IN EVIDENZA

PROGETTI

Agenda

NewsWire

5 SETTEMBRE 1974. FABRIZIO CERUSO

http://isole.ecn.org/antifa/article/442/FabrizioCeruso

FABRIZIO CERUSO
scheda a cura di Alfredo Simone

Roma, 5 settembre 1974. La lotta per il diritto alla casa era molto forte a Roma quando, il 5 settembre, nella borgata di San Basilio, all’estrema periferia est della capitale, la polizia interviene con un ingente schieramento, iniziando a sgomberare le quasi 150 famiglie che da circa un anno occupavano altrettanti appartamenti IACP in via Montecarotto e via Fabriano.

L’incontro fra la decisa opposizione popolare agli sfratti e la volontà dei militanti della sinistra rivoluzionaria di difendere una delle più estese occupazioni in atto nella città, portò a organizzare una dura resistenza, che sfociò in vere e proprie battaglie di strada.

Fin dalle prime ore del mattino di venerdì vengono erette barricate agli ingressi del quartiere con pneumatici, vecchi mobili e oggetti di tutti i tipi. La polizia, accolta da sassi, bottiglie incendiarie, bulloni lanciati con le fionde, spara centinaia di lacrimogeni, ma nel pomeriggio è costretta a sospendere gli sfratti.

Sabato, mentre gli occupanti hanno ripreso tutti gli appartamenti, e una loro delegazione si è recata in pretura e allo IACP, vengono di nuovo tentati gli sgomberi.

Questa volta a resistere ci sono centinaia di manifestanti affluiti da tutta la città, tra i quali numerosi membri di consigli di fabbrica.

La giornata trascorre in un susseguirsi di “tregue”, accordate dalla polizia a Lotta Continua, che gestisce l’occupazione, per dare spazio a quella che si dimostrerà una trattativa-truffa, con l’unico scopo di prendere tempo e fiaccare il forte schieramento proletario. La delegazione rientra a San Basilio con un accordo di sospensione degli sfratti fino al lunedì mattina.

Nonostante ciò, domenica 8 i poliziotti irrompono di nuovo nelle case occupate intimidendo le famiglie e abbandonandosi ad atti di vandalismo. Riprendono gli scontri.

L’assemblea popolare nella piazza centrale della borgata, organizzata per le 18 dal Comitato di Lotta per la casa di San Basilio, viene caricata con lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo. Nella battaglia che segue, mentre un plotone di polizia è costretto a ritirarsi, da un altro vengono sparati numerosi colpi di arma da fuoco.

Fabrizio Ceruso, 19 anni, militante del Comitato Proletario di Tivoli, organismo dell’Autonomia Operaia, è colpito in pieno petto da una pallottola.

Caricato su un taxi, giungerà senza vita in ospedale.

Alla notizia della morte del giovane comunista tutto il quartiere scende in piazza. La rabbia esplode in modo violento. I pali dei lampioni vengono divelti e le strade rimangono al buio.

Questa volta è la polizia ad essere presa di mira da colpi di arma da fuoco sparati in strada e dalle case. Otto poliziotti, tra i quali un capitano, rimangono feriti, alcuni in modo grave. Brevi scontri isolati si accendono fino a tarda notte. l giorno seguente avranno inizio le trattative per le assegnazioni di alloggi alle famiglie d San Basilio e agli occupanti di Casalbruciato e Bagni di Tivoli.

http://isole.ecn.org/antifa/article/442/FabrizioCeruso

**********

A FABRIZIO CERUSO

(Parole e musica del proletariato)

http://66.102.9.104/search?q=cache:Fz0NHz5NpxoJ:www.pa...

Soltanto diciannove anni,
e per loro non eri nessuno
soltanto diciannove anni,
e per loro non eri che uno.

Uno come tanti, un cameriere,
un garzone d’officina
un disoccupato, un operaio,
un emigrante.

Eppure quella domenica
otto settembre
a San Basilio hanno mandato
più di mille uomini per ammazzarti.

Più di mille uomini che credevano
che bastasse spararti,
e sono stati invece loro
ad avere paura di te.

Perché quella domenica giù a San Basilio
eravamo in tanti a non essere nessuno
in tanti a difenderci le case,
a farci la storia con le nostre mani
il proletariato sarà sempre per la rivoluzione.

È bastato Fabrizio Ceruso a diciannove anni
Se credevate di ammazzarlo avete sbagliato,
Fabrizio è l’uomo nuovo che non muore mai
Fabrizio vive in tutti noi, nelle lotte del proletariato,
Altri giovani in suo nome vi preparano già la fossa.

