funzionali alla sua disperata smania di affermazione ideologica che non può avvenire se non cavalcando questi tristi episodi, strumenti ideali per ribadire un ormai troppo flebile "Io c'ero".
comunicazione
i commenti vengono nascosti quando non aggiungono nulla all'informazione ma servono solamente a scatenare flame da forum.
indymedia non è un forum. i commenti informativi non vengono assolutamente nascosti.
se credi di poter utilizzare indymedia per dar sfogo alle tue frustrazioni ti sbagli di grosso.
Solidarietà ai compagni
Solidarietà ai compagni aggrediti.
Situazione insostenibile e purtroppo male affrontata.
1. Per ogni iniziativa sociale e corteo servizio d'ordine obbligatorio (da sciogliersi sotto casa)
2. Sport - Palestre - corsi di autodifesa - fine della cultura della droga come momento socializzante. Fine delle droga parade.
3. Ridiscutere l'antifascismo come valore aggregativo e fondamentale, analizzare il fascismo e i neofascisti da un punto di vista attuale e non con una "lastra" dei primi del secolo scorso.
4. Fine di ogni pagnisteo istituzionale/mediatico/comunicativo che portano dispendio di energie e di tempi utilizzabili per risolvere realmente il problema.
5. Fine di ogni comunicato delirante di antifà qua e antifà la fatti da ragazzini brufolosi che giocano dietro un pc. Fine di ogni "minaccia" di reazione a cui poi non seguono azioni.
6. studio e analisi sociali sui comportamenti di giovani proletari di periferia. Analisi condotte sul campo.
7. Fine di ogni identitarismo politico.
Un abbraccio di nuovo agli aggrediti.
....
E' il blablabla dell'elite borghese scopertasi snobisticamente e intellettualisticamente(come le compete) di sinistra: l'inizio della fine, Gramsci e Lenin ringraziano del furto a man bassa che certo comunismo dell'oggigiorno ha permesso ai fascisti di mettere in atto. E' il plauso e l'autocompiacersi (come l'autocompiangersi) di tanto scranno allo specchio il peccato ideologico più criminoso.
Credo che indymedia non è
Credo che indymedia non è nemmeno il tuo quindi con le vostre censure e le vostre linee politiche rappresentate soltanto voi stessi. Piccoli borghesi da grande fratello, se non ci fossero le newsire inserite da i vari anonimi o antifa qua e la sarebbe un blog di quarto ordine.
La frustrazione viene leggendovi di come cavalcate le notizie per un unico scopo, fare parte del potere. Mi sembra che qui fino ad ora nessuno ha mai aggiunto ulteriori documenti ma vi è solo una censura sistematica di chi non fa parte del vostro circolo o centro sociale e grazie al cielo sono Autonomo anche da queste vostre patenti politiche con l'unico scopo di farsi i beati cazzi propri. Vedremo tra qualche anno cosa diventeranno le autogestioni, proprietà private a scopo di lucro.
Solidarieta' ai compagni aggrediti
Nella giornata del ricordo dell'assassinio di Renato Biagetti a Roma, proprio all'uscita della iniziativa in sua memoria, mani fasciste tornano a colpire nella piu' completa vilta' nostri compagni. I media cercarono allora, per la morte di Renato, di occultare come rissa da strada quello che fu un agguato fascista, i fatti di oggi fanno risplendere con assoluta evidenza la programmatica volonta' da parte della destra radicale di colpire, di nuovo con le lame in mano, per ferire e uccidere. La complicita' di interi settori istituzionali con chi di queste pratiche costruisce il suo quotidiano si fa sempre piu' evidente a livello nazionale cosi' come in molte amministrazioni cittadine. L'ipocrisia delle dichiarazioni che siamo stati costretti a sentire in questi giorni fa il paio con il sostegno che queste carogne costantemente trovano nel loro agire.
La nostra massima solidarieta' va ai compagni aggrediti di Roma e Bologna, con i quali piu' volte in passato abbiamo condiviso pezzi di percorso. La nostra solidarieta' alle compagne e ai compagni del Laurentino38 e dell'Xm24.
Con la rabbia nel cuore
Laboratorio Crash! Bologna
ma perchè...
...non te ne vai affanculo invece di sputare merda sul sito in cui scrivi?
ma di quale potere parli poi????
se sei cosi' prodigo di consigli perche' non partecipi attivamente alle liste?
lo so perche':
sei un fascio infame che mette zizzania e questa che leggi e' l'ultima risposta.
da adesso in poi sarai ignorato in quanto indesiderabile.
apriti un blog e togliti di mezzo,
stronzo.
lo xenofobo e il presunto Rosso.
Chi avrebbe mai creduto che la parola comunismo si sarebbe a breve tradotta con vittimismo?
Chi avrebbe mai creduto che l'ideologia comunista avrebbe contemplato un'oltranzista xenofobia di pensiero e del suo nemico avrebbe adottato i modi e il fare così come le parole?
Chi avrebbe poi mai creduto che ci si sarebbe ridotti a tanto, all'insulto e alla ghettizzazione, dietro all'abusato termine "fascista", passa-partout valido per ogni stagione ed occasione per appellare con epiteti offensivi un compagno che forse mette semplicemente in evidenza limiti e nefandezze di recente palesate (vedere le ultime elezioni tanto per fare esempi ovvi). Troppo facile, troppo ripugnante. Scomodare Matteotti, invocare Gramsci, quando la stoffa di questi giganti del pensiero socialista con cui ci si veste goffi e imbolsiti si è impallidita, fino a dare uno stucchevole rosa, degno di una Barbie da vendere ammiccante e seducente dagli scaffali di un supermercato senza troppa identità né coscienza, ma fatto di luci che fanno chiudere le palpebre tanto sono abbacinanti. E artificiali.