Il primo ministro, il presidente
a dirigere le operazioni
per preparare
il tuo assassinio.

Lo stato maggiore riformista,
mobilitato a condannarti
perché con gli estremisti
non volevi sgombrare.

Una montagna di calunnie
per preparare e giustificare
la tua condanna,
la tua sicura morte.

Tanto per ammazzare
un proletario,
un comunista
di diciannove anni.

Per far pesare
la sua morte,
la sua lotta,
giusta lotta.

Ma tanto sferragliare di truppe non è servito a niente,
il sole rosso è rimasto nei tuoi occhi,
la rabbia proletaria già l’ha detto,
« Compagno Fabrizio noi ti vendicheremo »,
assassini di stato, la pagherete
e pagherete tutto

Ma tanto sferragliare di truppe non è servito a niente,
il fiore rosso rimasto sul tuo petto
il pianto amaro di tuo padre,
il rumore prodotto nella coscienza di tanti,
anche l’odio è prezioso quando il popolo prepara la riscossa.

http://66.102.9.104/search?q=cache:Fz0NHz5NpxoJ:www.pa...

**********

www.sergiofalcone.blogspot.com

alcuni compagni caduti nella lotta

Gaetano Amoroso-27 aprile 1976, accoltellato dai fascisti
Giovanni Ardizzone-27 ottobre 1962, travolto dai celerini
Adelchi Argada-20 ottobre 1974, ucciso dai fascisti
GIOVANNI ARICO', ANGELO CASILE, LUIGI LO CELSO, FRANCO SCORDO, ANNELISE BORTH, 26 settembre 1970, misterioso incidente stradale
Alberto Brasili, 25 maggio 1970, ucciso dai fascisti
Piero Bruno, 22 novembre 1975, ucciso dalla polizia
Angelo Campanella, 17 novembre 1970, ucciso dalla polizia
Fabrizio Ceruso, 5 settembre 1974, ucciso dalla polizia
Domenico Congedo, 27 febbraio 1969, ucciso dai fascisti
Luigi Di Rosa, 28 maggio 1976, ucciso dai fascisti
Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, 18 marzo 1978, uccisi dai fascisti
Roberto Franceschi , 23 gennaio 1973, ucciso dalla polizia
Bruno Labate, 15 luglio 1970, ucciso dai carabinieri
Francesco Lorusso, 11 marzo 1977, ucciso dai carabinieri
Mario (Mariano) Lupo, 25 agosto 1972, ucciso dai fascisti
Giuseppe Malacaria, 4 febbraio 1971, ucciso dai fascisti
Mario Marotta, 14 marzo 1976, ucciso dai celerini
Giorgiana Masi, 12 maggio 1977, uccisa dalla polizia
Cesare Pardini, 27 ottobre 1969, ucciso dalla polizia
Benedetto Petrone, 28 novembre 1977, ucciso dai fascisti
Giuseppe Pinelli, notte fra il 15 e il 16 dicembre del 1969, ucciso dalla Polizia
Ciro Principessa, 19 aprile 1979, ucciso dai fascisti
Paolo Rossi, 27 aprile 1966, ucciso dai fascisti
Walter Rossi, 27 settembre 1977, ucciso dai fascisti
Saverio Saltarelli, 12 dicembre 1970, ucciso dalla polizia
Mario Salvi, 7 aprile 1976, ucciso da un secondino
Roberto Scialabba, 28 febbraio 1978, ucciso dai fascisti
Franco Serantini, 9 maggio 1972, ucciso dalla polizia
Claudio Varalli - Giannino Zibecchi, 16-17 aprile 1975, uccisi dalla polizia
Valerio Verbano, 22 febbraio 1980, ucciso dai fascisti
Ivo Zini, 19 settembre 1978, ucciso dai fascisti ..............

Genova 2001 Carlo Giuliani

http://it.truveo.com/Un-ragazzo-del-77-La-storia-di-no...

http://it.truveo.com/PIERO-BRUNO-RAGAZZO-25/id/4272175...

vittoria oliva

solo un vestito da festa

Manca Pietro Greco, "pedro",

Manca Pietro Greco, "pedro", ucciso nel 1985 a Trieste da un agente del sisde.

giusto Marco

http://www.autprol.org/public/news/news000073403032005...

ma io avevo detto alcuni.

Onore a tutti i compagni caduti sul fronte della lotta di classe.

vittoria